INZAGHI E DOMIZZI A VENEZIA, TESSER E RAMPULLA A CREMONA: IL PUNTO SULLE POSSIBILI AVVERSARIE

Dopo un campionato vissuto in un girone in cui il vero nome altisonante era quello del Parma, è alle porte una stagione in cui, qualsiasi sarà la composizione dei gironi, sarà inevitabile e per certi versi affascinante incontrare squadre importanti, più o meno attrezzate sulla carta e sicuramente intenzionate a fare bene. Il regolamento parla chiaro: un solo posto a disposizione per la promozione diretta, e venti squadre a contenderselo. Non solo il Parma, dunque: per questo motivo, in attesa delle prime mosse di mercato dei crociati, abbiamo voluto dare un rapido sguardo in casa di alcune compagini che potrebbero affrontare i crociati nella prossima stagione, per stilare un primo punto della situazione.

punto-lega-proVENEZIA – Iniziamo questo viaggio dalla laguna, dove la società di Joe Tacopina è pronta a fare le cose in grande. Nonostante la promozione ottenuta, infatti, è stato dato il benservito a Mister Favarin. Al suo posto si siederà sulla panchina arancioneroverde nientepopodimenoche Filippo Inzaghi. Un nome che, almeno sulla carta e nonostante la poca esperienza, avrà scelto di scendere fino in Lega Pro perchè convinto da quello che è il progetto che gli è stato proposto. L’ex allenatore del Milan non è l’unico però ad abbandonare la Serie A per accasarsi in laguna: anche Maurizio Domizzi, infatti, dopo 8 anni di Udinese (171 presenze per lui) ha firmato un biennale con la possibilità poi di continuare come dirigente. Le cronache locali, infine, parlano di un budget di 7 milioni di euro pronto per Perinetti, il Ds, che dopo diverse stagioni tra Napoli, Roma, Palermo, Bari e Siena dalla scorsa stagione ha sposato il progetto di Tacopina per provare a riportare in alto il Venezia.

CREMONESE – La società grigiorossa da ormai dieci anni prova a tornare in Serie B senza esito. Ci ritenterà nella prossima stagione, dopo un riassetto societario che si è concluso proprio nei giorni scorsi. Il patron è sempre il Cavalier Arvedi, ma il Presidente non è più Gigi Simoni, storico ed indimenticato ex allenatore che con l’Inter alzò una Coppa Uefa nel 1998: al suo posto c’è ora Michelangelo Rampulla, che giocò sette stagioni tra i pali della Cremonese prima di terminare alla Juventus. In panchina la vera novità è Attilio Tesser, che dopo Novara, Ternana ed Avellino in Serie B ha accettato di scendere in Lega Pro e dunque sarà l’allenatore dei grigiorossi nella prossima stagione. Anche per lui vale il discorso fatto per Inzaghi: se ha accettato di scendere di categoria, probabilmente avrà ricevuto delle garanzie. La Cremonese, dal canto suo, da anni investe moltissimi soldi senza riuscire a centrare la promozione. Ci riuscirà quest’anno?

MODENA – Uno sguardo lo meritano anche le società retrocesse dalla Serie B, che per vicinanza geografica potrebbero finire nel girone del Parma. Quella messa peggio sembra essere il Modena, che si ritrova in questo momento senza Ds dopo l’allontanamento di Taibi, e con un caos societario che non sembra districarsi. Da una parte c’è Caliendo, l’attuale proprietario, e dall’altra si vocifera della presenza di diverse cordate che potrebbero essere interessate all’ingresso nella società canarina. Nel frattempo non è stato ancora deciso se l’allenatore verrà confermato o se si virerà verso altri nomi. Nonostante l’assenza dell’uomo mercato, nei giorni scorsi la società ha fatto valere una clausola per rinnovare per due anni il contratto a Giorico e Popescu: soprattutto il primo si vocifera fosse un obbiettivo del Parma, ed ora resterà da capire se dopo questo rinnovo potrà essere raggiungibile o meno.

lucarelli-cristiano-tuttocuoioLIVORNO – Non se la passa meglio il Livorno, almeno dal punto di vista dell’umore di una piazza che non ha mandato giù la retrocessione in Lega Pro. Il Patron Spinelli, dal canto suo, spera in un possibile ripescaggio, anche se nei giorni scorsi ha dichiarato: “Intanto ci prepariamo in ogni caso alla soluzione peggiore, cioè quella di un anno in Lega Pro. Intendo costruire un Livorno con giocatori di nostra proprietà e disposti a lottare dal primo all’ultimo minuto. Io ci credo“. E sulla panchina del Livorno potrebbe sedersi Cristiano Lucarelli, fratello del Capitano crociato: qualora il Parma terminasse nel girone “centrale”, potrebbe prospettarsi un “derby famigliare” decisamente interessante.

COMO – Anche a Como la retrocessione ha lasciato segni e ferite che per il momento non sono ancora rimarginate. I tifosi da settimane hanno chiesto un incontro alla società, senza però ricevere risposta. A tenere banco è sia il nome del prossimo Ds che quello del futuro allenatore. Pochi giorni fa, al quotidiano La Provincia, ha parlato il Presidente Porro: “Stiamo lavorando per allestire la squadra. Quando annunceremo qualcosa? Diciamo che a metà della prossima settimana mi aspetto di poter almeno annunciare il direttore sportivo e l’allenatore. La mossa fondamentale, il restro viene da sè. Che squadra sarà? Penso che sfrutteremo l’ossatura di giocatori esperti che già abbiamo sotto contratto, con l’aggiunta di giovani. Una squadra giovane e sbarazzina. Che corra e che abbia coraggio“. Per quanto riguarda il tecnico, non è stato riconfermato l’ex crociato Stefano Cuoghi, che era subentrato nel marzo scorso ma non è riuscito ad evitare la retrocessione. Sul successore ci sono diverse voci, ma ancora nulla di concreto.

PORDENONE – La società friulana, retrocessa in Serie D nel 2014/15 e poi ripescata in Lega Pro, ha disputato un ottimo campionato terminando seconda nel Girone A dietro solo al Cittadella. Nei playoff ha prima battuto la Casertana e poi ha abdicato di fronte al Pisa che ora vede più vicina che mai la Serie B. In virtù di quest’ottima stagione, però, è una squadra da tenere sott’occhio. L’idea della società sarebbe quella di trattenere i migliori elementi di questa stagione, per poi provvedere eventualmente a qualche innesto. E l’entusiasmo dei tifosi è alle stelle: la media spettatori è quasi raddoppiata (1.241 a partita nella scorsa stagione) e si inizia a pensare alla possibilità della costruzione di un nuovo impianto.

ALESSANDRIA – Anche i “grigi” potrebbero rappresentare una rivale ostica per i crociati, dipendendo sempre da quella che sarà la composizione dei gironi della prossima stagione. Dopo la cavalcata trionfale in Coppa Italia terminata in semifinale contro il Milan, non rispecchiata però dai risultati in campionato, c’è aria di rivoluzione. Questa mattina, alle 11:30, si terrà una conferenza stampa nella quale verranno annunciate diverse novità. C’è già stato l’addio al Team Manager, La Rosa, ma anche il tecnico Gregucci ed il Ds dovrebbero essere arrivati ai saluti. Per questo è ancora presto per capire in che direzione si muoverà la società piemontese.

piazza-reggianaREGGIANA – Per quanto riguarda i cugini, si continuano ad attendere notizie da Mike Piazza: la sensazione è che l’acquisto del 60% delle quote della società reggiana sia ormai in dirittura d’arrivo, ma l’annuncio non è ancora arrivato. Solo dopo le firme si potrà iniziare a programmare la prossima stagione.

PIACENZA – Prima parlavamo di Massimo Taibi, che da qualche giorno non è più il Ds del Modena. Proprio l’ex portiere potrebbe diventare il nuovo uomo mercato del Piacenza, un ruolo che per il momento è ancora scoperto ma che è ovviamente necessario per iniziare a gestire i discorsi legati ai possibili acquisti per la prossima stagione.

MACERATESE – Analizziamo infine la situazione della Maceratese: da un lato perchè nel girone B è arrivata al terzo posto centrando i playoff, e dall’altro perchè l’ha fatto da neopromossa. L’ottima stagione della squadra marchigiana ha permesso a Mister Christian Bucchi di essere vicino ormai alla firma per diventare il prossimo allenatore del Perugia in Serie B. Al suo posto potrebbe sedersi, secondo alcune voci decisamente affascinanti, un campione del mondo: l’ex centrocampista di Roma, Chievo, Juventus, Bari e Reggina Simone Perrotta. Ad affiancarlo, visto che per il momento non ha il patentino da allenatore, potrebbe essere il responsabile del Settore Giovanile della Maceratese, Franco Gianangeli.