Il Punto sul Calciomercato – N°3 – Parola d’ordine: sfoltire.

Mentre in quel di Ostuni è iniziata da poco la stagione dei Crociati, con gli occhi puntati su Cassano, per Leonardi e soci ora è arrivato il momento di lavorare su due fronti: da un lato c’è da dare la spinta decisiva (dopo l’arrivo di Felipe) per riuscire a convincere Silvestre e completare così il reparto difensivo, e dell’altro bisogna iniziare a sfoltire la rosa.

idecisoCapitolo Silvestre: l’argentino non avrebbe ancora deciso, almeno secondo le indiscrezioni di “Radio Mercato“. Molte sono le interpretazioni che le varie testate propongono ogni giorno, creando attorno all’argentino un alone misterioso: secondo alcuni starebbe per accettare Parma, secondo altri avrebbe intenzione di giocarsi le sue carte con Mazzarri; altre indiscrezioni, infine, lo vedrebbero tentato dall’accettare l’offerta del Genoa, con Preziosi che continuerebbe a vestire i panni di “guastafeste”, almeno nei riguardi del Parma. Del resto i fatti parlano chiaro. Da Panucci, che nonostante il suo approdo a Parma ebbe una lite proprio con il “giocattolaio” per delle promesse fatte durante il mercato e mai mantenute, fino al tentativo di inserimento, almeno secondo i media, su Cassano: le storie di mercato di Genoa e Parma si sono spesso intrecciate, anche se francamente Leonardi ha avuto spesso la meglio. Detto questo, c’è un fatto incontroversibile, ovvero la mancata convocazione di Silvestre per il ritiro interista. Questo è molto più di un indizio: almeno per il momento il difensore non rientra nei piani dei nerazzurri. Da parte di Leonardi, invece, non è arrivata nessuna dichiarazione “orgogliosa” nei confronti di Silvestre: a differenza di ciò che accadde con El Kaddouri l’anno scorso, l’Ad crociato non ha mai dato uno scossone al giocatore, affermando che “a Parma devono arrivare solo giocatori motivati”. Scossone usato anche due anni fa per smuovere il brasiliano Jonathan, ad esempio. Questo è, a mio parere, un segnale positivo: le due parti stanno lavorando, e probabilmente si arriverà ad un accordo. Con Silvestre, oltre a Felipe, la retroguardia che Leonardi, Preiti e Imborgia vogliono consegnare a Mister Donadoni (che diventerà padre per la seconda volta) è davvero di tutto rispetto. La coppia argentina Silvestre-Paletta a garantire sicurezza, oltre a Benalouane, con l’esperienza di A.Lucarelli e delle ottime riserve come Felipe. Poi c’è il discorso Zaccardo: lo stesso giocatore smentisce, pur dicendo che a Parma tornerebbe a piedi, e la possibilità di un suo ritorno per chi sa leggere tra le linee è più di un ipotesi.

donadonipozzangheraParola d’ordine: sfoltire: è ovvio che ora bisogna sfoltire la rosa. Gli accordi presi con Nova Gorica e Gubbio permetteranno al Parma di mandare parecchi giovani a farsi le ossa, come ad esempio Mendes, Jankovic, e tutta la schiera di giovani prelevati dalle serie minori. Ma non solo: Leonardi ora dovrà cercare di piazzare quei giocatori in esubero. Per Modesto, Santacroce e Morrone sembra sia in “auge” la pista patavina, grazie alla quale raggiungerebbero l’ex vice-presidente del Parma Diego Penocchio. Per Palladino invece sembra non esserci nessuna possibilità, con quell’ingaggio davvero troppo alto considerando i continui infortuni. Musacci è ancora in attesa di sapere se la società proverà a tenerlo come vice Valdes, o se invece per lui si apriranno le porte per un nuovo prestito. Okaka ha dichiarato di volere lottare per ritagliarsi uno spazio a Parma, e probabilmente sarà osservato in modo particolare dallo staff di Donadoni durante il ritiro, anche se sembra difficile che possa davvero restare. Dopo aver “parcheggiato” Brandao al Cluj (lasciando le chiavi dentro, dicono i maligni), ora il Parma dovrà procedere a ridurre la rosa; per il secondo anno consecutivo, però, Donadoni avrà a disposizione la rosa quasi al completo fin dall’inizio, e questa è una cosa non da poco.

L’Editorialista