Il Parma ancora non va: l’Udinese vince 3-1.

Allo Stadio Friuli di Udine si affrontavano due squadre alla ricerca di risposte. Se per l’Udinese il ko contro la Lazio e il mancato accesso all’Europa League erano i risultati da riscattare, per il Parma la lente d’ingrandimento era puntata sul centrocampo. Con le voci di mercato su Valdes, probabile partente, e su Obi, probabile nuovo arrivo, e l’ufficialità di Gargano, lo staff crociato era alla ricerca di conferme, o quanto meno di indicazioni precise a poche ore dalla chiusura del calciomercato.

riscaldamentoLe risposte, alla fine, le trova Guidolin. L’Udinese vince per 2 a 1 contro un Parma confuso, che si sveglia troppo tardi. Troppo facile per i friulani tenere sotto controllo i crociati che non sono mai riusciti a costruire le geometrie giuste per cercare di far male; il Parma ha difettato anche di quella continuità giusta nel possesso palla che gli avrebbe permesso di cercare di tenere in mano il gioco. Sul 2 a 1, dopo il gol di Cassano, quando il Parma sembrava di poter provare davvero ad agguantare il pareggio, l’arbitro ha visto bene di sancire un calcio di rigore “dubbio”, per usare un eufemismo, all’Udinese. E lì, le speranze sono svanite del tutto.

Il centrocampo del Parma, dopo questi 90′, offre ancora troppe incognite, con un Valdes in evidente difficoltà, e con i compagni di reparto che non sono riusciti a creare il giusto amalgama. Si salva senza alcun dubbio Amauri, che come sempre ha fatto a spallate per tutto il match. Anche Cassano, oltre al gol, ha fatto vedere quei lampi di genio che il suo talento gli permette di creare.

Ora la sosta servirà a Donadoni ed alla squadra per riordinare le idee, inserendo Gargano e gli altri innesti che l’ultimo giorno di mercato potrebbe regalare.