IL FONDO GEM: DAL MANAGER ITALIANO ALLE POSSIBILI STRATEGIE PER IL PARMA

Come vi abbiamo raccontato in anteprima nella serata di ieri, il fondo interessato al Parma, che Tavecchio ha menzionato durante le riunioni con la delegazione dei giocatori crociati, si chiama GEM (Global Emerging Markets). Ampliamo le informazioni che già vi abbiamo fornito con ulteriori curiosità.

gem-sitoI DUE TEAM – La GEM ha tre sedi: una a New York, una a Parigi ed una ad Honk Kong. Secondo il sito ufficiale del fondo sono due i team principali. Il primo, quello di New York, è formato da Cristopher Brown, fondatore e direttore di GEM, Edward J. Tobin, Peter De Svastich, Rick Joshi e Mark D. Minevich. Il secondo team, che ha Parigi come base delle proprie operazioni, è composto da Warren P. Baker, Chana Gluck, Alejandro Romero, Aude Planche e Carmine Villani.

carmine-villaniCARMINE VILLANI – E’ proprio quest’ultimo nome, chiaramente di origine italiana, a richiamare l’attenzione. Carmine Villani, oltre ad essere Amministratore Delegato di GEM, è consigliere onorario del CGDC (“Centro per il Dialogo Globale e Cooperazione”, una ONG indipendente), e fa parte di alcuni board, come quello della National Italian American Foundation e della American University di Roma. Cercando di scavare nelle sue possibili (e quasi certe) radici italiane, siamo riusciti villani-parmaa trovare un articolo, datato 2012, su una rapina nella villa di un broker finanziario nel Casertano, a Rocca d’Evandro: il facoltoso padrone di casa viene soprannominato “l’americano”, ed il suo nome è proprio Carmine Villani. Semplice caso di omonimia? Un’altra coincidenza è che proprio a Caserta si è svolto, nel 2010, il convegno intitolato “Green Economy: Condividere per Crescere”. Tra i protagonisti anche GEM, rappresentata da Glauco Verdoia (responsabile del Desk italiano di GEM fino al 2012), che ha spiegato alla platea quelle che erano le strategie del fondo nei suoi investimenti in Italia, annunciando l’apertura di un fondo di 250 milioni di euro proprio in Italia, con la chiara intenzione di entrare nel mercato con investimenti mirati. Proprio pochi mesi prima, come si legge su Repubblica, Verdoia aveva avuto alcuni contatti con delle aziende toscane: “Il manager di Gem Glauco Verdoia ha incontrato giovedì scorso a Firenze nello studio legale Forconi un primo gruppo di aziende toscane di primo pianoriportava Repubblica Giovedì prossimo nuovi colloqui che coinvolgono leader nei più svariati settori, dalla moda all’ industria alimentare“.

LE STRATEGIE – In molti si sono chiesti quali potrebbero essere le strategie di GEM, relative al possibile acquisto del Parma Fc. Probabilmente saranno loro stessi a spiegarlo ai curatori fallimentari Anedda e Guiotto tramite lo Studio Legale romano che li rappresenta. Tra lunedì e martedì lo stesso Tavecchio dovrebbe incontrare il guiottoaneddaduo che ora è al comando della società crociata, e a breve potrebbe esserci un incontro tra le parti per iniziare a discutere l’interessamento. Di norma i fondi d’investimento puntano ad acquistare aziende in difficoltà, entrando con una percentuale maggioritaria nelle quote azionarie. Una volta ristrutturata l’azienda, la strategia è quella di consolidarla, valorizzarla, farla crescere e poi rivenderla, rientrando così dall’investimento iniziale. Se l’interesse venisse confermato con un’offerta vera e propria, GEM avrebbe tutto l’interesse a mantenere il Parma nel calcio che conta, perchè un’eventuale risalita in Serie A farebbe comodo a tutti: sia al Parma che a GEM, che poi potrebbe aumentare i benefici del proprio investimento. Non è escluso, come già detto da Tavecchio, che GEM voglia la presenza di alcuni imprenditori locali nell’affare, quasi come garanzia: la volontà sarebbe quella di non imporre dei personaggi che poco hanno a che fare con la realtà parmigiana, e la presenza di aziende del territorio anche se con una quota di minoranza aiuterebbe non poco la gestione della società.