IL PUNTO DOPO 11 GIORNATE – PARMA, ECCO COSA VA E COSA NO

29 punti, 9 vittorie e 2 pareggi in 11 partite, 23 reti realizzate e solo due subite, entrambe su rigore ed in casa, con una difesa che in trasferta non ha mai subito gol. I numeri consegnano agli almanacchi un Parma che non solo è saldamente in vetta al campionato di Serie D, ma che ha una difesa assolutamente di ferro ed un attacco molto prolifico. Guardando solo questi dati, la sensazione è quella di un dominio assoluto. Ci sono però anche le partite, c’è il campo, le mille sfaccettature tattiche e la condizione atletica e psicologica dei crociati. Se aggiungiamo queste variabili, è quasi inevitabile notare una piccola involuzione, dovuta a tanti aspetti.

COSA VA

arzi-lucarelliLa difesa: come abbiamo detto nell’introduzione, solo due reti subite (tra  l’altro su rigore) sono un segnale pazzesco di forza. Andatevi a vedere tutte le classifiche dalla Serie A alla Serie D, e date un’occhiata alle varie capoliste. Non sono solo i numeri: Cacioli e Lucarelli sono una garanzia, Zommers sta crescendo spaventosamente, e tutta la squadra in fase difensiva dà una grossa mano.

I giovani: alcuni di loro stanno faticando, come ad esempio Sereni, ma altri invece stanno crescendo moltissimo. Adorni, Messina, Walter Rodriguez, Saporetti, ora anche Agrifogli: schierarne quattro è un obbligo ma in alcuni casi diventa molto più facile farlo a cuor leggero.

Le vittorie: non è una cosa da poco riuscire a vincere partite in cui si fatica. Basti pensare all’ultima vittoria contro il Romagna Centro, ma non solo: anche in altre occasioni il Parma ha vinto partite che in passato (in altri lidi ed in altre categorie) avrebbe pareggiato o perso. Conquistare tre punti in giornate complicate è una caratteristica da grande squadra.

primo-allenamento-12-1La condizione fisica: gli allenamenti a Collecchio, lo staff, le attrezzature e tutto il resto rappresentano un punto di forza non da poco per i crociati, che finora in tutti i secondi tempi hanno dato dimostrazione di essere più freschi ed allenati. Unica eccezione la Coppa Italia, dove in campo c’erano giocatori in evidente ritardo di condizione. Alla lunga è un’aspetto fondamentale che pagherà senz’altro.

La qualità: è innegabile che la rosa del Parma possa contare su una varietà ed una qualità di giocatori che altre squadre non hanno. Ed è proprio la qualità che spesso può risolvere le partite, anche quelle più complicate.

COSA NON VA

baraye-romagna-centro-esultanzaL’involuzione e la prevedibilità del gioco offensivo: Dopo le prime gare di assestamento, i crociati hanno messo in campo un gioco fluido, spesso prolifico e anche bello da vedere (che non guasta). Dopo qualche partita però il Parma ha subito una specie di involuzione dal punto di vista della manovra e del gioco offensivo: attacchi prevedibili senza capovolgimenti di fronte, i tre dietro alla punta che non scambiano quasi mai la loro posizione, difficoltà a trovare varchi attraverso il movimento sia dei giocatori in campo che del pallone. Con squadre chiuse che raddoppiano sui troppi punti di riferimento dati alle difese avversarie diventa sempre più complicato riuscire a spaccare le partite.

Le carte scoperte: è inevitabile che la diretta Sky delle gare del Parma porti anche a scoprire tutte le carte a disposizione. Le avversarie cominciano a conoscere molto bene i crociati, e proprio per questo motivo diventa fondamentale saper variare i propri colpi, ed essere lucidi nei movimenti e nel possesso palla, cosa che ultimamente non sta accadendo con molta frequenza.

lenti-apolloniDifficoltà di cambiare a partita in corso: la squadra di Apolloni sta dimostrando nelle ultime uscite di avere una certa difficoltà a dare una sterzata alla propria gara dal punto di vista del gioco offensivo. A volte l’aumento del temperamento e dell’agonismo ha portato al vantaggio, come domenica scorsa, ma in modo abbastanza rocambolesco. Sembra che tra tutte le alternative (e sono molte) che Apolloni ha sia in panchina sia in campo, non si riesca a dare la sterzata decisiva al match sotto l’aspetto tattico e delle contromisure da prendere per superare determinati ostacoli.

Il momento particolare di alcuni giocatori: dopo un inizio molto positivo in cui praticamente riusciva tutto, ora alcuni giocatori stanno vivendo un periodo di flessione. Da un lato è fisiologico, ma dall’altro sarà utile riuscire a recuperare la freschezza anche dei singoli, che grazie alle loro giocate possono creare superiorità, aprire spazi per i compagni e rompere gli equlibri della gara.

Insomma, se da un lato tutto va come nemmeno nelle più rosee previsioni (la classifica del resto parla chiaramente), dall’altro ci sono alcuni aspetti che, senza creare allarmismi, un po’ preoccupano. Finchè si vince, ovviamente, va tutto bene ed è anche più facile cercare di lavorare su alcuni dettagli comunque importanti. La speranza è quella di riuscire a trovare la quadra il prima possibile per poter continuare questa prima fuga che potrebbe già diventare decisiva.