Il Parma strappa un punto a Catania, ma è ancora troppo poco

Tra Catania e Parma, sotto la pioggia e con un campo in condizioni non ottimali, è finita a reti bianche. I crociati avrebbero meritato sicuramente qualcosina in più del Catania, avendo fatto la partita (30 minuti circa di possesso palla contro i 21 dei padroni di casa) e avendo creato qualche occasione pericolosa. Al Parma manca anche un rigore per una trattenuta su Amauri nel secondo tempo, ma la sensazione è che la prestazione offensiva della squadra di Donadoni sia ancora troppo poco convincente.

1374186_10151754093328859_583824100_nNel primo tempo, tra Catania e Parma, ha vinto la noia. Donadoni ha lanciato Acquah a centrocampo (molto positiva la sua prova) al posto di Gargano, unico cambio rispetto al match di lunedì scorso contro la Roma. Il Parma ha dimostrato molta attenzione in difesa, non rischiando nulla, ma creando troppo poco (o quasi nulla) in attacco. Con un Cassano in evidente giornata no (sostituito a fine primo tempo), i crociato hanno mantenuto il possesso di palla con sicurezza, perdendo però palla ad ogni tentativo offensivo. Dall’altra parte il Catania ha vissuto il match con la paura di perdere, che è stata molto più forte della voglia di cercare di costruire qualche azione per provare a pungere la difesa ducale.

All’intervallo Donadoni ha scelto di togliere un’impalpabile Cassano e di inserire Palladino, che all’inizio dei secondi 45′ ha dato un po’ più di mobilità alla squadra, ma alla lunga non è riuscito a pungere. Nel secondo tempo, però, il copione cambia leggermente: prima dell’inizio A.Lucarelli (decisamente il migliore in campo) ha radunato i suoi a centrocampo e ha suonato la carica, e il risultato si è visto, anche se magari in modo non evidente. I crociati, infatti, si sono resi più pericolosi e sono riusciti a costruire alcune azioni di attacco pericolose, senza però essere riusciti a concretizzarle. Maran, dopo una ventina di minuti,ha iniziato a cambiare le pedine offensive e in un certo modo, complice anche un Parma tutto in avanti, è riuscito a svegliare un po’ i suoi che si sono fatti vedere maggiormente in attacco e con Plasil hanno sfiorato il gol. Nel Parma sono entrati Obi (assolutamente impalpabile) al posto di Parolo, e Rosi al posto di un Biabiany che è parso in leggero miglioramento rispetto alle precedenti uscite.

Il risultato, però, è rimasto bloccato fino alla fine. Meglio il Parma del Catania, sicuramente, ma continua ad essere troppo poco. Il Parma ha strappato un buon punto che muove, anche se leggermente, la classifica. La vittoria sarebbe stato un premio forse giusto, ma i crociati devono dimostrare di saper costruire di più in attacco, con maggiore voglia e maggiore precisione.

13885_10151754101768859_233790843_nUltima nota sull’arbitro: sulla partita forse non ha inciso, ma per l’ennesima volta i giocatori del Parma sono gli unici ad aver subito dei cartellini gialli. Spolli, che ha addirittura scalciato Rosi da terra colpendolo alla nuca, ha potuto concedersi pure il lusso di protestare, senza ricevere nessun cartellino. Mazzoleni, come gli altri direttori di gara che dall’inizio hanno arbitrato le gare dei crociati, ci dovranno un giorno spiegare come possa essere possibile.

In ogni caso mercoledì arriva davvero una sfida che dovrà, per forza, dirci come sarà la stagione del Parma. Contro l’Atalanta, infatti, il Parma ha bisogno di un solo risultato: la vittoria.

L’Editorialista


LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO:

DONADONI: “Soddisfatto per la prestazione, meno per il risultato”
LEONARDI “La prestazione c’è stata. I margini di crescita sono importanti”



Si ringrazia per le foto Barbie Crociata