Il Punto Sul Calciomercato – N.1 – Che inizino le danze…

Finita la stagione, ci vediamo obbligati a mettere da parte, almeno fino all’inizio del prossimo campionato, alcune delle consuete rubriche che hanno accompagnato voi lettori in questi primi due mesi di ParmaFanzine.it. Ciò nonostante, in questi mesi privi di calcio giocato, vi proporremo una serie completamente nuova di articoli, come ad esempio questa rubrica dedicata al Calciomercato. La sezione sarà curata da Gabrielo e dall’Editorialista, e verrà pubblicata come editoriale. Ecco a voi, quindi, Il Punto Sul Calciomercato di ParmaFanzine.it!

Sarà come al solito una lunga estate di calciomercato. ParmaFanzine cercherà di informarvi in maniera corretta, magari evitando di segnalare ogni singolo spiffero, cercando di attingere dalla fonti più credibili per non incappare nei soliti tormentoni stupidi in stile “il Parma pensa a Brienza…”. Ovviamente ora che l’ho scritto, chiaramente compreremo Brienza. Ciò premesso, senza fare fantamercato compulsivo a poche ore dalla fine dell’ultima uscita stagionale dei crociati nella vittorioso trasferta di Palermo, cerchiamo di fare il punto della situazione.

benabanana
Partiamo con due giocatori che ritengo siano da riscattare: Parolo e Benalouane. Entrambi i giocatori sono di proprietà del Cesena e il Parma ha il diritto di riscatto dei loro cartellini. Parolo non piace a tutti, è vero, e nelle mie pagelle non è sempre stato trattato troppo bene. Però, considerando la brutta stagione di Valdes e i saliscendi fisici di Marchionni, spesso Parolo ha dovuto correre per tre e non ha potuto svolgere quello che è il suo vero ruolo: l’incursore. Le poche volte che non ha dovuto lavorare per gli altri ha fatto bene, dimostrando di poter essere pericoloso sia da fuori, sia negli inserimenti in area. Un giocatore del genere, anche se a volte poco vistoso in campo, è prezioso nella nostra rosa. Per Benabanana il discorso è molto meno complicato: dopo la stupidaggine del rosso di Catania è cresciuto esponenzialmente, rivelandosi una delle migliori sorprese dell’anno (assieme a Nicola Sansone). Dotato di buona tecnica individuale e di una presenza fisica notevole, il Banana è stato utile e positivo sia come terzino che come centrale, dimostrandosi quindi anche duttile tatticamente.

Il centrocampo è il settore dove bisogna lavorare di più. Valdes viene da una stagione piuttosto negativa, ha 32 anni e gioca in un ruolo che non è mai stato il suo. E’ vero che, probabilmente, parte della sua stagione insufficiente è dovuta a una cattiva condizione fisica, ma è indubbio che quest’anno “El Pajarito” non ha reso come si sperava. Il futuro di Valdes passa soprattutto per Donadoni: lui l’ha (ri)scoperto regista, lui ha insistito anche quando la piazza era scontenta, lui, al 99%, deciderà se sarà ancora il cileno il regista del Parma. Quel che è certo è che un giovane play in rosa è assolutamente necessario. Potrebbe essere Luca Marrone? L’idea è stuzzicante (anche se eviterei un prestito secco) ma, cosa che forse non tutti sanno, nemmeno il centrocampista della Juventus è un regista di ruolo, anche se può giocare in quella posizione. Rimanendo a centrocampo, l’oggetto misterioso Strasser dovrebbe partire, mentre per quel che riguarda Mariga sarebbe il caso di fare una seria riflessione prima di aprire il portafogli, anche se ormai il giocatore keniota dovrebbe essere abbordabile ad un prezzo contenuto. Da valutare anche Galloppa, ragazzo ormai legato ai nostri colori ma che a causa di due terribili infortuni sembra destinato a non tornare più il giocatore che arrivò nella nazionale maggiore nel 2009. Almeno un paio di elementi quindi sono necessari, considerando anche la possibile partenza di Ninis. Donadoni sembra non sembra vedere il greco nemmeno col binocolo e tenere un 1990 a marcire in panchina un altro anno non avrebbe senso. In questo senso un prestito potrebbe essere una soluzione, anche perché qualora il giocatore dovesse trovare una dimensione titolare fuori Parma il costo del cartellino aumenterebbe. Considerando che è arrivato a parametro zero, un’eventuale cessione dopo un’adeguata valorizzazione del ragazzo sarebbe grasso che cola. Questo sempre che Donadoni non lo voglia tenere come interno di centrocampo, concedendogli però un minutaggio maggiore.

644664_458120254261484_333726174_nIn attacco non dovrebbe muoversi nessuno. Amauri è confermatissimo, Sansone deve confermarsi e se possibile migliorare. Palladino deve segnare e mostrare la maglietta che gli abbiamo fatto recapitare. L’unico in bilico, attualmente, è Belfodil. Ma quanto vale, oggi, il giocatore? Dopo il deludente girone di ritorno non credo sia blasfemo dire che nessuno offrirebbe più di 8 milioni. Vale la pena venderlo per una cifra del genere? Assolutamente no e credo che Leonardi la pensi allo stesso modo. Considerando il fatto che il 20% della vendita del giocatore andrà al Lione per contratto, è normale che il Parma cerchi tutte altre cifre per l’attaccante francoalgerino. Per quel che riguarda Biabiany, il ragazzo è in comproprietà con la Sampdoria. La stagione deludente lo ha sicuramente deprezzato ma, ciò premesso, le cose ormai sono chiare: Biabiany non è un giocatore da top-team e la sua dimensione ideale è una piazza come Parma. Lo sappiamo tutti, il francese è forse il giocatore che più ha deluso ma, a meno di clamorose offerte (che non credo possano arrivare dall’Italia), dovrebbe rimanere e un giocatore così può sempre fare comodo, a patto che si scrolli di dosso le ultime assurde prestazioni.

E ora la nota dolente. Vendere o non vendere Paletta? Si dice che il giocatore voglia rimanere in Italia. La pista più calda è sempre stata quella napoletana. Come saprete Mazzarri ha appena lasciato gli azzurri e ora la guida tecnica del Napoli è scoperta. Per sapere se l’interesse del Napoli è concreto si dovrà aspettare il nuovo tecnico (che sarà annunciato dal modernissimo De Laurentiis su Twitter), mentre molti siti specializzati parlano di una forte pressione dello Zenit di Spalletti, accanto alle solite voci tedesche. Le variabili sono due: il costo del cartellino e la volontà del ragazzo. Il Parma farà partire il difensore solo per un conguaglio di un certo livello e, negli ultimi anni, le italiane hanno sempre faticato a spendere certe cifre. Certo, il palettasticazziNapoli potrebbe avere l’enorme liquidità derivata dalla vendita di Cavani, così come è tanta la liquidità dei russi. A parità di offerta Paletta dovrebbe optare per il Napoli ma i partenopei hanno un tetto-ingaggi (massimo 2 milioni, con la sola recente eccezione proprio di Cavani), mentre il contratto offerto dallo Zenit potrebbe essere molto appetitoso per l’argentino. Quel che conta, ad ogni modo, sono i soldi incassati dal Parma. Vendere Belfofil in questa sessione di mercato sarebbe poco vantaggioso, come abbiamo detto sopra, quindi, ad oggi, la pedina mercato in uscita dovrebbe essere proprio Paletta. Come è normale che sia, il mercato del Parma passa soprattutto dai soldi che entrano con le cessioni e se il prezzo da pagare per un mercato intelligente si chiama Paletta, a malincuore lo pagheremo. Paletta a parte, la difesa va sistemata. Coda potrebbe essere un elemento discreto da riscattare, ma visto che non vedremo Lucarelli per un altro anno come titolare fisso, un centrale forte è necessario a tutti i costi. Santacroce potrebbe essere tranquillamente ceduto, mentre Mesbah potrebbe essere una buona pedina di scambio, qualora non rientrasse nei piani tecnici del mister.

Per adesso è tutto, non ci resta che aspettare che lo spettacolo abbia inizio. Buon mercato a tutti.