I BOYS: “PROVIAMO AD USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE CON L’UNICO MEZZO A NOSTRA DISPOSIZIONE: TIFARE!”

comunicato-boysDopo il confronto di Bergamo, a partita conclusa, tra tifosi e giocatori, c’era una certa attesa per il comunicato dei Boys. ParmaFanzine per primo ha raccontato l’accaduto con un articolo, ma soprattutto con un video integrale ed alcune foto. I Boys, attraverso il loro comunicato, hanno criticato alcuni giornalisti (anche illustri) che hanno menzionato ed approfondito la cosa (“si vede che questi pseudo-giornalisti non erano presenti a questo chiarimento“), come ad esempio Fabrizio Bocca (a cui è dedicato il titolo del comunicato, “Parlare per dare aria alla… Bocca“) di Repubblica.

L’analisi dei Boys si è poi spostata sulla squadra, “al momento non all’altezza, ricordando però che la squadra è composta da tutti, dai calciatori ai dirigenti, fino ai presidenti. “La responsabilità – scrivono i Boys – è da dividere fra tutto l’ambiente, noi compresi che non abbiamo alzato la voce già quest’estate e che ora siamo però stanchi di fare figure di merda. Bisogna sapere ammettere i propri errori e non essere troppo orgogliosi“.

L’ ultimo tema, ma non per questo meno importante, è quello dell’alluvione.Vogliamo che i riflettori restino puntati su questo dramma“, scrivono i Boys, che concludono il loro comunicato con un “Avanti parmigiani, rialziamoci!“.

Ecco il comunicato integrale, dal sito dei Boys:

“Ultimi in classifica, da soli, a tre punti. Veramente mortificante. Non c’è altro da aggiungere. Anche stavolta siamo tornati a casa con le “pive nel sacco”. Non sappiamo più a che santo votarci!

contestazione-foto.evidenzA fine gara a Bergamo abbiamo richiamato i giocatori dagli spogliatoi, un gesto duro e simbolico, per ribadire il concetto con noi siamo con la squadra ma che loro devono metterci quell’impegno e determinazione in più che serve per uscire da un momento così difficile e delicato. Ovviamente c’è chi ha amplificato il nostro gesto arrivando a dire che i giocatori sono stati umiliati, beh si vede che questi pseudo-giornalisti non erano presenti a questo chiarimento. Il rimprovero principale fatto alla squadra è stato quello di non essere venuti a salutare i tifosi giunti da Parma visto che l’unico che ha avuto le palle di farlo e di metterci la faccia è stato Luca Bucci, il preparatore dei portieri. Ai giocatori è stato chiesto di vincere sabato nell’anticipo contro il Sassuolo ed è stato ribadito il concetto che i tifosi sono dalla loro parte, tant’è che gli unici cori che gli sono stati dedicati sono stati “Fuori le palle” e “Siamo sempre insieme a voi”..

Come detto un gesto simbolico, nessuno insulto, nessuna violenza, eppure qualche genio è arrivato a paragonarci a Genny, chi addirittura a Ivan Bogdanov. Poi sapete come funzionano i media: parte uno e i pecoroni ci vanno dietro e via di articoli e moralismi. Articoli profondi e pensati, come quelli di Fabrizio Bocca su Repubblica che sostiene che chiedere “impegno e sacrificio” sia una grande idiozia, e ci etichetta come “volgari, ignoranti e prepotenti”. Alto giornalismo, non c’è che dire. Chapeaux.

contestaz1Lasciando a questi personaggi il tempo che trovano, torniamo al Parma, sottolineando che, l’abbiam già scritto le settimane scorse, è sbagliato puntare il dito solo contro i calciatori, non era e non è nostra intenzione. La squadra, è sotto gli occhi di tutti, al momento non è all’altezza e la squadra non la fanno i calciatori, ma i dirigenti e i presidenti. La responsabilità è da dividere fra tutto l’ambiente, noi compresi che non abbiamo alzato la voce già quest’estate e che ora siamo però stanchi di fare figure di merda. Bisogna sapere ammettere i propri errori e non essere troppo orgogliosi.

Da questa situazione però abbiamo la voglia e il dovere di provare ad uscirci tutti insieme, provandoci già da sabato con il Sassuolo, con l’unico nostro mezzo a disposizione: tifare.

Con lo striscione esposto a Bergamo (“In trasferta non potevamo mancare, ora vinci e poi tutti a spalare”) abbiamo voluto ricordare a tutti che l’importante al di la di tutto è vincere, senza se e senza ma, e che la nostra presenza in trasferta resta fondamentale, senza però dimenticare quello che sta succedendo in città in queste ore, il dramma delle famiglie alluvionate del Montanara e della zona sud in generale. Farci pubblicità non è nel nostro DNA, noi vogliamo, come sempre, utilizzare i mezzi a nostra disposizione (siti internet, fanzine, la Curva) per porre l’accento sui problemi che a nostro avviso sono importanti e non devono passare in secondo piano. Uno di questi è appunto l’esondazione del Baganza, e noi vogliamo che i riflettori restino puntati su questo dramma, a prescindere dal fatto che il gruppo sia sceso in campo in prima persona. Vogliamo anche dare una mano, nei limiti delle nostre possibilità, allestendo un punto raccolta presso la nostra sede di Via Calestani 10 presso il quale sarà possibile depositare strumenti di lavoro quali pale, badili, guanti e stivali, nonché beni di prima necessità che verranno da noi distribuiti dove ce ne sarà bisogno.

Adesso, è il momento che i giocatori tirino fuori le palle, e noi…le PALE! Chiunque ne abbia la possibilità dia una mano, anche per un ora dopo il lavoro, perché anche il solo fatto di vedersi persone accanto che si danno da fare aiuta tanto chi purtroppo ha perso tutto.

Avanti parmigiani, rialziamoci!”