E’ “GUERRA FREDDA” TRA TORINO E PARMA. LEONARDI: “IO CI METTO LA FACCIA, CHE MI RISPONDANO ORA…”

bracciodiferroparmatorinoTra Parma è Torino è guerra fredda. Nessun ferito e nessuna violenza, sia chiaro: le stilettate viaggiano attraverso l’inchiostro, o meglio, attraverso i pixel dei comunicati ufficiali che al giorno d’oggi sono veicolati tramite il web. L’unica faccia visibile, in prima linea, è quella di Pietro Leonardi. C’è infatti una grossa differenza tra l’atteggiamento delle due società: il Torino si limita a lavorare nell’ombra, sotto traccia, senza apparire in forma ufficiale e trincerandosi dietro a crudi comunicati che prontamente vengono smentiti dal Parma che invece, attraverso la figura del proprio Amministratore Delegato Pietro Leonardi, ci mette la faccia, la voce e si prende tutte le responsabilità del caso.

L’ORIGINE DELLA POLEMICA – LEONARDI: “OSTRUZIONISMO AL TAS DA PARTE DEL TORO: Andiamo però con ordine. La polemica che si è accesa ieri e che ha generato uno scambio di comunicati ufficiali che si sono rincorsi durante l’arco della giornata è iniziata con le parole di Leonardi, riportate dalla Gazzetta di Parma, che ha affermato: “Il Torino è talmente sicuro delle proprie ragioni e rispettuoso del risultato del campo che fa tutto l’ostruzionismo possibile ed inimmaginabile per ritardare lo svolgimento del procedimento davanti al Tas e fare in modo che questo venga celebrato dopo l’inizio dell’Europa League. Solo così si spiega il rifiuto, a mio avviso ingiusticabile, di acconsentire oer esempio a che il procedimento si svolgesse in lingua italiana e la via d’urgenza. Richieste che avevamo fatto e alle quali la Figc non si era opposta”.

comunicatotoroLA RISPOSTA DEL TORINO ATTRAVERSO UN COMUNICATO: La risposta del Torino si è fatta attendere tutta la giornata, ed è arrivata tramite un comunicato ufficiale alle 20:12: “Per amor di verità e per opportuna conoscenza dei tifosi del Parma, per i quali il Torino Football Club nutre grande rispetto, contrariamente alle dichiarazioni del signor Pietro Leonardi, Amministratore delegato del Parma FC, precisiamo che:
1) Nel presentare ricorso al TAS il Parma non ha richiesto la procedura d’urgenza. Anzi, successivamente ha richiesto l’estensione dei termini per il deposito della memoria.
2) Il Torino, per sveltire la procedura, ha chiesto che fosse condotta in inglese perché, al pari del francese, è questa la lingua ufficiale del TAS. Difatti tutti i precedenti in casi simili sono in lingua inglese. 
In ogni caso ci teniamo a ricordare che il Torino è subentrato al Parma per le qualificazioni di Europa League perché in posizione di classifica immediatamente successiva al Parma che non ha ottenuto la licenza Uefa”.

comunicatoparmaIL PARMA NON CI STA E SMENTISCE QUANTO DICHIARATO DAL TORO: La contro-risposta della società crociata è quasi immediata, è anche in questo caso a parlare è un comunicato ufficiale apparso su FcParma.com:
“Con riferimento al Comunicato stampa diffuso in serata dal Torino Fc si ribadisce quanto segue:

1) il Torino Fc, su sollecitazione del TAS, si è detto indisponibile a celebrare il procedimento in via d’urgenza. Checché se ne dica, tale indisponibilità ha come unico intento quello di allungare il più possibile i tempi di svolgimento del giudizio, con il malcelato obbiettivo di protrarlo oltre la data di inizio della Europa League.
2) Sempre al fine di dilatare e rendere più macchinosa la procedura ( non già di “sveltirla”), il Torino Fc si è anche opposto alla celebrazione del giudizio in lingua italiana. Tale soluzione – che richiedeva il consenso di tutte le parti – sarebbe stata, come è di tutta evidenza, quella più agevole e comoda ( oltre che più rapida), essendo “italiane” tutte le parti in causa.
Tali precisazioni si sono rese necessarie non già per spirito di polemica, ma per ristabilire la reale verità dei fatti.

leonarditeleducatoLEONARDI INTERVIENE: “IO CI METTO AL FACCIA, CHE MI RISPONDANO ORA…“: Non è però finita qui. Durante Calcio&Calcio Estate, trasmissione in onda sulle frequenze di TeleDucato, Pietro Leonardi è intervenuto telefonicamente per ribadire i concetti espressi nel comunicato della società crociata. Ecco i passaggi salienti del suo intervento:
Se dal Tas ancora non c’è una risposta è per un atteggiamento assolutamente ostruzionistico del Torino. Entriamo nel tema: l’inglese ed il francese sono nella norma di quello che è il Tas. E’ successo ripetutamente per sgravi in natura di costi e di velocità che quando le componenti sono tutte e tre italiane si chieda a tutte e tre le componenti di poter svolgere l’udienza in italiano. Noi abbiamo chiesto tramite i legali a tutte e tre le componenti, la Figc ha detto ok, il Torino si è riservato di farci sapere, ancora siamo in attesa di una risposta. Aveva detto “per noi non dovrebbe essere un problema”, però poi di fatto è andata com’è andata, e si è perso del tempo. Sulla procedura d’urgenza addirittura il Torino non ha detto no al Parma, come erroneamente c’è scritto lì (nel comunicato del Torino, Ndr), ha detto di no al Tas. Davanti a questi fatti, e vista l’urgenza della cosa, perchè vorremmo risolvere la cosa nel più breve tempo possibile, abbiamo avuto notizia dal Tas di fare una logica di natura ordinaria con la sollecitazione di metterla il prima possibile perchè loro hanno capito che c’è un’urgenza. Il Torino che dice che il Parma non ha chiesto la procedura d’urgenza, ma è stato il Tas a chiedere al Torino la procedura d’urgenza, ed il Torino ha detto di no. Sono stanco dei comunicati e del resto, si gioca con le parole. Io spiego e mi prendo le responsabilità come sempre di quello che sto dicendo. Non voglio istigare nessuno ma nemmeno voglio essere preso in giro. Ora fate tutti i commenti di questo mondo, che sto dicendo bugie, ma io mi prendo le mie responsabilità, metto nome e cognome senza comunicato ufficiale. Se c’è qualcuno, com’è trapelato, che vuole agire legalmente, perchè non lo fa su quello che sto dicendo? Perchè non fa una dichiarazione su quello che sto dicendo, se dico delle bugie? Ribadisco: è un tacito accordo quando ci sono tre componenti della stessa lingua, per velocizzare e per spendere meno evitando le traduzioni, se le tre componenti sono d’accordo, il Tas è d’accordo a farlo in leonardieffettoitaliano. Il nostro legale ha contattato il Torino, e faccio nome e cognome, il buon Longo, e lui ha detto “non vedo nessun tipo di problema, ma vi farò sapere, devo sentire i legali”. Dopo un bel po’ di tempo hanno dato una risposta, che ancora non si sa. Bene, si va in inglese: abbiamo dovuto tradurre e preparare tutti i documenti, e se questo per voi non è perdere tempo… E’ il Tas che ha chiesto la procedura d’urgenza a tutte le componenti, ed è il Torino che ha detto no. Si va in via ordinaria, e abbiamo sollecitato ulteriormente di farla nel più breve tempo possibile. Se questo per voi è un comportamento di una società che si rifà in una logica dello sport… E poi mi dicono che così incentivo le polemiche… Io devo tutelare il Parma o no? Io devo stare in silenzio o no? Mi stanno massacrando in tutte le maniere da Torino e da Parma mi devo sentir dire che dico le bugie. C’è una differenza abissale tra il comportamento di Parma e quello di Torino. Io non ho nulla contro i tifosi del Torino. Sul campo il Parma ha raggiunto un obiettivo, e gli altri avrebbero dovuto fare quello che era giusto fare con signorilità e obiettività. Se non c’è timore di un giudizio che è talmente evidente, visto che per tutti siamo perdenti, allora perchè non lo facciamo d’urgenza? Perchè non lo facciamo in italiano? Qual è il motivo? C’è un po’ di timore? E poi devo stare in silenzio ad accettare una situazione di questo tipo. Che mi rispondano ora. Nei miei riguardi stanno usando non dei toni, delle situazioni assolutamente gravi ed inqualificabili, e nessuno le fa notare. E’ meglio che nessuno tra me e la mia famiglia apra un sito di quel tipo. Detto questo, per quale motivo? Perchè siamo arrivati prima, e perchè c’è il rischio che può darsi pure che il Parma torni in Europa? Qual è l’errore? Cos’ho fatto nei confronti di questi signori e di questa gente? A me che il Torino faccia un comunicato dicendo che ha rispetto verso i tifosi del Parma mi fa solo sorridere. Io non utilizzo queste metafore, queste mezze parole… Andiamo dritti al problema, parliamo con sincerità e schiettezza. Noi andremo davanti a tutti i giudizi, fino all’ultimo, con orgoglio, perchè questa è per noi un’ingiustizia. Questo deve entrare in testa a tutti, perchè se siamo tutti compatti sarà quello il motivo che riporterà in sella Ghirardi. E’ quello il motivo. Rispettiamo la Figc, le decisioni della Commissioni, ma non possiamo essere passivi perchè la passività non mi appartiene”.