HOLDING, DUBBI, NUMERI E FATTI: ANALIZZIAMO LA CONFERENZA DI FABIO GIORDANO

I tifosi che volevano chiarezza, di certo, sono rimasti delusi. La conferenza stampa  di ieri sera (qui l’audio integralequi la trascrizione integrale) ha lasciato non pochi dubbi. Primo tra tutti quello legato ai nomi dei nuovi azionisti, che sono e rimarranno top secret per alcuni mesi. Ma andiamo con ordine.

notaio-foglioLA HOLDING – Il Parma è ora in mano ad una Holding con sede a Cipro, la Dastraso Holding Ltd, che è al 60% cipriota ed al 40% russa. Questa società ha rilevato il 66,55% delle quote di Eventi Sportivi S.p.a., prendendo di fatto il controllo della società. Questa Holding (come riportato da StadioTardini.itè stata costituita il 7 novembre scorso, ed è quindi facile intuire che sia stata creata ad arte per acquistare il Parma, con l’idea di far transitare proprio da lì i capitali degli azionisti di riferimento per poi farli defluire nella società crociata. Per questo motivo il fatto di aver ritrovato il nome di Pietro Doca all’interno di questa Holding non rappresenta una notizia poi così sconvolgente: è stato detto e ripetuto più volte anche ieri da Fabio Giordano che proprio Doca era stato scelto dai nuovi azionisti come referente, e quindi è tutto sommato comprensibile che la Holding sia stata intestata a lui. Continuiamo però a non capire perchè gli azionisti abbiano richiesto tutta questa riservatezza, ma ne parleremo in seguito. Tornando a Doca, è molto probabile che nei prossimi giorni il suo nome scompaia dall’organigramma ufficiale (e scarno) della Dastraso, e che al suo posto venga indicato quello del padre di Giordano, Pasquale, come indicato ieri in conferenza dallo stesso Giordano. Anche sulle cifre ci sono state parecchie voci discordanti, in quanto Giordano in conferenza ha quantificato il fatturato di questi azionisti in circa 2 miliardi di €, che stona molto con il capitale sociale della Dastraso, che è di soli 1000€. In questo caso, però, è ovvio (si spera) che Giordano si riferisse al fatturato potenziale degli azionisti di riferimento, contando le attività che già controllano e dirigono al di fuori della Dastraso, che servirà semplicemente da “valigetta” nella quale immettere i fondi destinati al Parma Fc. Fabio Giordano, durante la conferenza stampa, ha detto che la sua figura è “stata scelta da tutte e due le parti, sia da Ghirardi che dalla Holding straniera”, perchè da molto tempo si occupa, come legale, di “merger acquisition e di ristrutturazioni”. Il termine “merger acquisition” è molto importante, perchè ci aiuta a capire alcune cose: con tale espressione si intendono tutte quelle operazioni di finanza straordinaria che portano alla fusione di due o più società. “Merger” è la fusione vera e propria, e con tale operazione le società partecipanti alla fusione cessano la loro esistenza giuridica per far confluire i loro patrimoni in una nuova società. L’”Acquisition” è una forma di fusione per incorporazione in cui una società (l’incorporante) mantiene la propria identità giuridica annettendo altre società che cessano di esistere; in questo caso quindi non nasce una nuova società. Noi non siamo degli economisti, sia chiaro, ma sembra abbastanza palese che l’operazione che la nuova proprietà abbia in mente si celi proprio dietro ad una di queste operazioni.

giordano-big-1GLI AZIONISTI ED IL RUOLO DI FABIO GIORDANO – Fabio Giordano, nuovo Presidente “momentaneo” del Parma Fc, l’ha ripetuto molte volte senza però riuscire a fare chiarezza. “Da qua a breve, tra fine gennaio ed i primi di marzo sarà l’azionista di riferimento che diventerà Presidente e prenderà il mio posto”Siamo sinceri: alla quinta volta che Giordano ha ripetuto l’espressione “tra fine gennaio e di primi di marzo” la voglia di chiedergli che cosa gli avesse fatto di male febbraio per non essere mai menzionato era decisamente forte. Non si è capito perchè il lasso di tempo nel quale gli azionisti dovrebbero poi uscire allo scoperto sia così ampio. In ogni caso il ruolo di Giordano, per sua stessa ammissione, sarà quello di ristrutturare completamente il Parma a livello societario, cercando di mettere a posto eventuali falle e migliorando il rendimento di una società che, come sappiamo tutti, ha diversi problemi. Una volta effettuato questo lavoro, gli azionisti potranno entrare in un Parma Fc ristrutturato, ripulito e pronto per essere rimodellato senza inciampare in buchi nascosti. Questo è quello che dovrebbe accadere, almeno sulla carta.

conferenza-1I DUBBI – I dubbi, però, sono molti. Ha lasciato perplessi tutti, noi compresi, il fatto che Giordano abbia affermato di conoscere i numeri “parzialmente“: “I numeri li conosciamo già, parzialmente, però ci possono essere dei numeri che ci sono sfuggiti, perchè se un bilancio non è ancora approvato io non ho la chiarezza e la precisione dei numeri”. Proprio per questo motivo è normale porsi una domanda: è comprensibile che se la società è stata acquistata in 40 giorni, stando a quanto riferito da Giordano, il tempo per controllare tutto magari è poco, ma dovremmo per caso credere che la Dastraso abbia acquistato il Parma senza prima guardarci accuratamente dentro? Perchè la sensazione, e diventa difficile nasconderlo, è che l’intenzione sia quella di osservare attentamente quello che c’è dentro alla scatola “Parma Fc“, e poi decidere il da farsi. Proprio su questo punto diventa inevitabile collegarsi alla segretezza legata ai nomi degli azionisti: abbiamo capito (e ci crediamo) che i loro nomi sono custoditi in cassaforte dal Notaio, ma nel malaugurato caso in cui decidessero di tirarsi indietro? E se il bilancio, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre prossimo, porterà alla luce dei “numeri” che nè Giordano nè gli azionisti avevano visto prima? Meglio precisare, e meglio farlo subito: nessuno dubita della professionalità di Giordano, del suo gruppo e dei nuovi azionisti (anche perchè non li conosciamo, e per dubitare di qualcuno prima bisognerebbe almeno conoscere la sua identità), ma quando si è parlato di numeri, di bilanci, di debiti da risanare, le risposte sono state molto poco convincenti. Speriamo ovviamente di sbagliarci, sia chiaro, ma crediamo che chiunque, dopo aver ascoltato la conferenza durata ben 80 minuti, si sarà fatto questa domanda senza il bisogno di essere necessariamente un “disfattista”: e se i numeri non piaceranno agli azionisti, che magari decideranno di abbandonare il progetto facendo perdere le proprie tracce nascosti dietro questa Holding, i tifosi con chi se la prenderanno? Assalteranno la cassaforte del Notaio per cercare di avere almeno un nome? Dubbi, domande, perplessità che sono legate alla segretezza assoluta sui nomi dei compratori, cosa che purtroppo siamo tutti costretti a dover mandar giù e digerire per forza, perchè non sembra esserci altra soluzione. Crediamo però che anche lo stesso Giordano, come del resto gli “azionisti di riferimento”, sappiano che dubbi di questo tipo nascono quasi naturalmente, soprattutto in una piazza come quella di Parma. L’importante ora sono i fatti, come ha ribadito giustamente Pietro Leonardi.

giordano-leonardiI FATTI – Al di là dei dubbi, in questo momento bisogna comunque avere fiducia. Ci sono tre step necessari che la nuova proprietà non deve fallire assolutamente: la chiusura del bilancio, i pagamenti di dicembre, ed il mercato di gennaio. Sono tre “ostacoli” che ci diranno molto riguardo le possibilità e la credibilità di una proprietà che per ora resta nascosta e mimetizzata dietro a delle sottigliezze burocratiche. Il bilancio dovrà essere chiuso, e con ogni probabilità bisognerà risanare le perdite con un’immissione di capitali. I pagamenti di dicembre (oltre, ovviamente, agli arretrati) potranno portare serenità e fiducia all’interno di un ambiente decisamente poco tranquillo e rassegnato. Il mercato di gennaio sarà necessario se è vero che l’obiettivo della nuova proprietà è quello di restare assolutamente in Serie A. Se la Dastraso Holding Ltd, assieme a Giordano e Leonardi, riuscirà a superare questi tre step, allora i tifosi crociati potranno iniziare a recuperare dal fondo dell’armadio la parola fiducia, che negli ultimi mesi ha preso un bel po’ di polvere. Lo speriamo tutti, per il bene del Parma e dei suoi tifosi.