IL SINDACO DI CARPENEDOLO BACCHETTA I TIFOSI DEL PARMA E DIFENDE GHIRARDI

sindaco-carpenedolo-evidenzaIl Sindaco di Carpenedolo non ha particolarmente apprezzato la spedizione organizzata da alcuni tifosi del Parma nella città bresciana, con tanto di rito funebre dedicato a Tommaso Ghirardi, e lo ha fatto sapere tramite una lettera al Giornale di Brescia: Si tratta di atti che denotano l’assoluta mancanza di umanità e sensibilità, valori che dovrebbero a mio avviso appartenere a chi si definisce uomo e la cui dimenticanza non può essere giustificata da alcuna motivazione o passione, ancorchè sportiva“. Un’esternazione, quella di Stefano Tramonti, fatta per “il dovere di ricordare a queste persone che il territorio pubblico, proprio perchè è tale, è di tutti e ciò significa che (…) non può ospitare manifestazioni di chiara volgarità che urtino o anche soltanto possano urtare la sensibilità e serenità di persone ancor più, ma non solo, se estranee ai fatti”.

Il Sindaco Tramonti ha voluto specificare la sua volontà è quella di tutelare la famiglia di Tommaso Ghirardi e i lavoratori di Carpenedolo “che basano la propria serenità familiare anche sulla sicurezza lavorativa data dalle imprese presenti nel nostro territorio di proprietà della famiglia dell’ex presidente”. Proprio per questo ha voluto “sponsorizzare” la salute delle aziende della famiglia Pasotti-Ghirardi, sulla base di ciò che lo stesso Ghirardi gli ha raccontato: A seguito di mio personale colloquio con il presidente Ghirardi, posso confermare che le aziende carpenedolesi sono sempre state tenute al riparo dalle vicende relative al Parma calcio“.

La lunga lettera del Sindaco si conclude con un P.S., che riportiamo integralmente: Ritengo opportuno precisare che sono legato da parentela al Sig. Ghirardi, condizione personale che non ha influenzato la mia decisione di prendere posizione sulla vicenda. Come Sindaco, infatti, sento il dovere di esprimermi ogniqualvolta sia chiamata in causa una famiglia carpenedolese che ha una rilevanza sociale ed imprenditoriale che impatta sul territorio”.

(Si ringrazia Aldo Ponzi per la segnalazione)