INTER-PARMA 3-3 – Per i crociati un punto e mille applausi

Quella tra Inter e Parma è una sfida importantissima per entrambi gli allenatori, chiamati ad un buon risultato per molteplici motivi. Il Parma è chiamato a ripetere l’impresa del S.Paolo, dopo il mezzo passo falso del derby contro il Bologna; l’Inter ha bisogno di una vittoria per non perdere il treno delle prime della classe.

parmaprobabileformazioneinterparmaDonadoni si affida agli stessi uomini scesi in campo contro il Napoli, puntando ancora sul 4-3-3. Cassani e Gobbi sulle fasce, Paletta e Lucarelli al centro: sono questi gli uomini chiamati a neutralizzare gli attacchi dell’Inter, che scende in campo con Palacio supportato da Guarin ed Alvarez. A centrocampo, le chiavi della regia sono ancora in mano a Marchionni, con Parolo e Gargano a supporto; davanti il trio Cassano, Sansone e Biabiany hanno il compito di provare a pungere i meccanismi difensivi di Mazzarri.

La mascherina protettiva di Cassano, indossata per ripararsi il naso fratturatosi nella sfida contro il Bologna, dura solo 80 secondi: dopo essersi lamentato per tutto il riscaldamento prepartita, il talento barese dopo aver toccato il primo pallone decide di toglierla e di gettarla verso la panchina. Il Parma, nel frattempo, ha deciso di partire subito forte, controllando da subito il match. Atteggiamento che permette ai crociati di passare in vantaggio grazie al ritorno al gol di Nicola Sansone: dopo che al 3′ Paletta ha sfiorato il vantaggio sparando su Handanovic, al 10′ è proprio il numero 21 crociato che, dopo aver raccolto un perfetto filtrante di Marchionni, scaraventa il pallone in rete alle spalle del portiere avversario. Il Parma, quindi, inizia il match subito in discesa, ma decide di complicarsi poi la vita, anche a causa della reazione d’orgoglio dell’Inter. Dopo il vantaggio, infatti, il Parma oltre a perdere Gargano per infortunio (al suo posto Acquah) sparisce dal gioco lasciando il pallino in mano dell’Inter che prima si rende pericoloso con Palacio, che da due passi spara alto, e poi, sul finire del primo tempo, raggiunge il pareggio proprio con l’argentino al 43′. Pochi secondi prima, però, il Parma aveva fallito clamorosamente un gol, con Acquah che da pochissimi passi ha sparato fuori. Proprio quando i crociati avevano visto vanificarsi il vantaggio raggiunto, però, ci pensa Handanovic a dare una mano, compiendo un errore clamoroso: sul pallone passatogli clamorosamente in mezzo alle gambe il più lesto è Bomber Parolo, che all’ultimo respiro permette agli uomini di Donadoni di andare al riposo in vantaggio. Da registrare la prestazione molto al di sotto delle aspettative di Cassano, che è sembrato sempre troppo fuori dal gioco.

interparmafotocurvaNell’intervallo Mazzarri deve aver sicuramente caricato i suoi, perchè l’Inter che entra in campo dopo il riposo è una vera furia. Molto più viva nei contrasti e molto più propositiva rispetto a quanto visto nel primo tempo, e l’atteggiamento paga visto che i nerazzurri riescono addirittura a ribaltare il risultato: prima pareggia all’8′ con Palacio, che di testa scarica in rete con Mirante che probabilmente avrebbe potuto fare qualcosa di più; due minuti dopo, però proprio il portiere crociato viene spiazzato da una deviazione di Lucarelli su un tiro di Guarin. Gli uomini di Donadoni, in soli due minuti, vengono prima raggiunti e poi addirittura superati. Il tecnico del Parma, infatti, è una furia, e da bordocampo cerca di caricare i suoi. Il Parma si ributta quindi in attacco per raggiungere il pareggio: passano solo 4′, ed è Sansone a rimettere in partita i compagni, girando in rete un cross di Cassani. E’ 3-3, sei gol segnati in soli 59′: attacchi prolifici, c’è da dirlo, ma aiutati da due difese un po’ troppo distratte. Dopo la “scorpacciata” di gol dei primi minuti della seconda frazione, inizia un altro match, con il Parma che, avendo recuperato fiducia, riprende in mano il match e cerca di rendersi pericoloso, mentre l’Inter cerca di contenere per poi spostare il baricentro in avanti, con i crociati bravi a chiudere gli spazi a disposizione. Cassano cerca di entrare di più nel gioco offensivo crociato, riuscendoci con risultati alterni: alcuni tiri forzati dal barese sono lo specchio di una serata negativa per lui, anche se quando cerca di servire i compagni in profondità riesce comunque a far vedere tutto il suo talento. Mazzarri, nel frattempo, dopo aver inserito Nagatomo prova anche la carta Belfodil, magari sperando nella legge dell’ex. E’ ancora il Parma a rendersi pericoloso, con un tiro di Acquah deviato da Handanovic. I crociati potrebbero accontentarsi di un pareggio, che a S.Siro è comunque un ottimo risultato; Donadoni, però, non ci sta e decide di provarci fino all’ultimo secondo, inserendo Amauri al posto di Cassano. Pochi secondi dopo, al 37′, Ranocchia devia in angolo un tiro di Biabiany destinato sicuramente ad entrare in rete. I crociati ci credono, si spingono in avanti, con l’Inter che non riesce più a ripartire, e Donadoni per provare a spingere ulteriormente toglie Sansone, autore di una splendida partita condita da due gol, inserendo Rosi che si posiziona esattamente al posto del numero 21, come del resto aveva fatto contro il Varese. Biabiany, nel frattempo, si fa ribattere ancora una volta un tiro diretto all’angolino. Dopo questa occasione il Parma allenta un po’ la presa, accusando un po’ di stanchezza dopo diversi minuti spesi a cercare la vittoria, ed è l’Inter a chiudere in attacco, con Mirante chiamato ad una parata a pochi secondi dalla fine.

La partita finisce e il Parma porta a casa un punto prezioso per la classifica, ma soprattutto porta a casa gli applausi meritati per l’atteggiamento mantenuto in uno stadio come quello di S.Siro: i crociati hanno provato a cercare la vittoria fino all’ultimo secondo, senza accontentarsi del pareggio, e avrebbero forse meritato qualcosina di più. La classifica si muove, seppur di poco, ma se la squadra saprà fare tesoro di quello che si è visto stasera, ci sarà da divertirsi.

L’Editorialista

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan (31′ st Belfodil), Kovacic, Cambiasso, Alvarez, Zanetti (24′ st Nagatomo); Guarin (43′ st Taider); Palacio. A disposizioine: Carrizo, Castellazzi, Pereira, Rolando, Wallace, Olsen, Andreolli, Mudingayi, Puscas. Allenatore: Mazzarri

Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Gargano (17′ Acquah), Parolo; Biabiany, Cassano (37′ st  Amauri), Sansone (41′ st Rosi). A disposizione: Bajza, Felipe, Mendes, Coric, Mesbah, Benalouane, Munari, Valdes, Palladino. Allenatore: Donadoni

Arbitro: Valeri

Ammoniti: Parolo, Ranocchia, Kovacic

Reti: 10′ Sansone, 43′ Palacio, 45′ Parolo, 8′ st Palacio, 10′ st Guarin, 14′ st Sansone

(La foto dagli spalti di S.Siro è stata scattata da Stefano Mantelli)