GUAZZO: “LA SQUALIFICA MI È SERVITA PER CAPIRE MOLTE COSE. MA PER DIMOSTRARE SERVE CONTINUITA'” – VIDEO

È forse il giocatore più atteso, domenica, nella sfida contro il Delta Rovigo, sempre che Apolloni decida di puntare su di lui. Dopo le tre giornate di squalifica Matteo Guazzo torna disponibile, e ha voglia di dimostrare quello che sa fare, e di aver capito come calarsi nella realtà della Serie D.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Matteo Guazzo:

È stato un periodo molto particolare, però ho lavorato bene in queste settimane, cercando di trovare la forma migliore anche se non ho potuto giocare per la squalifica, ma mi sento bene, sto bene mentalmente, e la cosa più importante per me è questa. Se sono servite queste settimane in cui sono rimasto fuori? Serve sempre, lavorare comunque è utile a migliorare, integrarsi con i compagni e nella squadra. Sarebbe stato meglio se non avessi preso la squalifica, ma diciamo che è servito, è scattato anche dentro di me qualcosa che mi ha fatto capire tante cose che mi hanno aiutato. Le ultime prestazioni della squadra? Sono state prestazioni buone, domenica forse è stata l’unica volta in cui abbiamo concesso qualcosa agli avversari, ma è normale che quando vuoi sempre vincere, e giochi per vincere, non è mai facile se poi trovi delle squadre organizzate che ci conoscono, ci studiano e quindi servirebbe forse un po’ di imprevedibilità, perchè quando ti conoscono lavorano anche loro sui nostri punti di forza. Ma ho sempre visto la squadra concentrata, con voglia di vincere, e anche domenica ci ha provato fino alla fine. Se c’è voglia di dimostrare le mie qualità? Io sinceramente non devo dimostrare niente a nessuno, nè a me stesso nè a nessun’altro. Io devo solo dimostrare che sono un giocatore che è conscio della maglia che indossa, che ha voglia di fare bene, e questa è una rabbia che è scattata dentro di me. Ho voglia di fare gol, perchè è un po’ che non segno. Sono tanti fattori, tante cose, e forse questa squalifica mi ha aiutato anche, mi ha dato un po’ una mano quindi spero da domenica di partire bene. Purtroppo ho visto anche una statistica, io ho giocato 146′, che non sono nemmeno due partite. Quindi non è nemmeno facile per me, un po’ ci ho messo del mio con l’espulsione, e infatti so di aver guazzo-pre-rovigosbagliato, anche se mi hanno un po’ istigato, ed era una partita un po’ particolare. Dagli errori però si impara, e ho imparato che devo stare anche zitto ogni tanto. La gara di domenica? Rovigo la conosco, lì ho vinto il campionato quand’ero giovanissimo, avevo 20 anni e avevo fatto anche bene. È una sfida come le altre, giochiamo contro una squadra che davanti ha molta qualità, stiamo preparando bene la partita ma senza assilli o altro, perchè noi dobbiamo pensare partita dopo partita, come fosse giocare contro l’ultima in classifica. Non è una partita particolare, i campionati si decidono molto più avanti, però non dobbiamo sbagliare l’atteggiamento e l’approccio alla partita che per noi è fondamentale. Perchè ho detto che pensavo più all’anno prossimo che a questo? Forse mi sono espresso male. Io ho detto che siccome ho giocato nei professionisti, e ho vinto i campionati nei professionisti, ho fatto molto bene in piazze importanti, è normale che ho fatto una scelta per arrivare il prossimo anno a giocare in Lega Pro a Parma per vincere. Non volevo dire che quest’anno non mi interessa, perchè questo è un passaggio che dobbiamo fare tutti, e dobbiamo vincere la Serie D. Se non vinco la Serie D, non potrò fare la Lega Pro a Parma. C’è un progetto, un accordo con la mia società per il quale se lo cose andranno bene ci sarà questo, forse ci siamo capiti male. È normale che mi interessa quest’anno, che facciamo altrimenti? Mi interessa eccome, spero di dare un contributo ai miei compagni, alla squadra e alla città. Mi hanno dato tutti una mano in questo momento, perchè hanno anche capito che l’errore che ho fatto non è stato perchè sono un giocatore violento che fa certe cose. Può capitare a tutti, è capitato anche a me, ho pagato. Se domenica giocherò o meno non lo so, rispetto le scelte dell’allenatore. È normale che quando vai in campo si cerca sempre di fare bene e di fare gol. Il mio mestiere è sempre stato quello, arriverà anche il mio momento, quando arriverà sarà tutto più semplice. Sento delle cose…. Il mercato? Io ho fatto 146′, non sono nemmeno due partite, sono stato anche giudicato per questo…. Quindi mi faccio una risata. È normale che si aspettino tutti qualcosa da me, come succedeva in Lega Pro. So anch’io che devo fare bene, ma per dimostrare devi avere la continuità, devi giocare, devi ambientarti. Secondo me certi giocatori fanno più fatica magari ad integrarsi in D che nei professionisti. Purtroppo ho dovuto fare questo passaggio, ho giocato poco che è una cosa che non mi piace perchè ho sempre giocato, dove sono stato ho sempre giocato con continuità. Spero che da oggi in avanti io possa riuscire a fare qualcosa di importante nelle partite decisive. Sarebbe bello segnare domenica per i miei compagni, perchè ho trovato dei ragazzi stupendi, mi sono ambientato benissimo, mi diverto, ho trovato la serenità nello spogliatoio, sto benissimo a Parma. Manca solo il campo che mi dia quello che mi manca, perchè segnare e sentirmi partecipe mi è mancato molto. Con chi mi trovo meglio in attacco? Musetti, è un giocatore molto intelligente, è molto bravo e sa muoversi bene. Ma anche gli altri sono tutti giocatori di qualità. Mi manca anche lì la continuità di gioco con un compagno”.