I DUBBI E I PROPOSITI DEL TIFOSO CROCIATO TRA ABBONAMENTI, TDT E STADI OSPITI POCO CAPIENTI

In attesa della decisione della Figc (sono ore febbrili, anche se la risposta potrebbe arrivare ufficialmente lunedì), i tifosi crociati continuano a navigare a vista tra la voglia di risalire, riemergere ed iniziare finalmente la stagione, e la consapevolezza che, al giorno d’oggi, non esiste ancora una squadra per cui tifare. In attesa dell’iscrizione in Serie D (da formalizzare entro il 24 luglio), sarà infatti fondamentale la scelta della Federazione per poter dire che il Parma ha finalmente una sua squadra. In contemporanea sta crescendo sempre di più la voglia di essere vicini fin da subito ai crociati, e già iniziano a fioccare le domande riguardanti le trasferte, gli abbonamenti e i biglietti. Ecco dunque un piccolo vademecum per rispondere in un colpo solo, nel limite del possibile, a tutte le domande che ci state rivolgendo in questi giorni.

ABBONAMENTI – Alcuni di voi ci stanno chiedendo se sia possibile abbonarsi per la prossima stagione. Ovviamente ora non è aperta nessuna campagna abbonamenti visto che, ufficialmente, non esiste alcuna squadra. Qualora Parma Calcio 1913 riceva l’affiliazione, Luca Carra ha dettato nei giorni scorsi le linee guida di quella che sarebbe la loro idea di sottoscrizione: prezzi ultrapopolari (25€ per le curve, ad esempio), con la possibilità di creare delle tariffe diverse che possano permettere al tifosi di accedere a servizi particolari (pagando un sovrapprezzo, ad esempio, si potrà assistere a determinati allenamenti o partecipare ad eventi organizzati nella club house). Una lista di prezzi così bassi di sicuro farà schizzare in alto il numero di tifosi che vorranno seguire la propria squadra, e se da un lato c’è chi assicura che comprerà l’abbonamento anche per fratelli, cugini e cognati, dall’altro c’è chi sul web ha lanciato la sfida: abbattere il record di abbonati in Serie D, che per il momento è detenuto dal Siena che lo scorso anno ha staccato 3774 tessere. “Abbattiamo il muro” è l’appello lanciato dalla pagina Facebook #maistatastoria, ma mi raccomando, occhio a non esagerare…

TDT O NO? – Non bisogna esagerare, dicevamo con un pizzico di ironia, perchè fino a 7500 tifosi presenti le gare che il Parma disputerà non verranno toccate dal problema della Tessera del Tifoso, e da restrizioni di altro tipo che nei Dilettanti non vengono considerate fino ad una certo numero di spettatori. Immaginiamo che, visto che si tratterebbe di un numero incredibilmente alto, questo sarebbe un problema che chiunque riceva l’affiliazione tesseraabbia tutta la voglia di porsi, ma è comunque una considerazione che va fatta. Non è un caso che Parma Calcio 1913 avrebbe fissato a 7500 la capienza (almeno iniziale) del Tardini, con l’apertura della Curva Nord e della Tribuna Petitot, oltre all’abituale settore riservato ai disabili. Qualche tifoso ha anche sollevato il problema: non è che se ognuno di noi compra 3 o 4 abbonamenti per persone che poi allo Stadio nemmeno vengono ci troviamo con 10mila abbonamenti e 4mila presenti? Tutte domande sicuramente premature, ma ci sentiamo di dire che l’importante, abbonamento o meno, sarà esserci, sostenere la squadra con la propria presenza e con la propria voce sia in casa che in trasferta. Tutto il resto conta relativamente.

STADI POCO CAPIENTI – Un’interessante domanda ci è stata fatta invece da alcuni lettori: se le gradinate di alcuni stadi ospiti non potessero ospitare il grande numero di tifosi crociati in trasferta cosa succederebbe? Non esiste una risposta certa a questa domanda. In passato sono state prese decisioni abbastanza diverse in casi molto simili. Alcune volte, addirittura, la squadra in questione ha giocato entrambe le partite in casa per evitare problemi di ordine pubblico, anche se si trattava di una categoria inferiore. Dalla Serie A alla Lega Pro l’inversione di campo dovrebbe essere proibita, non sappiamo se questo divieto sia in vigore anche per la Serie D. In altri casi invece si è scelto un campo neutro, mentre in casi estremi si è disputata la gara a porte chiuse o con una vendita di tagliandi ridotta alla disponibilità prevista dal regolamento. La decisione, almeno stando a quanto ci è parso di capire dopo aver contattato la Lnd e l’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, verrà presa di volta in volta, ovviamente con relativo anticipo. Di sicuro, però, questo è un problema che si verificherà, anche se non abbiamo dubbi che la stessa società, qualsiasi essa sarà, affronterà la questione in sede istituzionale portando le ragioni dei tifosi crociati che potranno vantare, almeno sulla carta e secondo le aspettative, la tifoseria più numero e, speriamo, più calda di tutto il campionato.