HERNAN E’ DI NUOVO A CASA: “COME ALLENATORE NON SONO NESSUNO, ORA DIPENDERA’ DA ME”

E’ di nuovo a casa, Hernan Crespo. Dopo aver fatto la storia del Parma da calciatore, eccolo nella nuova veste di allenatore della Primavera, che tutti sperano sia un trampolino di lancio per una carriera da allenatore ricca di soddisfazioni. Ecco la trascrizione dei passaggi salienti della presentazione di oggi.

crespoPALMIERI PRESENTA I QUADRI TECNICI DELLE GIOVANILI: “Ecco i quadri del Settore Giovanile. Volevo mandare un caro saluto per l’allenatore degli Allievi dello scorso anno (Felice Tufano, Ndr), che va a far parte degli Allievi della Juventus, perciò è motivo di grande soddisfazione anche questo. Ha fatto un grandissimo lavoro con noi, tecnico e umano, è un amico caro e gli auguriamo le migliori fortune. Speriamo che faccia bene anche a Torino. Hernan allenerà la Primavera, Pizzi allenerà gli Allievi, Turrini farà gli Allievi B, Maurizio Neri i Giovanissimi Nazionali, Giuseppe Manarini farà i Giovanissimi B, Marcello Melli gli Esordienti 2002, Cornelio Donati gli Esordienti 2003, Dario Milone i 2004, e Federico Novari i 2005“. 

IL BENVENUTO DI PALMIERI A HERNAN CRESPO: “Siamo qui ovviamente per la presentazione di Hernan, che chiaramente è un motivo di soddisfazione per tutti noi. Inizia un nuovo percorso, è amato da tutta la gente di Parma. Ormai il calciatore è “finito”, ora inizia un percorso diverso, nel quale dovrà trasmettere ai ragazzi tutta la passione che lui ha, speriamo che sia un percorso che lo porti a raggiungere traguardi importanti, come del resto ha già raggiunto da calciatore. Con la società ci siamo attivati per mettergli a disposizione una Primavera competitiva. Abbiamo scelto lui per la Primavera perchè per il nome che ha, per quello che ha fatto e per quello che vuole fare in futuro, speriamo tutti che possa essere un inizio importante per la sua crescita professionale, per il suo nuovo ruolo, e che possa sempre crescere e migliorare”.

crespoprimaveraufficialeIL SALUTO DEL NEO-ALLENATORE HERNAN CRESPO: “Buongiorno a tutti, è una bella sensazione tornare a casa e lavorare in questa nuova veste. Mi sento un privilegiato per poter far parte del Parma, e spero che anche i miei ragazzi sentano la stessa sensazione. Oggi mi presento come allenatore, e chiaramente non sono nessuno. Voglio iniziare quest’avventura, perchè per me è una nuova carriera, e ringraziare il Parma è doveroso per l’opportunità di imparare, e spero di poter trasmettere questo mio entusiasmo ai miei ragazzi“.

Perchè Parma? Non è stata una scelta mia, se non una proposta del Parma nei miei confronti. Tutto nasce dalla festa del Centenario, dove il Presidente Ghirardi mi ha accennato il fatto di poter fare qualcosa assieme. Gli dissi che volevo iniziare a fare l’allenatore, ma che allo stesso tempo avevo un accordo con Seedorf per collaborare con lui nel Milan. Sia Ghirardi che Leonardi mi han detto che nel caso in cui ci fossero dei cambiamenti avremmo parlato di poter contare su di me per collaborare assieme. Poi con Leonardi e Palmieri mi hanno proposto la possibilità di allenare la Primavera, e io per mille motivi scontati non ci ho pensato due volte. Iniziare a casa mia, in un club che conosco molto bene, per il percorso che voglio fare è un grossissimo vantaggio“.

“Io ho sempre parlato di progetto, anche con altre proposte. Mi stuzzicava l’idea, in un momento così importante per il calcio italiano, di capire il Settore Giovanile. E’ stata più allettante questa situazione, e soprattutto il fatto di poterlo fare a casa mia. Io sono alle prime armi, e credo che sia fondamentale avere la possibilità di poter sbagliare. E’ uno dei consigli che mi ha dato Renzo Ulivieri, che consiglia sempre un percorso nel Settore Giovanile. Sono stato scelto dal Parma, e questo mi fa un enorme piacere. Ora dipenderà da me, dal mio lavoro e dai miei ragazzi”.

Nel mio staff ci saranno Angelo Castellazzi, che è stato collaboratore di Leonardo sia all’Inter che al Milan, e anche collaboratore di Ancelotti al Psg, e Giovannelli, che da Coverciano è uscito alla grande, che ha bisogno di un’opportunità e ha grande voglia di fare. Ritengo che nella vita ci debbano essere attorno a te delle persone che sappiano minimo lo stesso o più di te. E’ gente navigata, che mi aiuterà tantissimo. Quindi ho bisogno di gente del mestiere, che lo fa da tempo, con tanta voglia. Questo è il motivo. Poi la società mi ha messo a disposizione Mondini, che lavora da tempo con i portieri, quindi sono sinceramente molto sereno e tranquillo sotto quest’aspetto. Mi sento comodo, tranquillo, sereno, perchè ho attorno a me gente capace”.

Io successore di Donadoni? Io penso solo al presente, ed ho scelto il mio percorso come ho detto prima, ascoltando chi mi ha insegnato come Renzo Ulivieri. Ho avuto la possibilità di prendere in mano una prima squadra in Argentina, e ho deciso di no perchè voglio fare un certo percorso. Ciò non toglie che io voglia fare l’allenatore dei “grandi”, è chiaro che essere l’allenatore del Parma può essere un mio obiettivo, ma devo prima dimostrare di essere all’altezza della Primavera del Parma, poi se dopo arriveranno delle offerte vorrà dire che avrò lavorato bene. Ma io devo solo pensare alla Primavera, e a fare bene”.

Ho fatto degli stage con alcuni allenatori, con Ancelotti al Psg, con il “Cholo” Simeone all’Atletico Madrid, con Almeyda nel River, con Mancini al Manchester City, con Mourinho al Real Madrid. Ho la fortuna che mi aprono le porte, ed ho avuto la possibilità in questi due anni e mezzo di prepararmi. Le attese nei miei confronti? Il peso lo sento quando sto a casa, dal momento che uno fa una scelta del genere questi timori spariscono. Sai che fa parte del gioco, metti a rischio un po’ tutto ma è un rischio che prendo più che volentieri. Su questo sono molto sereno. Quando uno ha voglia di fare e gli piace quel che fa le cose vengono da sole. Dipenderà dalle mie capacità”.

Cerri? Spero sinceramente di cuore che non stia con noi, per il bene del ragazzo. E’ chiaro che se io devo pensare come allenatore lo vorrei eccome, anche perchè c’è curiosità nello sviluppare un ragazzo con un enorme potenzialità. Per il percorso del ragazzo però non converrebbe che faccia un alto anno di Primavera al Parma. E’ ora per lui di provare, di volare, di misurarsi con una realtà che possa aiutare la sua crescita“.

(Si ringrazia Parma Today per la concessione della foto in evidenza)