I CURATORI, LE SFORBICIATE, LE CAUSE ED IL TRIBUNALE FALLIMENTARE – -72 ORE ALL’ULTIMA ASTA

Settantadue ore circa. Tanto manca alle ore 12 di martedì 9 giugno, quando tutto dipenderà da ciò che ci sarà sulla scrivania del notaio Almansi. Se almeno una busta verrà depositata nel suo studio, allora il Parma potrà per la prima volta alzare la testa e pensare di avere un presente, e soprattutto un futuro. Se invece nessuna busta verrà recapitata, allora il futuro andrà ricostruito da zero, ripartendo dalla Serie D proprio nel periodo in cui la Figc sta riorganizzando i campionati per ridurne i partecipanti. Aspetto non da poco, perchè ridurrà sicuramente le varie promozioni, trasformando ogni categoria inferiore in un imbuto dal quale diventa sempre più difficile passare.

Trapela però un cauto ottimismo. Le indiscrezioni sono molte, e di ogni genere. Difficile riuscire a capire quali di queste siano attendibili. Nelle ultime ore, però, abbiamo raccolto diversi segnali che spingerebbero verso la presenza di almeno due offerte, e se così fosse il Parma verrà attribuito il giorno dopo, a colpi di alzata di comitato-creditorimano. Rispetto all’asta del 28 maggio c’è però una novità in grado di cambiare decisamente le carte in tavola: il debito sportivo, infatti, è stato definito, e non è assolutamente una cosa da poco. Per arrivare a 22,2 milioni i curatori hanno preso diverse decisioni  (guarda qui l’analisi di ParmaFanzine.it) anche coraggiose, ma sempre in concerto con il proprio studio legale e, cosa da non dimenticare, con il Tribunale di Parma ed il Giudice Rogato. Alcuni lettori ci hanno scritto chiedendo se è possibile che sul nuovo compratore possano ricadere cause per quei 71 milioni che Anedda e Guiotto hanno “sforbiciato” dal debito sportivo. Andiamo per gradi, ed iniziamo dai 71 milioni: gran parte di questa sforbiciata è stata data a sei mani, ovvero le quattro di Anedda e Guiotto e quella del calciatore di turno che ha firmato la propria rinuncia. Crediamo che sia difficile che Lucarelli o Mirante tra qualche anno facciano causa, sostanzialmente, contro un documento che hanno firmato in maniera consensuale. Per quanto riguarda i crediti rigettati o non ammessi a giocatori (Amauri, Modesto, Felipe, Jorquera, Munari, ecc) o a squadre estere (Atletico Nacional, Manchester City, ecc), si tratta di una cifra molto inferiore ai 71 totali, anche se non si tratta certo di bruscolini. Senz’altro il pugno di ferro utilizzato dai curatori renderà scontenti quei protagonisti che si sono visti sbattere la porta in faccia, ma ciò è stato deciso dopo interminabili riunioni con il proprio studio legale, con il Tribunale di Parma e (ma è una nostro ipotesi) con la consulenza della Figc. Se qualche giocatore o squadra vorrà fare causa, si dovrà rivolgere al Tribunale Fallimentare, e poi eventualmente in Cassazione. Solo per lo svolgimento di questo processo passerebbero diversi anni. Solo dopo eventualmente si andrebbe davanti al Giudice Sportivo. Diventa davvero complicato pensare che i curatori, dopo aver parlato a lungo ed essersi confrontati con il proprio studio legale ed il Tribunale Fallimentare, possano eventualmente perdere davanti… al Tribunale Fallimentare. Tutto può succedere, in ogni caso, quindi staremo a vedere. Sarà inoltre curioso vedere, se si potrà, quei contratti dal quale sono nati i crediti che sono stati rigettati o non ammessi perchè simulati, con vizi di forma o in frode alla legge. Forse diventerà anche più facile comprendere la decisione dei curatori.

Di sicuro la bagarre sta per iniziare, qualsiasi cosa accadrà il prossimo martedì 9 giugno. Piazza, Corrado, la Adler (al di là delle smentite…), eventuali outsiders… almansi-campanelloManca davvero poco, e tutti i professionisti in gioco stanno lavorando alacremente per cercare di vederci chiaro prima della scadenza. A Collecchio tra i dipendenti gli umori cambiano ogni ora, ed oscillano senza sosta tra l’ottimismo ed il pessimismo. I tifosi crociati, che oggi pomeriggio a Lemignano parteciperanno alla festa dei Boys, sono nelle stesse condizioni. Ogni particolare, ogni parola, ogni dettaglio è capace di scatenare atteggiamenti positivi o negativi. Bisognerà pazientare ancora settantadue ore, abbiamo detto, e poi finalmente si saprà quello che sarà il futuro del Parma.

ECCO COME FUNZIONA L’ASTA DEL 9 GIUGNO