IL MERCATO DI GENNAIO – IL PARMA PUNTERA’ SULL’ “INCASSI ORA E VENDI A GIUGNO”?

leonardi-11“Ho sempre considerato quello di gennaio il mercato dei disperati, e noi ci siamo vicini…” disse Pietro Leonardi il 30 ottobre scorso. Da quel giorno il Parma ha raccolto tre sconfitte in quattro partite, aggravando ulteriormente la propria situazione e convincendosi sempre di più che il mercato di gennaio possa rappresentare una possibile fonte di respiro, soprattutto dal punto di vista economico. I crociati hanno bisogno di rinforzi, certo, ma prima di tutto hanno bisogno di entrate, soldi freschi che possano dare un po’ di respiro ad una società in palese difficoltà.

Paletta, Mauri, Cerri, Biabiany, Mirante, Cassano, Acquah: sono questi i nomi dei possibili partenti, o meglio, i nomi di quelli che, chi più (Paletta e Mauri) chi meno (Cassano), hanno un po’ di mercato. Il lavoro da svolgere è complicatissimo, perchè si dovrà cercare di incassare ma, allo stesso tempo, di rinforzare la squadra. Dal punto di vista sportivo, vista la classifica, quello di puntellare la squadra con innesti di valore sarebbe l’unica priorità, ma è il fattore economico che condiziona tutto il resto. Ecco perchè il Parma, prima di fare acquisti, dovrà per forza cercare di cedere.

paghi-ora-prendi-giugnoL’ideale sarebbe quello di incassare ora ma vendere a giugno, opzione intrigante presentata dalla Gazzetta di Parma negli ultimi due giorni, anche se non sappiamo quanto possa essere fattibile. Una formula che permetta al Parma di cedere qualche suo giocatore (come Paletta e Mauri, ad esempio) tenendolo però fino a fine anno sarebbe di sicuro un’ottima soluzione, anche se resta da capire i vantaggi per l’eventuale compratore, che potrebbe legittimamente pensare: “Perchè spendere ora per avere il giocatore a giugno, se a questo punto posso attendere la fine del campionato e “sperare” in un prezzo molto più vantaggioso?”. Proprio per questo motivo un’operazione di questo tipo può dipendere solo da due cose: un’eventuale sconto economico da parte del Parma, ed un favore da parte di chi compra. Solo così potrà essere messa a punto una formula che si adatta molto bene alle necessità dei crociati, che si affacciano all’imminente finestra di mercato con tanti dubbi e poche certezze.

Ad un mese dal “fischio d’inizio” ufficiale delle trattative, infatti, sono già esplose le voci sui gioielli di famiglia. L’agente di Paletta ha già parlato “a reti unificate”, Di Marzio ha già virtualmente ceduto Cerri, Acquah e Mauri, mentre Sky sta cercando di far indossare la maglia blucerchiata a Cassano ogni qual volta Ferrero prende la parola in diretta (un giorno sì e l’altro pure). Tornando a Paletta, il suo caso è emblematico: nell’ultima settimana è stato accostato, nell’ordine, a Lazio, Inter, Milan, Juve e Roma, e questo è un segnale inequivocabile: la macchina del calciomercato è partita e viaggia già ai cento all’ora, innescata da procuratori, media ed addetti ai lavori.

ghirardi1E al Parma non arriva nessuno? I tifosi stiano tranquilli, qualche nuovo arrivo ci sarà. Si dimentichino fin da subito, però, i vari Pazzini, Giovinco, Gilardino e compagnia, giocatori completamente fuori portata. Si punterà invece su alcuni prestiti, sperando nell’aiuto di qualche società amica e nella voglia di riscatto di giocatori ora ai margini delle grandi squadre. Prima però bisogna vendere, e bisogna farlo bene cercare di portare a casa soldi e qualche vantaggio, come nel caso della formula già citata. Riuscire a portare a casa un accordo del genere (paghi ora e prendi a giugno) all’interno di una trattativa che di sicuro vedrà il Parma partire sfavorito, è difficilissimo ed onestamente quasi utopico, anche se tentar non nuoce. L’altra ancora di salvezza potrebbe arrivare da un possibile compratore che riesca a mettere le mani sul club prima di Natale, ma siamo sempre nel campo delle utopie, anche se speriamo con tutto il cuore, ovviamente, di sbagliarci.

L’Editorialista