IL PARMA IN EUROPA? – Ecco perchè bisogna tifare Fiorentina…

presentazione-schelotto-rossini-13“Per andare in Europa League serve il quinto posto, arrivare sesti quest’anno comporta un rischio, perchè guardatevi il tabellone della Coppa Italia… Io l’ho studiato, e quindi cominciate a fare tutti il tifo per la Fiorentina”. Queste le parole di Pietro Leonardi al margine della Conferenza Stampa di presentazione di Schelotto e Rossini, svoltasi mercoledì. L’opinione dell’Ad crociato è oltremodo condivisibile, e proprio per questo facciamo un po’ di chiarezza, rispondendo ad una domanda che in molti si staranno porgendo: perchè bisognerebbe tifare per la Fiorentina in Coppa Italia?

Prima di tutto, diamo uno sguardo rapido a ciò che riporta il regolamento della Tim Cup: “La squadra che vince il trofeo ottiene la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Europa League per la stagione seguente. Qualora la squadra vincitrice abbia invece già ottenuto la qualificazione alla UEFA Champions League, è la finalista perdente ad accedervi di diritto, partendo dai preliminari. Qualora anche la finalista perdente si sia qualificata per una delle due coppe europee, ad accedere alla Europa League è la sesta classificata della Serie A. Nel caso in cui la vincitrice della Coppa Italia sia anche qualificata all’Europa League tramite campionato, non scatta il ripescaggio della finalista perdente, bensì della migliore esclusa dalla zona Europa League in campionato.

Il regolamento è abbastanza chiaro, e non è difficile comprendere le diverse ipotesi che si potrebbero verificare. Facciamo comunque una simulazione proprio per addentrarci fino in fondo nella questione. Le due finaliste della Coppa Italia saranno, ovviamente, le vincenti delle due semifinali: una sarà Fiorentina-Udinese, per l’altra invece bisognerà attendere la sfida del 29 gennaio tra Napoli e Lazio per conoscere quella che sarà l’ avversaria della Roma.

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Prima di pensare alle varie possibili combinazioni che si potrebbero verificare nella finale di Coppa, facciamo però un breve inciso sul campionato: rispetto ai valori visti finora, e prendendo in considerazione le squadre ancora in corsa nella Tim Cup, possiamo affermare con una discreta certezza che Fiorentina, Roma e Napoli non avranno nessun problema nel qualificarsi per una Coppa europea grazie a quella che sarà la loro posizione finale in campionato. Qualche dubbio invece c’era per il Milan (ma ci ha pensato l’Udinese a “farlo fuori” nei quarti), e per la Lazio, che comunque dovrà superare prima il Napoli e poi, nel caso avanzasse in semifinale, la Roma.

Al Parma, quindi, conviene senza ombra di dubbio che la Fiorentina vinca la semifinale contro l’Udinese, e che dall’altra parte del tabellone la Lazio non arrivi in finale. La speranza è che la squadra di Reja perda o contro il Napoli o successivamente contro la Roma. Tornando alla parte sinistra del tabellone, se ad arrivare in finale sarà la squadra di Guidolin, che difficilmente in campionato si avvicinerà alla “Zona Europa“, il sesto posto in campionato perderebbe ogni privilegio. Stesso discorso per il caso ipotetico che vedrebbe la Lazio in finale, anche se la squadra di Reja in campionato è decisamente in corsa per un posto in Europa. In sintesi, per far sì che il sesto posto in Serie A porti sicuramente in dote la qualificazione all’Europa League 2014/2015, la finale di Coppa Italia dovrà essere Fiorentina-Roma o Fiorentina-Napoli.

classifica-coppaOvviamente tutti questi calcoli perderanno il loro valore qualora il Parma non riesca a centrare il sesto posto, obiettivo difficile ma decisamente stuzzicante. La sensazione è che, tolte Juventus, Roma, Fiorentina e Napoli che hanno un altro passo in campionato e che stanno lasciando il vuoto dietro di loro, la lotta per il quinto ed il sesto posto sarà appannaggio di Inter, Parma, Milan e Lazio. Molti includono il Verona, io invece credo che nelle prossime giornate la squadra di Mandorlini prima si farà raggiungere e poi perderà il treno delle squadre di vertice, ma staremo a vedere.

Ora, quindi, è tutto molto più chiaro: in Coppa Italia bisogna tifare Fiorentina, mentre in campionato bisogna gettare il cuore in campo con questo Parma, chiamato ad una rincorsa molto lunga verso una meta lontana, certo, ma non irraggiungibile.

L’Editorialista