Il Parma di Coppa viaggia a Forza 4

Turnover massiccio per il Parma, com’era nelle previsioni. Donadoni aveva provato ad alzare il livello d’allarme ai suoi, con le dichiarazioni della vigilia: “Voglio che chi giochi dia il massimo. E’ una chance per dare minutaggio a chi ha giocato meno, ma ci vuole grande attenzione, non voglio alibi”. Per provare a battere il Varese il tecnico crociato decide di affidarsi a ben 10 giocatori diversi rispetto al match di sabato contro il Bologna, con il solo Acquah a scendere ancora in campo. Bajza in porta, difesa a quattro con Benalouane e Mesbah sulle fasce, Felipe e Mendes al centro; centrocampo guidato da Valdes, accompagnato da Munari e Acquah; in attacco, oltre ad Amauri e Palladino, un inedito Rosi a coprire il ruolo di ala avanzata.

IMG_0181Il Parma inizia subito con un buon piglio, spingendosi in avanti alla ricerca del gol, che arriva dopo soli 5′. Valdes, da fuori area, si inventa un tiro precisissimo e potente che si infila all’incrocio dei pali. La partita dei crociati, quindi, è girata fin da subito per il verso giusto, con il Varese che, subita la doccia fredda, fatica a reagire anche grazie all’attenzione difensiva degli uomini di Donadoni. Pochi minuti dopo il gol, il Parma poteva addirittura raddoppiare sugli sviluppi di un calcio di punizione, affidato a Mesbah: il pallone sbatte sul palo a portiere battuto, il pallone torna in area e Rosi, da buonissima posizione, spara alto. Dopo quest’ottimo inizio, però, il primo tempo ha offerto poco altro, con un Varese mai pericoloso ed un Parma che in fase offensiva ha faticato a rendersi concreto. Da registrare solo un’ottima punizione del Varese, fuori di poco, un colpo di testa di Amauri alto e un tentativo di Palladino terminato fuori. Le squadre sono dunque andate al riposo con animi opposti: da un lato il Varese alla ricerca di un modo per guadagnare terreno per cercare di raggiungere il pareggio, dall’altro un Parma che ha bisogno di raccogliere le forze per allungare le distanze per evitare brutte sorprese.

Il secondo tempo si apre esattamente come il primo, con il Parma che alza il baricentro e con la squadra di Gautieri che non riesce a prendere in mano il pallino del gioco. Ed esattamente come nel primo tempo, dopo pochi minuti arriva la rete dei crociati: a segnarla è il “bomber di coppa” Gianni Munari, che dopo il gol contro il Lecce porta a due i suoi centri in questa competizione. E’ proprio lui, infatti, a raccogliere di testa una punizione battuta da sinistra, e ad infilare Milan, il portiere avversario, con il pallone che finisce a fil di palo. Molto bella l’esultanza del centrocampista, che si è diretto verso la panchina ed è stato abbracciato da tutti i compagni. Il Parma, però, questa volta decide di non fermarsi, e continua ad attaccare alla ricerca di un altro gol che arriva al 12′, con un bellissimo slalom di Palladino che poi scarica in rete il pallone. Il terzo gol sveglia, finalmente, il Varese, che nei minuti ci successivi ha uno scatto d’orgoglio e prova a cercare di riaprire il match in più occasioni, fallendo però tutti i tentativi, con Bajza che non ha mai il bisogno di intervenire per bloccare eventuali conclusioni. Donadoni, quindi, decide di dare spazio anche a due esordienti, Konè e Mauri, che entrano in campo al posto di Munari e Benalouane. Sul 3-0, tutto sommato, è giusto dare spazio anche ai giovani, ma per sgombrare il campo da ogni dubbio i crociati decidono di segnare anche il quarto gol dopo pochi secondi: discesa centrale di Amauri che prova il tiro, ribattuta di un difensore sulla quale si avventa Rosi che supera il portiere. Da quel momento in poi, il resto è una passerella per Mauri, che ha fatto vedere buona personalità e ottimi colpi, e per Amauri, che ha provato a segnare fino all’ultimo secondo, provandoci addirittura con una rovesciata, ma fallendo il tentativo.

Il Varese, in tutto questo, riesce a segnare il gol della bandiera con Damonte, all’ 87′. Sull’azione però c’è un fortissimo sospetto di fuorigioco. Poco importa, però: il Parma vince e convince anche con le seconde linee e passa al prossimo turno, nel quale sfiderà la Lazio all’Olimpico.