IL CCPC: “GLI 8€ DEL FERRY BOAT? LI ABBIAMO PAGATI SOLO NOI” – TIFOSI CROCIATI VITTIME DI AGGUATI DA PARTE DI ULTRAS VENEZIANI

Si può dire: è proprio il “Ferry Boat della discordia” quello che ha portato i tifosi crociati da Marghera allo Stadio Penzo. Nei giorni precedenti al match c’è stato un botta e risposta tra i Boys e la Actv, azienda che si occupa dei trasporti pubblici del Comune di Venezia. L’argomento della discussione, come molti sanno, era il prezzo di 8€ stabilito per il viaggio di andata e ritorno.

IL CCPC NON CI STA8€ che, a quanto riferisce il Centro di Coordinamento Parma Club, sarebbero però stati pagati solo da 260 persone appartenenti, appunto, all’organizzazione che riunisce i vari Parma Club della provincia. Una situazione che ha creato un forte malumore già all’arrivo a Marghera. Il Ccpc, infatti, aveva pagato in anticipo attraverso un bonifico i 2080€ necessari a pagare i 260 biglietti per i tifosi che hanno riempito i cinque pullman messi in piedi da Angelo Manfredini e soci. All’arrivo a Marghera doveva esserci una busta contenente i ticket necessari per poter salire sul ferry boat. Sull’imbarcazione però sono saliti tutti senza acquistare nulla, anche perchè (riferisce il Ccpc) non vi era alcun tipo di biglietteria o personale incaricato. Al Penzo, dopo aver richiesto spiegazioni, ad alcuni responsabili del Centro di Coordinamento sarebbe stato detto che alcuni steward avrebbero poi venduto i biglietti ai tifosi prima di salire per il viaggio di ritorno, cosa che però non sarebbe avvenuta. A quanto pare, dunque, i fantomatici 8€ sarebbero stati pagati solo da 260 persone del Centro di Coordinamento, che però non ci sta e chiede spiegazioni. Vedremo se l’Actv risponderà anche a loro.

GLI AGGUATI DEGLI ULTRAS VENEZIANI – Alcuni tifosi del Parma che invece hanno preferito raggiungere Venezia in anticipo per motivi turistici hanno vissuto dei momenti di tensione e di paura. Per le calli di Venezia, infatti, c’era anche un gruppo formato da circa una trentina di ultras locali che, armati con alcuni bastoni e cattive intenzioni, hanno avvicinato diversi nuclei famigliari rei di indossare la sciarpa della propria squadra. In alcuni casi, come c’è stato raccontato da alcuni lettori di Pfz.it che l’hanno vissuto in prima persona, i facinorosi si sono limitati ad intimare a muso duro di mettere via le sciarpe senza però arrivare alle mani. Non è però andata sempre così “bene”: alcune sciarpe sarebbero state sottratte con la forza ed in almeno un caso si è arrivati ad una vera e propria aggressione. Il risultato, per quanto si sa, è un ricovero in ospedale per un tifoso crociato colpito da diversi pugni e calci anche al volto. E ci sono stati momenti di tensione anche in tribuna, dove in mezzo ai tifosi veneti c’erano anche quei supporters crociati che non avevano trovato posto in curva. In questo caso oltre ai paroloni, per fortuna, non si è andati oltre.