IL LEONARDI PENSIERO: “Se il Parma vuole crescere deve dare un taglio al passato”

Nella puntata odierna di Calcio&Calcio Più, programma di TeleDucato condotto da Michele Angella, l’ospite d’onore è stato senza dubbio il Direttore Sportivo del Parma, nonchè Amministratore Delegato, Pietro Leonardi.

Ecco gli spunti più interessanti del lungo “Leonardi Pensiero:

leonardieeLEO ED IL SUO FUTURO: “Io all’Inter? Non mi risulta, ma anche se fosse prima che io impari l’indonesiano farà prima Tohir ad imparare l’italiano… L’ho detto in altre occasioni: io sto bene al Parma. Ritengo che questa sia una stagione molto importante per noi, per via del Centenario. La squadra ci sta dando molte soddisfazioni, ed io non ho nè la necessità nè la volontà di andare via dal Parma. La società mi ha prolungato il contratto un bel po’ di tempo fa, ed io voglio dare continuità. Non vedo la necessità di parlare di queste cose perchè io sto bene dove sto. E’ finito il mercato dei calciatori, ed ora è iniziato quello di Leonardi… Voglio tranquillizzare tutti. A me non piace parlare delle mie situazioni personali. Ho una mia idea, ho cercato di perseguirla, mettendoci tutto me stesso, e lo continuerò a fare. Sembra quasi una trasmissione d’addio, perchè sembra che me ne vado… Ma gli attestati di stima mi fanno piacere e sono importantissime (rispondendo ai numerosi messaggi arrivati in trasmissione che hanno elogiato il lavoro di Leonardi, Ndr)”

biabiaIL RINNOVO DI BIABIANY:Il rinnovo di Biabiany? Nel momento in cui il ragazzo ha parlato con me l’ultimo giorno di mercato avevamo già concordato questa cosa, e ne stavamo già parlando da tempo. Questo da ancora più solidità al suo percorso, ed il fatto che nell’ultima trattativa abbia deciso di restare a Parma ci rende orgogliosi. Il ragazzo è contento, e noi siamo felicissimi con lui.

SCHELOTTO: “Schelotto? Non l’abbiamo preso per sostituire Biabiany. E’ andato a sostituire, nell’operazione fatta con il Sassuolo, il buco lasciato scoperto dalla partenza di Rosi.”

LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA SOCIETA’: “Cessioni per garantire la gestione economica della società? Il cda dovrà mettere mano al portafogli? Io sono stato chiaro, noi abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con l’operazione con il Sassuolo, e quello che si è fatto in più, o si sarebbe dovuto fare, sarebbe dipesa da un’eventuale decisione di un giocatore. Biabiany però ha deciso di rimanere, e noi siamo apposto dopo la cessione della metà di Belfodil in estate e l’operazione fatta con il Sassuolo con la cessione della metà di Mendes e Sansone.”

MENDES: “Mendes? E’ un calciatore che abbiamo preso grazie alla nostra ricerca, condotta da me e Preiti. L’abbiamo preso a parametro zero, ha prodotto una plusvalenza, e dire che l’abbiamo venduto a due lire mi sembra veramente esagerato. E’ un’operazione che comunque ci lascia la proprietà della metà del calciatore, e non è detto che non possa tornare a vestire la maglia del Parma. Sono esigenze che hanno tutte le società, e quest’operazione ha dato la tranquillità. Speriamo di non aver indebolito la squadra, aveva impressionato anche me, ma era comunque un’alternativa ai titolari.”

IMG_0335LE PAROLE DI POZZI ED IL  MERCATO: “Le parole di Pozzi? In una squadra se si vogliono avere degli obiettivi bisogna creare una competitività. Se il martedì si sa già chi gioca, ci si allena male. Le parole di Nicola mi hanno colpito moltissimo, nel senso positivo. E’ un segnale di grande crescita nella nostra società, perchè questo viene detto normalmente quando parlano giocatori di grandi club. Indipendentemente dalle difficoltà di inserirsi in una squadra che sta funzionando, Pozzi e Molinaro sono contentissimi di essere a Parma. Vengono tutti volentieri a Parma oltre per la bellezza della città anche perchè siamo una società sana, con un centro sportivo meraviglioso, e con un clima all’interno del gruppo che lascia tutti stupiti favorevolmente. Poi dobbiamo accettare le critiche, perchè ci devono essere, ma i complimenti all’allenatore e allo staff, oltre che ai giocatori per come hanno reso nonostante le voci di mercato, ci fanno piacere perchè ha dimostrato che si è staccata la squadra a livello mentale da quelle che erano le distrazioni del mercato. Io ero molto preoccupato perchè da ottobre e da novembre non si parlava d’altro: la cessione di Paletta, quella di Parolo… Ma sono stati bravi a non farsi distrarre.”

LE DATE DEL MERCATO: “Sono contrario che coincidano il mercato ed il campionato. Sono convinto che sia giusto giocare a Natale, l’ultimo dell’anno, e poi interrompere per 15 giorni per sviluppare il mercato.”

IL SUO INTERVENTO TELEFONICO IN UNA TRASMISSIONE PRECEDENTE: “Io non sono mai intervenuto per una partita andata male, perchè su un aspetto tecnico non intervengo mai. L’altra volta volevo chiarire dopo che in trasmissione era stato detto più di una volta la frase “chiederemo a Leonardi…”, nell’ambito dello scambio con il Sassuolo. Quindi sono intervenuto e ho voluto spiegare bene la questione.”

sansonesassuLA CESSIONE DI SANSONE: “La cessione di Sansone? Io non ero contento di vendere Sansone, tutt’altro. Abbiamo fatto una disamina nelle nostre riunioni, con il beneplacito della proprietà, e quando è arrivata una nuova richiesta sul giocatore, che l’ha accettata, abbiamo fatto le nostre valutazioni. In quel periodo stavamo utilizzando Sansone con una certa continuità, però allo stesso tempo era sopraggiunto il problema di Cassano e Amauri non era ancora esploso. Poi Amauri ha ricominciato a segnare, la situazione di Cassano si era risolta, e quindi abbiamo pensato che Sansone ritornava ad essere impiegato come all’inizio della stagione. Per caratteristiche ho pensato che avevamo molti giocatori con caratteristiche come quelle di Sansone. Per questo abbiamo deciso di cedere, monetizzare. Sansone, a differenza di Biabiany che mi ha dato molta soddisfazione rifiutando l’offerta della Lazio, voleva assolutamente la sicurezza di giocare titolare.”

IL SASSUOLO: “Il Sassuolo? E’ la squadra che ha speso più di tutte. E’ chiaro che è un momento particolare, perchè assemblare molti giocatori non è facile anche se sono giocatori di qualità. Noi, ad esempio, stiamo dando continuità con uno zoccolo duro. Domenica ho visto la gara di Sassuolo, ed il capitano era Cannavaro che è arrivato due giorni prima, tanto per capire le stranezze del mercato. Io penso che hanno dei buonissimi giocatori, e devono tirarsi fuori dal rischio della retrocessione.”

IL PARMA DI OGGI E QUELLO DELL’ERA TANZI: “Vorrei da oggi mandare un messaggio personale: se il Parma vuole crescere deve dare un taglio con il passato. L’era Tanzi se la sono goduta tutti, abbiamo dato lustro al Parma. E’ giusto che i tifosi si ricordino quel Parma, quei giocatori. Ma metterli in parallelo non ha senso, le potenzialità erano diverse, erano enormi. Vorrei che si apprezzasse il lavoro del Parma di Ghirardi, per quello che penso e mi auguro che riuscirà a fare da oggi in poi, e il lavoro di Donadoni, dello staff, dei giocatori. Da oggi in poi il Parma è questo, prendetelo in modo positivo o negativo, come preferite, ma va appoggiato per quello che è.”

cassanochievoCASSANO: “Cassano? Non ha litigato con nessuno, e per chiarezza ulteriore lo dico, anche perchè ci tengo. Primo: Giovinco non è mai stato trattato, anche perchè l ‘abbiamo venduto per tanti soldi alla Juventus, e questo significa che il suo percorso al Parma l’ha fatto. Non so se tra qualche anno potrà tornare al Parma, ma io ero sicuro che al 99% non sarebbe andato via dalla Juventus. Ha lasciato un ottimo ricordo qui, e noi abbiamo un ottimo ricordo di lui. Ma bisogna essere realisti: è un giocatore fuori portata, almeno al momento. Questa società ha fatto una conferenza, che può essere giudicata positivamente o negativamente, ma che ha detto le cose come stavano, sulla questione Cassano. Si è voluto sbugiardare le notizie messe in giro ad arte. Mai come questa volta un calciatore abbia detto la verità, che era quella che in quel periodo qualcuno, ma non dirigenti della Sampdoria, aveva illuso il giocatore, e si era sviscerata questa possibilità. Io non ho piacere di tenere giocatori scontenti, se fosse arrivata una reale offerta della Samp sarebbe forse andata in porto. Ma così non è stato. Non c’è stato nessun litigio, lui ha riconosciuto di aver sbagliato e di aver avuto la testa da un’altra parte per 20 giorni. Può capitare, ma il giocatore l’ha riconosciuto, e l’allenatore non l’ha schierato dal primo minuto per due partite. Ora abbiamo un Cassano più carico, è parte di questo progetto, un punto importante di questo gruppo. Cassano sta dando il massimo, godiamocelo. E’ un valore aggiunto, è un giocatore che c’entra poco con una squadra di media classifica. Ce l’abbiamo noi, mettiamo la parola fine, come abbiamo fatto con la conferenza fatta prima ancora dell’inizio del mercato. Noi, quindi, ci godiamo Cassano. A me ha dato fastidio il vociare su questa questione, anche se il gruppo ha dato una risposta davvero molto forte.”

BENALOUANE: “Benalouane? E’ dall’inizio dell’anno che il calciatore stava trovando poco spazio, e fa parte di quella ristrutturazione che permette di non svalutare il patrimonio. Poi il giocatore è in prestito. Se farà bene all’Atalanta è utile perchè si valuta ulteriormente.”

PREMI ECONOMICI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL’EUROPA LEAGUE?: “Noi li abbiamo fissati all’inizio dell’anno. Basta verificare i contratti, e c’è un premio per il raggiungimento di una serie di obbiettivi. E’ depositato in Lega, è un’aspettativa che hanno anche dal punto di vista economico. I contratti sono flessibili, visto che a seconda della posizione in classifica guadagneranno di più o di meno. Prova a sentire tutti i giocatori, singolarmente: ognuno di loro ha questo possibile premio. Al popolo interessa poco che ci siano dei premi, il popolo vuole che vinca il Parma.”

OBI: “Se sono pentito di aver preso Obi? No, credo che sia un giocatore che pul essere importante per il Parma. E’ stato sfortunato, ma io difendo sempre chi ha avuto una situazione sfortunata, come del resto ho fatto con Galloppa, Palladino e gli altri. Se noi andavamo a chiedere Obi all’Inter all’inizio dell’anno aveva un valore superiore, in futuro ora vedremo.”

I “300” TESSERATI DEL PARMA: “I giocatori mandati in prestito? Sono estremamente soddisfatto. Sono state spese tante parole, anche da giornalisti internazionali, che hanno parlato di mucche. Non c’è nessuna valutazione economica di rilievo, sono giocatori per lo più giovani, e abbiamo utilizzato i nostri canali per assorbire delle logiche contrattuali che ci hanno permesso di prendere i giocatori più ambiti della Serie B. Abbiamo il rapporto con il Nova Gorica, ed il tempo dirà se sarà stata una strategia giusta, ed attraverso questo percorso sono arrivati i vari Mendes, Sansone, e non hanno valori assoluti in riferimento ai bilanci del Parma. E’ una scelta di lavorare sulla quantità e non sulla qualità.”

dueettimezzoIMBORGIA: “Imborgia? E’ arrivato qui attraverso me, e ad ottobre e novembre aveva l’incarico di seguire da vicino il Nova Gorica. Mi ha esternato a volontà di seguire altre realtà, e come ho detto per i calciatori, tutti quei soggetti che non si trovano bene a Parma da me riceveranno sempre l’ok. Se vogliamo sostituirlo? Per il momento no, abbiamo fatto le nostre valutazioni, e dobbiamo limitarci sui costi, quindi magari lavoreremo un po’ più noi…”

LO SCHERZO DEI “PROSCIUTTI” FATTO A GHIRARDI: “Anche in questo contesto il presidente si è dimostrato di una disponibilità incredibile, e anzi devo ringraziare questa radio, perchè invece della solita magliettina ci siamo presentati con dei prodotti che hanno fatto molto piacere e sono stati sicuramente donati a delle persone bisognose.”

CERRI: “Prima si dice che dobbiamo migliorare la nostra classifica, e poi parliamo di fare esordire i ragazzi per poi magari caricargli delle responsabilità. Penso che Cerri a tutti gli effetti fa parte del gruppo, poi se ci saranno le opportunità lo vedremo, ma non dobbiamo bruciare le tappe. Se sono partiti Okaka e Sansone ed è arrivato solo Pozzi, è proprio perchè un posto è per lui.”