I PREPARATORI DEL PARMA FANNO IL PUNTO SULLA CONDIZIONE ATLETICA: “PUNTIAMO SULL’INTENSITA'”

Prima della seduta pomeridiana i preparatori atletici del Parma Paolo Giordani e Luca Morellini hanno fatto il punto della situazione legata alla condizione atletica dei crociati. Paolo Giordani è qui al Parma dalla scorsa stagione, mentre Luca Morellini è arrivato assieme a D’Aversa.

Ecco le loro risposte in conferenza stampa:

LUCA MORELLINI: “È una mini preparazione perchè siamo in ritiro. Abbiamo predisposto un paio di sedute doppie quindi ci sarà un leggero incremento rispetto al solito, anche perchè nelle settimane precedenti abbiamo avuto turni infrasettimanali. Prima del derby c’è stata una settimana lunga, ora abbiamo la possibilità di programmare meglio il lavoro. L’inizio nostro è stata una sorta di preparazione, non conoscendo i giocatori ed il resto. È stato il mese in apnea, per cercare di colmare qualche limite che c’era, e la nostra mini preparazione è iniziata dal primo giorno in cui siamo arrivati. Ora c’è la possibilità di incrementare un po’ di più. La squadra l’abbiamo trovata meno peggio di come ci era stata dipinta. Aveva una discreta tenuta, magari non esagerata sull’alta intensità. Ci siamo concentrati su quello, come la ricerca di rapidità e brillantezza. La situazione era migliore di quella che ci aspettavamo. Qualcosa è anche imputabile alle caratteristiche della squadra. Abbiamo giocatori molto forti, quindi dal punto di vista della brillantezza qualcosina mancava. È una caratteristica sulla quale si può lavorare. Che Parma immaginiamo dal punto di vista fisico? Ad un Parma che possa crescere, di settimana in settimana. Una squadra che possa tenere l’alta intensità per tutta la partita”.

PAOLO GIORDANI: “Il lavoro che è stato svolto anche con il precedente staff è stato di altissima qualità. È logico che ci sono caratteristiche individuali che ti mettono in difficoltà: la rapidità non è uno degli aspetti caratteristici di questa rosa. Quest’estate abbiamo lavorato per migliorare questo, e la velocità. Morellini sta lavorando anche su questo. Il ribaltone? È stata una situazione spiacevole, non posso negare che dal punto di vista umano e professionale le persone che erano qui siano rimaste nel mio bagaglio. Sono persone che mi hanno voluto lo scorso anno, mi hanno tenuto quest’anno quindi la mia opinione su di loro è positiva, sia dal punto di vista delle qualità umane e professionali. Vincendo il campionato lo scorso anno poi ti leghi a tante persone, quindi il ribaltone l’ho sofferto, e mi è dispiaciuto. Parma è la mia città, tutte le energie per poter migliorare le metterò a disposizione. Differenze tra prima ed ora? Non dobbiamo soffermarci dal punto di vista fisico. Prima dell’arrivo del nuovo staff c’era una situazione strana, nelle partite mancava quell’inerzia che poteva cambiare le partite. Sicuramente con l’introduzione del nuovo staff e di nuovi aspetti sotto tutti i punti di vista c’è maggiore sicurezza”.

LUCA MORELLINI: “Dobbiamo fare dei test molto classici, che faremo in questi giorni. Avevamo pensato alla settimana prima di Venezia-Parma per farli, per non farli dopo la sosta. Faremo dei test classici per valutare resistenza, qualità lattacite e dei test di forza. Alcune mie vecchie dichiarazioni sulla Reggiana? Io sono nato in provincia di Reggio Emilia, sono di Reggiolo come Carlo Ancelotti. Sono tifoso della Reggiana, è ovvio che dipende che da dove nasci… A differenza di molti tifosi che conosco devo essere sincero non ho mai provato astio per Parma, proprio perchè da quando sono bambino sono cresciuto con il mito di Ancelotti, quindi l’ho sempre guardata come una simpatia. Poi quando fai questo mestiere diventa tutto un po’ anestetizzato. La professionalità ti porta ad essere un po’ più asettico. Ogni squadra in cui sono stato l’ho continuata a seguire con molta simpatia. D’Aversa è un fan dell’alta intensità, lui vuole che i giocatori siano pronti a sostenere una partita intera senza troppe pause. È un allenatore che ti responsabilizza e ti pungola molto. A noi chiede tanto, siamo poi felici di questo”.

PAOLO GIORDANI: “Gli infortunati? È logico che la situazione di Garufo e Coly, che hanno subito un’operazione, sta migliorando e si stanno rispettando tutte le tappe della loro guarigione. C’è da sottolineare una cosa: ci sono delle statistiche legate alla Uefa che dicono che ci sono circa 15-20 infortuni muscolari a stagione. Attualmente noi siamo ad 10-11, e con un’incidenza bassa, perchè a parte quello di Mazzocchi tutti sono stati fuori al massimo per una partita. Poi è logico che gli infortuni articolari sono legate a situazioni particolari, anche al caso, ma non legate alla preparazione. I tempi di recupero per Garufo e Coly vengono monitorati di settimana in settimana, poi viene programmato l’immediato futuro. Se tornano a fine stagione? Mi sento di escluderlo, torneranno prima. I problemi di Benassi? L’aspetto meccanico e bio-meccanico in un gesto atletico ha una grossa incidenza. Logicamente ogni atleta, e Benassi in questo caso, quando a livello meccanico succedono certe cose potrebbe evidenziare un punto debole. Stiamo lavorando tanto sull’aspetto posturale, lui ha avuto un problema al soleo, ci vorrà del tempo. Purtroppo ci può stare che ci siano questi problemi. È anche vero che con Benassi è stato fatto un grande recupero, è stato dato a disposizione in tempi record, è tornato per il derby ed è stato uno dei migliori”.