Il Parma in Coppa Italia, dalle vittorie agli stenti: l’obiettivo è quello di cambiare rotta

E’ innegabile che il Parma delle Coppe, italiane o europee che siano, è un qualcosa che tutti ricordano, e che per anni ha arricchito il “PaRmares” della squadra crociata. Ciò nonostante, è altresì vero che i fasti di un tempo appartengono ormai al passato, anche remoto. Con l’avvento di Tommaso Ghirardi, che ha acquistato la società sull’orlo del baratro, è stato ripristinato un “punto d’inizio“. Dopo essere inciampato in una retrocessione prontamente recuperata, il Parma si è conquistato negli anni una sicurezza economica abbastanza invidiabile nel panorama del calcio italiano ed europeo. Inoltre, grazie al lavoro di Pietro Leonardi, è stata creata una rete incredibile di giocatori, giovani e non, che ormai vestono le maglie di moltissime squadre di B e Lega Pro, oltre alle nuove collaborazioni con i satelliti Gubbio e Nova Gorica. Il lavoro fatto, quindi, è enorme e sta dando i suoi frutti.

Sabato, nel suo esordio stagionale, il Parma affronterà il Lecce nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia. Proprio in Coppa Italia manca, forse, quel passo in avanti che la squadra crociata sa di avere nelle proprie corde ma che finora, per un motivo o per l’altro, non è ancora riuscito a fare. Forse non è ancora stato stabilito quel “punto d’inizio” del quale facevamo menzione prima, almeno in questa competizione. La Coppa Italia, competizione che ogni anno passa sempre più in secondo piano nei vari “menù” dei media nazionali, continua ad essere una competizione che garantisce un posto in europa. Per raggiungere la conquista di questo “slot“, inoltre, potrebbe essere sufficiente addirittura conquistare la finale: considerando che normalmente la squadra che completerebbe il match è già qualificata alle Coppe Europee grazie al suo piazzamento in campionato, il Parma raggiungendo la finale potrebbe quindi aggiudicarsi un posto in Europa. Inoltre potrebbe riprovare a portare a casa una Coppa che nella sua storia ha già vinto 3 volte.


Analizziamo le ultime partecipazioni del Parma in Coppa Italia:


2008-09
1222501535683_0Il Parma di Cagni si appresta ad iniziare la stagione di B dopo la retrocessione dell’anno precedente. La Coppa Italia, come quasi sempre accade ogni stagione, è la prima vetrina dove mettere in mostra il lavoro svolto durante l’estate. L’avversario dei crociati è il Portogruaro, squadra di Lega Pro. Il Parma, che scende in campo con Pavarini, Castellini, A.Lucarelli, Paci, Zenoni, Budel, Morrone, Pisanu, Reginaldo, Kutuzov e C.Lucarelli, riesce a conquistare la vittoria per 3 a 2 “solo” ai tempi supplementari, dopo essere stato sotto per 2 reti a zero ed aver recuperato con i gol di Paci e di Morrone, allo scadere. Il gol nei supplementari è di Paponi, che regala un sospiro di sollievo ai compagni.

Nel secondo match, i crociati affrontano il Catania, squadra di Serie A, quindi di una categoria superiore. Cagni schiera il suo 4-4-2 con Pavarini, Troest, Paci, A. Lucarelli, Castellini, Reginaldo, Morrone, Mariga, Pisanu, Paponi e Kutuzov. Dopo lo 0 a 0 nei tempi regolamentari, nei tempu supplementari il neo entrato Paolucci piazza un uno-due micidiale che in soli 5 minuti porta il Catania sul due a zero. A nulla serve il 2 a 1 di Troest al 111′, il Parma non riesce nell’impresa ed è eliminato.



2009-10
Il Parma di Guidolin (subentrato a Cagni l’anno precedente) dopo la promozione in massima serie, si affaccia nuovamente al palcoscenico della Coppa Italia. I crociati scendono in campo contro il Novara (all’epoca squadra di Lega Pro), con Mirante, Paci, Panucci, Lucarelli, Zenoni, Mariga, Cordova, Galloppa, Castellini Lanzafame e Paloschi. Nel Novara, invece, giocano due vecchie conoscenze crociate, ovvero Porcari (talento che ha fatto la trafila delle giovanili in crociato, ed ha esordito con il Parma di Prandelli) e Tombesi. Il Novara prima passa in vantaggio con un “tiro della domenica” di Vicentini, allo scadere del primo tempo; poi si fa raggiungere da A.Lucarelli, per poi ripassare definitivamente in vantaggio con il gol decisivo di Bertani. Anche questa volta l’avventura del Parma si ferma sul nascere.



2010-11
nuovo.archivio.foto.crespovsfiorentina.356x237Grazie allo splendido campionato fatto dalla squadra l’anno precedente guidata da Mister Guidolin, il Parma inizia la sua Coppa Italia direttamente agli ottavi di finale. L’avversaria di turno è la Fiorentina, e sulla panchina crociata siede Pasquale Marino, che schiera Pavarini, Zaccardo, Paci, Dellafiore, Pisano, Valiani, Dzemaili, Morrone, Candreva, Bojinov e Giovinco. La partita rimane sullo 0-0 fino ai tempi supplementari, quando Santana porta in vantaggio la Fiorentina. Tutto finito? Certo che no, i viola non avevano fatto i conti con Hernan Crespo, che subentrato allo scadere dei tempi regolamentari, dal 115′ al 117′ ribalta il punteggio con due gol e regala la qualificazione ai crociati.

Parma quindi che accede ai quarti, nei quali affronta il Palermo di Delio Rossi. Allo stadio Barbera, però, lo 0 a 0 stavolta dura anche durante i tempi supplementari, fino a portare le due squadre alla lotteria dei calci di rigore. Dopo l’iniziale errore di Crespo e di Cassani (neo acquisto crociato), 4 reti per parte fino all’errore decisivo di Valiani. Il Parma, è ancora fuori dalla Coppa Italia, anche se quest’anno ha centrato almeno i quarti di finale.



2011-12
In questa stagione il Parma ricomincia dal terzo turno, dopo la salvezza raggiunta in extremis da Colomba, subentrato all’esonerato Pasquale Marino. Il primo avversario per i crociati è il Grosseto, squadra di Serie B. La squadra di Colomba, che scese in campo con Pavarini, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Rubin, Valiani, Morrone, Galloppa, Modesto, Giovinco e Pellè, liquida facilmente l’avversario con un secco 4 a 1, grazie alle reti di Giovinco, Pellè (no, non ha segnato di petto, per chi se lo starà chiedendo) ed alla doppietta di Crespo.

NEWS_1322608989_134263611Tutto facile quindi, il Parma approda al quarto turno, valido per il raggiungimento degli ottavi di finale. L’avversaria è il Verona di Mandorlini, che non lascia scampo al Parma di Colomba, nonostante fosse come il Grosseto un’avversaria di una categoria inferiore. Con le reti di Ferrari e Gomez, ed un secco 2-0, gli scaligeri eliminano il Parma che così, ancora una volta, vengono eliminati anzitempo dalla competizione.



2012-13
SOCCER: ITALY CUP; PARMA-CATANIAPer il Parma, in Coppa Italia, si prospetta uno scenario simile a quello della stagione 2010-11. Grazie al piazzamento in campionato raggiunto da Donadoni, subentrato a Colomba a metà stagione, i crociati infatti possono entrare in tabellone direttamente dagli ottavi di finale, evitando così le gare del terzo e quarto turno che negli ultimi anni si sono dimostrate davvero ostiche. L’avversario è il Catania di Maran. Donadoni scende in campo con Pavarini, Zaccardo, Gobbi, Benalouane, Paletta, Valdes, Parolo, Ninis, Biabiany, Amauri e Pabon. Proprio il colombiano porta in vantaggio i crociati che però vengono raggiunti su rigore da Lodi. Da lì in poi il nulla fino ai calci di rigore, che vedranno i crociati uscire sconfitti ancora una volta, come a Palermo qualche anno prima, con gli errori di Parolo e Paletta.



2013-14
Quest’anno si inizia dal terzo turno, ancora una volta. L’avversaria è il Lecce, squadra che milita in Lega Pro (e che ha sconfitto la Ternana, squadra di B). L’obiettivo è quello di invertire la tendenza. Quindi tutti al Tardini, sabato sera, per spingere la squadra verso quello che tutti speriamo possa essere “un nuovo inizio“.

L’Editorialista