Il Parma accantona la Lega Pro: ora si punta a diminuire i contratti

Durante tutta l’estate (e buona parte dell’inizio della stagione) non si è parlato d’altro. I 300 tesserati del Parma, giocatori venduti e acquistati come il bestiame, e chi più ne ha più ne metta. La tattica di Leonardi che ha visto il Parma mettere sotto contratto ogni giocatore che potesse essere appetibile secondo diversi punti di vista (età, prospettive, spendibilità in eventuali scambi con squadre delle serie minori), però, sembrerebbe destinata ad avere vita breve. Secondo TuttoLegaPro.com, infatti, il Parma starebbe pensando di “abbandonare” la Lega Pro, rinunciando a tutti i cartellini che ha acquistato in comproprietà con altre società minori.

tuttolegaproDopo aver invaso la Lega Pro con un centinaio di tesserati fra la sessione estiva e quella invernale di calciomercato – si legge nell’editoriale a firma di Nicolò Schirail Parma ora cambia strategia. I dirigenti ducali non sono intenzionati a riscattare gli elementi ceduti con la formula della compartecipazione. Tutte le comproprietà vedranno l’inserimento della cifra zero nelle buste in modo da rilasciare questi tesserati ai club in cui hanno militato nell’ultima stagione sportiva. Una scelta fatta per diminuire il numero di calciatori sotto contratto, molti dei quali non hanno affatto prospettive da Serie A. Qualche calciatore è già stato rilasciato o ceduto in questi mesi: celebre il riscatto di Daniel Ciofani da parte del Frosinone. Una trattativa che ha permesso anche di far cassa alla società ducale. Nelle prossime settimane parecchie altre operazioni del genere verranno portate a termine. Coloro che sono invece in prestito rientreranno a giugno alla casa-madre gialloblù. Per molti ci sarà la possibilità di un prestito in cadetteria e qualcun altro ritornerà nella Lega Pro unica per completare il proprio processo di maturazione. Per tutti gli altri il rischio di ritrovarsi a spasso o senza contratto nel caso in cui la propria squadra di appartenenza scivoli in Serie D. Infatti nel passaggio dalla Seconda Divisione all’interregionale la validità dei contratti viene meno”.

Un cambio abbastanza netto, quindi, con quello che si è potuto apprezzare nell’estate scorsa. Per certi versi, in ogni caso, sembrerebbe trattarsi di un passo in avanti: se ciò che è stato scritto risponderà al vero, il Parma scarterà quei giocatori che non hanno prospettive, per poi ridistribuire quei giocatori che torneranno a Parma in squadre e realtà che potranno permettere ad un numero più esiguo di calciatori di continuare con la loro crescita. Staremo dunque a vedere…