IL “RITARDO” DELLA FIGC E LA DOMANDA “INCOMPLETA” PRESENTATA DA MAGICO PARMA

Continua l’attesa dei tifosi crociati per conoscere la decisione della Federazione circa l’affiliazione del “nuovo” Parma. “Deciderò entro il 17, o al massimo entro il 20“, aveva detto Tavecchio ai microfoni della Gazzetta di Parma lunedì scorso. Il 17, giorno del Consiglio Federale, è passato senza che dalla Figc arrivasse alcuna notizia a riguardo, con il n°1 della Federcalcio che ha annunciato, come riportato dal Messaggero, che scioglierà le sue riserve lunedì. Tutto lascerebbe dunque pensare che sarà il 20 luglio la giornata decisiva, anche se c’è un retroscena che potrebbe spingere Tavecchio a non prendere una decisione prima della scadenza effettiva, ovvero le ore 12 del 24 luglio.

Magico Parma, infatti, non avrebbe ancora depositato l’assegno circolare da 300mila euro allegato alla domanda di affiliazione. A cordate-loghi-figcconfermarlo sarebbe stato lo stesso Giovanni Corrado a StadioTardini.it. Potrebbe essere proprio questa momentanea omissione a tenere in scacco la Figc, alla quale sarebbe stato consigliato dai propri legali di non prendere una decisione prima della scadenza finale, a meno che entrambe le cordate completino le proprie domande d’affiliazione, per evitare il rischio di ricorsi da parte dei contendenti. Se Tavecchio decidesse oggi, ad esempio, una delle due cordate potrebbe appellarsi al fatto che la propria domanda fosse incompleta, certo, ma che secondo quanto comunicato dalla Figc il limite per presentare la documentazione completa fosse fissato alle ore 12 del 24 luglio. In questo caso, dunque, Tavecchio sarebbe obbligato ad attendere il 24 luglio per non rischiare che tutta la questione termini in Tribunale a colpi di ricorsi.

La questione potrebbe dunque concludersi non prima delle ore 12 del 24 luglio (anche se la decisione, ripetiamo, potrebbe arrivare già lunedì). Per entrambe le cordate ciò sarebbe di sicuro l’ennesimo ostacolo che rischia di rappresentare una perdita di tempo che potrebbe incidere non poco nei piani di rilancio del “nuovo” Parma, visto che ogni minuto che passa diventa decisivo nel tentativo di convincere giocatori e dirigenti ad attendere il momento dell’affiliazione per poter firmare il proprio contratto, senza cedere alle lusinghe di altre squadre. Da un lato, però, Parma Calcio 1913 avrebbe presentato la propria domanda completa dieci giorni fa, 300mila euro inclusi, come confermatoci ieri pomeriggio da uno dei membri della cordata locale. Magico Parma, invece, non avrebbe ancora completato la propria documentazione, stando a quanto riferito da Giovanni Corrado a StadioTardini.it. Anche se secondo un’altra interpretazione i 300mila euro andrebbero versati solo al momento dell’iscrizione, e questo non sarebbe vincolante ai fini della decisione della Figc. Secondo quest’altra interpretazione, infatti, chi riceverà l’affiliazione potrebbe decidere se versare 300mila euro per richiedere l’iscrizione in Serie D, o 100mila euro per richiedere l’iscrizione in Eccellenza (cifre previste dall’art. 52 delle Noif), e ciò potrebbe essere fatto in seguito alla decisione della Figc. Da questo nascerebbe la volontà di Magico Parma di attendere ad effettuare il versamento: ovviamente non il dubbio sulla categoria da scegliere, bensì la convinzione che questo versamento andrà fatto solo successivamente all’affiliazione, ed in contemporanea alla richiesta di iscrizione al campionato di Serie D. In ogni caso Tavecchio, come ha annunciato prima alla Gazzetta di Parma e poi ribadito dal Messaggero, potrebbe già prendere una decisione lunedì, mettendo la parola fine a questa bagarre, e la parola inizio sull’avventura del “nuovo” Parma, qualsiasi esso sarà.