I BOYS RISPONDONO AGLI ULTRAS DEL VENEZIA: “INCOLPARCI DI AVER CANTATO IN QUESTURA È DA FOLLI”

Dopo i continui attacchi sui social network e attraverso striscioni apparsi nella Curva del Venezia, i Boys hanno deciso di rispondere con un comunicato.

Ecco il testo, dal sito ufficiale dei Boys:

“Non avremmo mai pensato di dover fare un comunicato dove parlare del nulla, purtroppo si è caduti in basso, colpa di un abuso dei Social Network ad un livello infantile da parte di vecchi lupi di mare del mondo ultras, i quali consapevoli di aver commesso una cazzata (e le cazzate si sa, le abbiamo fatte tutti…), continuino strenuamente a difendere la propria posizione senza fare autocritica ed arrivando a dare dell’INFAME e SPIA ad una controparte mai vista in strada.

INFAME e SPIE sono parole pesanti nel nostro mondo, che vanno pesate ed usate con criterio e a ragion veduta. A maggior ragione se si va a cercare lo scontro in superiorità numerica, con tifosi occasionali e turisti, passeggiando per una delle città più sorvegliate al mondo, armati fino ai denti, in mezzo ai turisti, insultando gli abitanti affacciati alla finestra…e poi vantandosi della refurtiva con tanto di corredo fotografico sui social network.

Lungi da noi voler spiegare come si faccia il mestiere dell’ Ultras…però incolpare i BOYS PARMA di aver cantato in questura è da folli.

Dispiace e piange il cuore vedere una realtà come quella veneziana, ammirata in strada e alle riunioni contro la tessera, diventare in breve tempo una barzelletta del mondo ultras, inventandosi favole su favole, senza saper distinguere i normali tifosi dagli Ultras, se volete i problemi con noi, sapete come e dove trovarci, nel caso chiedete a chi c’era prima di voi.

BOYS PARMA 1977″