GUIOTTO-ANEDDA: OBBIETTIVO RIDURRE IL DEBITO E VENDERE LA SOCIETA’ – L’AUDIO INTEGRALE DELLA CONFERENZA

Questo pomeriggio i curatori fallimentari Angelo Anedda ed Alberto Guiotto hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare dettagliatamente quello che sarà il loro lavoro da qui in avanti. Ecco l’audio integrale della conferenza:

ECCO LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA CONFERENZA DI ALBERTO GUIOTTO E ANGELO ANEDDA, CURATORI FALLIMENTARI DEL PARMA FC:

INTRODUZIONE Angelo Anedda:Come sapete siamo stati nominati curatori fallimentari il 19 marzo dal Tribunale di Parma nella sentenza che ha dichiarato il fallimento del Parma Fc. E’ una procedura fallimentare che evidentemente è sotto i riflettori per tutto ciò che c’è all’interno della società. Noi svolgeremo la nostra attività come per una normale procedura fallimentare, quindi sono già state fissate le udienze di verifica dello stato passivo, ma la particolarità di questa sentenza di fallimento è quella che il Tribunale di Parma ha disposto l’esercizio provvisorio. In ragione del fatto che la interruzione dell’attività, che senza l’esercizio provvisorio ci sarebbe stata, potrebbe provocare un grave danno ai creditori del fallimento perchè di fatto svuoterebbe la società dei suoi più importanti assets, ovvero i calciatori ed il titolo sportivo che consente la prosecuzione dell’attività calcistica anche nella stagione successiva, ci ha affidato l’incarico di traghettare il Parma Fc fino alla fine del campionato, fino al 31 di maggio quando si giocherà l’ultima partita della stagione. Questo è un incarico inconsueto per due professionisti che fanno l’attività di commercialisti, ma è abbastanza normale che nell’esercizio provvisorio si prosegua con l’attività. In questo ambito ci stiamo muovendo, ma il dottor Guiotto vi riassumerà esattamente come ci siamo mossi per arrivare fino ad oggi. Tenete conto che l’esercizio provvisorio ha la finalità di arrivare al termine della stagione, e quindi di mettere in vendita l’azienda sportiva, e di consentire agli acquirenti che daranno le garanzie necessarie di potersi iscrivere alla stagione successiva. Questo è quello che noi siamo chiamati a fare, ma prima però dobbiamo verificare che sussistano tutte le condizioni per proseguire, ovvero che l’esercizio provvisorio non crei ulteriore danno ai creditori della procedura”.

Alberto Guiotto: “Noi siamo stati nominati giovedì. In queste 48 ore abbiamo cercato di concentrarci sull’urgenza fondamentale, quella di consentire al Parma di disputare la gara di domenica. Nelle primissime ore abbiamo incontrato il Capitano Lucarelli, Mister Donadoni, ma subito dopo abbiamo incontrato l’Ass. Marani e i vertici di Parma Infrastrutture per assicurarci la disponibilità del Tardini per domenica sera, ed abbiamo incontrato anche i rappresentanti della Lega, Brunelli, per comprendere i termini del loro contributo. Noi così come voi eravamo a conoscenza della disponibilità della Lega di fornire un contributo affinchè il Parma Fc finisse il campionato, i primi contatti sono stati con la Lega, ed abbiamo avuto rassicurazioni in questo senso. Ieri sera abbiamo ricevuto anche conferma scritta a firma del Presidente Beretta, che il contributo sarà erogato. Quindi diamo per scontato che all’inizio della settimana prossima la copertura delle spese correnti per quanto riguarda la gestione del Parma Fc sia dunque garantita almeno nelle fasi iniziali. Ovviamente il nostro compito è quello di cercare di capire se la gestione sarà sostenibile fino alla fine del campionato, ovvero se i ricavi saranno superiori ai costi di gestione. Le analisi sono iniziate ma ad oggi non abbiamo alcuna conclusione da proporvi. Entro il 15 aprile sicuramente dovremo riferire al Comitato dei Creditori e al giudice delegato se il Parma sia in grado di concludere il campionato. Noi siamo ottimisti, ma non abbiamo conclusioni da potervi proporre. Oltre a questo ci siamo concentrati anche sulla valorizzazione dell’azienda, proprio questa mattina sono iniziate le operazioni di stima dell’azienda sportiva, verificheremo ancora in queste ore altre modalità di recupero dell’attivo a disposizione dei creditori: stiamo valutando con i legali incaricati le possibilità di recupero attraverso eventuali azioni risarcitorie e di responsabilità nei confronti di chi abbia causato il dissesto della società. Cerchiamo di procedere il più velocemente possibile. Abbiamo incontrato la squadra, abbiamo spiegato ai giocatori il nostro ruolo, abbiamo riscontrato un atteggiamento positivo, e confidiamo che tutto vada per il meglio almeno fino alle fine del campionato”.

IL FUNZIONAMENTO DEL CONTRIBUTO DELLA LEGAGuiotto: “La Lega non ha erogato 5 milioni. La Lega ci ha comunicato la sua disponibilità a far fronte alle spese che di volta in volta sottoporremo loro, elencandole, e quindi di volta in volta fornire la provvista per affrontate i costi di gestione. Quello che non sappiamo in questo momento è se i costi di gestione siano inferiori o superiori ai 5 milioni di euro. Questo non siamo ancora in grado di dirlo, dobbiamo cercare di scoprirlo nelle prossime settimane”.

SE I COSTI DI GESTIONE FOSSERO SUPERIORI AI 5 MILIONI?Anedda: “E’ opportuno dire che noi conteremmo di avere anche entrate diverse rispetto alla somma che la Lega metterà a disposizione. E’ una valutazione molto articolata che dovrà essere sviluppata nelle prossime settimane, per arrivare entro il 15 di aprile a stabilire se le somme sulle quali potremo contare saranno sufficienti a coprire i costi che stiamo già misurando in queste ore”.
Guiotto: “Se i costi a regime fossero superiori a 5 milioni di euro, le possibilità sono che: o riusciamo ad incrementare questi 5 milioni di euro, e anticipo che siamo già in contatto con alcuni sponsor per verificare questa possibilità, oppure chiederemo la disponibilità ai nostri interlocutori di ridurre i costi fino ai 5 milioni. Se non riusciremo a fare nessuna delle due cose dovremo comunicare che non ci sono le condizioni per portare al termine la stagione. Prevale però l’ottimismo”

IL CENTRO SPORTIVO ED IL MARCHIO SONO DELLA EVENTI SPORTIVI, NON DEL PARMA FCAnedda:Sia il marchio che l’impianto che ci ospita sono di proprietà di Eventi Sportivi. C’è un accordo contrattuale tra la società e la sua controllante per l’utilizzo del marchio e del centro sportivo. Questo contratto, così come tutti i contratti pendenti in capo alla società fallita sono già in questo momento all’attenzione nostra e dei professionisti che ci affiancano, quindi faremo una valutazione complessiva su tutti i rapporti pendenti sia passati che da qui in avanti”.

I TIFOSI, LO STADIO PIENO E GLI INTROITI DAI BIGLIETTI DEL TARDINI – Guiotto: “Sapete che in precedenti interviste ho professato ottimismo sui risultati futuri della squadra. Lo stadio pieno sarebbe un sogno, non solo per gli incassi che porterebbe, ma anche per il morale della squadra, che noi riteniamo importante. Buoni risultati da parte della squadra da adesso in poi aiuterebbero la soluzione del problema, per lo meno per l’appetibilità della squadra di fronte ad un possibile compratore”

CHI DOVRA’ RECUPERARE I CREDITI QUALORA VENISSERO ACCERTATE RESPONSABILITA’ DA PARTE DEI PRECEDENTI AMMINISTRATORIAnedda: “Abbiamo già rapporti con professionisti tra cui avvocati con i quali valuteremo se ci siano delle responsabilità di coloro che hanno gestito la società fino al 19 marzo. Se vi saranno le condizioni verranno innescate delle azioni risarcitorie. Chi sarà a farlo? Noi ed il Tribunale siamo la stessa cosa, in questo momento”.

LA SITUAZIONE DEBITORIAGuiotto: “La situazione debitoria che conoscete voi è la stessa che conoscete voi, nel senso che l’abbiamo letta nella sentenza di fallimento. Non abbiamo avuto modo di verificare le cifre della situazione debitoria, non in queste 48 ore, quindi al momento non possiamo dire nulla a riguardo”.
Anedda: “Voi sapete anche che c’è un’attività importante, proprio ieri la struttura è stata completamente occupata dalla Guardia di Finanza, e ciò non ha agevolato  nei prossimi giorni valuteremo meglio anche i dati della situazione debitoria”.

INDAGINI PENALI E CIVILI Guiotto: “Confidiamo di prendere contatti con la Procura della Repubblica nelle prossime ore per coordinare le nostre rispettive attività. Le indagini penali sono indipendenti dalla nostra attività. Noi però non vorremmo anticipare giudizi, noi stiamo facendo analisi per cercare di capire il più rapidamente possibile se ci sono responsabilità e in caso affermativo quale sia il modo migliore per avere il risarcimento del danno”.
Anedda: “In tutte le procedure fallimentari di società se vi sono responsabilità in capo agli organi di gestione della società, è un’attività dovuta da parte dei curatori. Dato che noi come voi leggiamo giornali, vediamo la tv e da un po’ di tempo fra le tante notizie che sentiamo si parla molto delle indagini che stanno attorno all’attività di questa società, abbiamo ritenuto di mettere questa voce tra le ipotesi di recupero di attivo perchè è plausibile che in relazione anche alle indagini in corso e altre che seguiranno vi possa essere anche quest’aspetto da coltivare”.

LE DATE IMPORTANTIAnedda: “Le date snodo sono quella del 15 aprile, che è la data entro la quale dobbiamo, sentito il Comitato dei Creditori, riferire al Tribunale e se ci sono o meno le condizioni per proseguire nell’esercizio provvisorio. Un’altra data è quella che il Tribunale ha assegnato ai professionisti nominati per la stima della società, che è il termine dell’8 aprile. Un altro snodo è quello dell’udienza per la verifica dello stato passivo il 21 maggio. Queste sono le tappe fondamentali”.

I DIPENDENTI E I POSSIBILI ESUBERIAnedda: “Nelle variegate attività che abbiamo svolto in queste 48 ore abbiamo anche chiesto di parlare con i dipendenti non tesserati proprio ieri, ma dato che ne era rimasta una quantità molto esigua abbiamo ritenuto di rimandare. L’incontro si svolgerà martedì. Parlare già di problemi di esuberi è prematuro, anche perchè l’esercizio provvisorio significa proseguire con l’esercizio dell’impresa, che ha anche quei lavoratori, così come ha i tesserati. Questo è un tema che vedremo più differito”.

LE ASTE FALLIMENTARIGuiotto: “Le aste non le fissiamo noi, le fissa il giudice delegato, ma potremo ipotizzare che con grande urgenza nella prima metà di maggio possa essere già svolta la prima delle aste, e a seguire le eventuali successive in tempi ragionevolmente brevi. Lo scopo è quello di arrivare alla fine di maggio con tentativi seri di vendita e di acquisto”.

SCACCIA, PROTO E COMPAGNIA Guiotto: “Non esistono assolutamente trattative previe all’asta”.

I PERITIGuiotto: “Sono stati nominati due periti che hanno iniziato il lavoro oggi. I nomi? Questo riguarda l’ufficio, lo saprete presto. Hanno iniziato il loro lavoro questa mattina”.

L’ASTA E LE VERIFICHE SUI POSSIBILI COMPRATORIAnedda: “La verifica secondo le norme operative interne alla Figc vengono fatte dalla Figc e dalla Lega. Soprattutto le verifiche che i soggetti hanno per potersi iscrivere al campionato successivo. Noi dobbiamo fare una vendita fallimentare che risponde alle regole previste dalla legge fallimentare, quindi la verifica sui requisiti patrimoniali, per quanto ci riguarda, è che un soggetto partecipi, versi le caparre e gli acconti e paghi il prezzo per quanto riguarda il nostro compito”.

QUANTO SI POSSONO RIDURRE I 74 MILIONI DEL DEBITO SPORTIVO?Guiotto: “Non siamo in grado di rispondere anche perchè le possibilità di ribassare questo debito dipende dalla volontà dei creditori di ribassarlo. Quindi saranno i creditori stessi a decidere se ribassarlo in ragione della possibilità che questo ribasso renda più appetibile la società”.

LA VENDITA COMPRENDERA’ IL CENTRO SPORTIVO? – Guiotto: “No, allo stato attuale no”.

CHE RAPPORTI CI SONO TRA EVENTI SPORTIVI E QUESTO FALLIMENTOGuiotto: “Eventi Sportivi se ci fosse una vendita avrebbe diritto a ricevere dei soldi nel momento in cui fossero pagati tutti i creditori, e avrebbe diritto a ricevere dei soldi in quanto socia. Altra cosa la sua posizione come creditrice nei confronti del Parma Fc, ma anche in questo caso occorre verificare la natura e la sussistenza del credito”.

LA MESSA IN MORA DEI GIOCATORIAnedda: “Questo è un tema molto delicato, è uno dei molti temi che in queste 48 ore scarse abbiamo affrontato, ovviamente abbiamo già preso contatto con l’Aic, la incontreremo nei prossimi giorni. Voi potete immaginare che questo è un tema di grande delicatezza e sarà affrontato. Mettere in mora la società significa che questi calciatori si possono svincolare nel caso in cui la società non rispondesse alla messa in mora. Però voi capite che questo è un tema molto complesso che affronteremo nei prossimi giorni insieme a tutti gli altri temi di cui abbiamo parlato fino ad ora”.