“IL TIFOSO” – MAI MOLLARE

curvanordI pessimisti cosmici, e sono molti, stanno già pensando al fallimento del Parma dopo l’inevitabile retrocessione in Serie B al termine della stagione. Gli inguaribili ottimisti, e qualcuno c’è, sostengono che ci sono ancora 93 punti a disposizione e che il Parma tornerà presto in alto. E’ proprio in mezzo a queste due categorie, però, che si dovrebbe situare il tifoso crociato, alla ricerca di un equilibrio sempre più difficile da individuare.

Un inizio di stagione come questo non se lo sarebbe aspettato nessuno, ed è ovviamente complicato da digerire. Nelle prime giornate si sperava che fosse solo una “partenza falsa”, e che i risultati sarebbero arrivati visto che qualche sprazzo di gioco si era intravisto. Poi sono arrivati gli errori individuali, leggerezze causate da quella mancata serenità scaturita anche da un’estate controversa, oltre che da una serie di difficoltà che nessuno aveva, ovviamente, preventivato, come gli infortuni di Biabiany, Cassani e Paletta. La fiducia, la voglia di ripetere le imprese dello scorso anno, la sicurezza nei propri mezzi… Tutte cose che sono finite sotto ad un macigno che ha spinto il Parma ad occupare l’ultimo posto in classifica, con soli 3 punti.

Quando va così, diventa difficile fare tutto. E’ difficile allenarsi e soprattutto avere fiducia, dopo i risultati delle prime sette giornate. E’ difficile provare a sorridere o scherzare, uno dei nostri compiti principali oltre ovviamente a quello di informare, perchè gli animi sono tesi, l’umore non è dei migliori e capita anche di venire male interpretati. E’ difficile anche tifare, cantare, restare vicini alla squadra, perchè questo periodaccio fa pure passare la voglia.

mai-mollareIn questa situazione, come giustamente hanno detto i Boys, ci siamo tutti: squadra, dirigenti, presidenti, tifosi… Ci si potrebbe anche guardare indietro e fare una lunghissima analisi su tutto ciò che è accaduto da maggio in poi, e sarà sicuramente utile farlo in futuro, a bocce ferme. Ora, però, serve solo guardare avanti, serve ritrovare quello spirito e quella carica che ha caratterizzato il Parma per molti anni. Giusto chiedere alla squadra l’impegno, giusto chiedere alla società la serietà, ma è giusto anche infondere nell’ambiente un concetto importantissimo: non bisogna mollare. Mai.

Sabato al Tardini arriverà il Sassuolo, per quello che oggi più che mai è un derby molto sentito, e non solo per la vicinanza territoriale. La classifica vede entrambe le squadre nei bassifondi, con un solo punto di differenza. Tutti noi speriamo di vedere un Parma diverso, un Parma più attento, mai timoroso, che crede nei propri mezzi e che è voglioso di vincere. Con il cuore, sì, ma anche con la testa. Proprio per questo, allora, dimostriamo di essere i primi a crederci, senza pensare se tutto ciò sia meritato o meno, e di spingere la squadra dal primo all’ultimo minuto verso una vittoria che potrebbe essere il primo passo verso quella sterzata che il Parma deve obbligatoriamente dare alla sua stagione.

Dimostriamo di crederci, tutti assieme, e soprattutto di non mollare. Mai.

Il Tifoso