Il Donadoni pensiero in onda ieri sera a Bar Sport, su Tv Parma.

Roberto Donadoni, ospite ieri sera della trasmissione Bar Sport su Tv Parma, ha dimostrato ancora una volta di come si possa parlare di calcio lasciando da parte la banalità, le grida, e mettendo al centro della discussione serietà, competenza e quelle doti umane che lo contraddistinguono. Quando il Mister apre bocca non è un caso che tutti stiano sempre ad ascoltare: il tono forse è pacato, ma le parole che pronuncia sono sempre musica per delle orecchie ormai troppo abituate ad ascoltare frasi trite o ritrite, o le assurde grida di Antonio Conte, per non parlare poi dei pianti di Mazzarri.
Ecco, per noi è davvero un piacere avere un Mister come Donadoni, che ieri ha davvero toccato moltissimi argomenti che vogliamo riassumere qui, elencando i più importanti:

 

 

-Sulla difficoltà del Parma a segnare nella prima mezz’ora di gioco: Spesso ci adeguiamo all’avversario: non ritengo che sia una questione fisica, bensì mentale. Commettiamo forse l’errore di pensare prima a vedere cosa fa l’avversario e ci adattiamo. Ma ovviamente non è quello che va fatto”.

 

 

-Sul Milan e sul suo futuro: “Con il Milan non c’è stato nessun contatto, di nessun tipo, e ve lo dico con la massima sincerità. Posso rassicurare i tifosi su questo. Queste sono notizie messe in giro dai giornali: sarebbe forse meglio chiedere alle fonti che mettono in circolazione notizie del genere. A me interessa quello che succede domani, non cosa succederà a fine campionato.”

 

 

-Su Sansone: “Mi ha colpito la sua convinzione ed il suo atteggiamento. I primi giorni di preparazione, quest’estate, fece benissimo. Poi ebbe un guaio fisico però sia io che Leonardi abbiamo voluto credere in lui, intravedevamo qualcosa di sicuramente positivo. Una volta mi disse: “Mister, voglio giocare.”, e io gli ho risposto “E gli altri invece no?”. Lui sa quello che vuole, forse ancora non sa che deve migliorare ancora tantissimo. Però è la sua volontà il suo punto di forza.”

 

 

-Su Belfodil:  “Ishak ha avuto una serie di difficoltà fisiche, però dispone di un grande potenziale, e di una certa incoscienza che a volte è utile e altre molto meno. Non deve sentirsi arrivato solo perchè ha segnato qualche gol, e per far sì che non si monti la testa dobbiamo aiutarlo tutti. Anch’io, se mi avessero detto in continuazione che ero bravissimo, mi sarei montato la testa. Dobbiamo cercare tutti quanti di avere un certo equilibrio nei giudizi, e così facendo aiuteremo i nostri giovani talenti a crescere.”

 

 

-Su Biabiany: “Ha un limite: il gol. (Questa è forse l’unica banalità pronunciata dal Mister. Ndr.) Dovrebbe cercare di migliorare nel movimento senza palla che se fatto correttamente lo porterebbe molto più spesso davanti alla porta.”

 

 

-Su Ampuero: “E’ un ragazzo che lavora benissimo dal punto fisico. Qui a Parma ha un ruolo diverso rispetto a quello che svolge con la Nazionale. Secondo me non ha la gamba adatta per fare l’esterno, è più adatto per un ruolo di interno di centrocampo.”

 

 

-Su Cerri: “E un altro giovane che va aiutato e non va ingigantito prima del previsto. Bisogna avere molta pazienza e molta calma con dei giovani talenti come lui. Negli spogliatoi dell’Olimpico si fermò a guardare stupito la sua maglia appesa e non gli sembrava vero. E’ un ragazzo davvero genuino, e ha una voglia che sarà fondamentale nella sua crescita, ma non deve bruciare le tappe.”

 

 

-Su Mirante: “Io ritengo che, nonostante debba migliorare su alcuni aspetti, sia da Nazionale”.

 

 

-Sulla partita di sabato contro il Pescara: “Non bisogna fare l’errore di sottovalutarli, ed è una squadra che in trasferta avrà meno pressioni. Si può anche perdere, ma non voglio che questo avvenga per averli sottovalutati”

 

 

E noi, qui seduti, rimarremmo ad ascoltarlo per delle ore…