GUAZZO: “CHIEDO UMILMENTE SCUSA AI TIFOSI, MA NON CE L’AVEVO CON LORO: VOLEVO SOLO ZITTIRE LE CRITICHE” – VIDEO

Dopo il gol, il primo in maglia crociata, Matteo Guazzo si è lasciato andare ad un’esultanza nervosa e che molti tifosi hanno frainteso. Sui social network è arrivata subito una pioggia di critiche, ed al termine dell’incontro c’è stato un confronto tra lo stesso Guazzo ed alcuni tifosi (come potete vedere nelle foto di Lorenzo Cattani per ParmaFanzine.it), che il n°9 ha poi raccontato in conferenza stampa.

Ecco il video e la trascrizione delle parole dell’attaccante crociato:

A fine partita sono andato sotto la curva per spiegare la mia esultanza, forse loro hanno interpretato male il mio gesto. Non ce l’ho assolutamente con i tifosi, e anzi chiedo scusa se hanno capito male. Ho fatto un gesto che voleva zittire un po’ le critiche di questi quindici giorni, dopo l’espulsione. È stata una scarica per me, dopo aver sbagliato un gol dopo 10′, guazzo3dovevo segnare e sono consapevole. Dopo la rete ho fatto un gesto che sinceramente non era niente, ma magari hanno frainteso. Era un po’ per zittire le critiche, che non mi hanno reso la vita facile: non è mai bello essere criticato prima di dimostrare il mio valore. Oggi era la prima partita che giocavo con tanti miei compagni, chiedo scusa umilmente ai tifosi se hanno capito male, ma non ce l’avevo con loro. Sono stato un po’ ingenuo nella prima occasione fallita, non mi aspettavo quel pallone, ho provato il pallonetto ma ho perso il tempo. Ho sbagliato quel gol, ne sono consapevole. Poi è arrivato un altro regalo, sono stato bravo perchè ho letto la situazione, e quando ho visto Corapi che partiva per contrastare ho pensato che qualcosa sarebbe successo. Dopo il gol sono stato furbo sul rigore, e poi è andato tutto in discesa. Siamo stati bravi, abbiamo interpretato bene la partita, non abbiamo concesso quasi nulla a loro, e siamo stati bravi a chiuderla nel secondo tempo, anche se avremmo potuto fare di più e dilagare un po’. Partita impostata in modo diverso, più attendista? Il Mister ha scelto di giocare con Corapi dietro di me che andava a fare da schermo al play loro, quindi ci siamo abbassati un po’ di più rispetto ad altre volte cercando di ripartire. L’abbiamo fatto bene e siamo riusciti a trovare la via del gol. Se ero un po’ solo? Io ho fatto una fatica enorme, sono sincero… Era un po’ che non giocavo, e sembravo spaesato all’inizio. Ho bisogno di giocare con continuità, spero che da oggi sia cambiata la mia stagione a Parma, non solo per il gol ma anche dal punto di vista del minutaggio. Siamo stati bravi a sfruttare i loro errori. Queste partite si vincono con gli episodi, e noi oggi li abbiamo sfruttati bene. Se vedrete un Guazzo diverso dopo il primo gol? Il gol è una cosa che viene dal lavoro, io ho lavorato in queste settimane, ho cercato di trovare la condizione, ma ho capito che il lavoro che si fa durante la settimana è diverso dalla partita. La gara è un’altra cosa, quindi spero che mi sia data l’opportunità ancora di guazzo-esultagiocare e di dimostrare le mie qualità, che io so quali sono. Ho fatto discretamente bene nella mia carriera, e sicuramente il giocatore verrà fuori quando starò bene e avrò trovato la condizione al top. Mi conosco molto bene, non è presunzione, so che posso dare molto di più. Sono felicissimo per i tre punti, che erano fondamentali contro una buona squadra. Da quando sono arrivato un po’ ci ho messo del mio con l’espulsione, un po’ non stavo bene, ed ora sono sereno e tranquillo e voglio solo lavorare con i miei compagni che mi danno una grossa mano, per me quello che conta sono loro, l’allenatore e la società. Non ho nulla con i tifosi, anzi, spero domenica di fare gol sotto la curva, che sarà la cosa più bella, perchè io ancora non ho giocato al Tardini… Quando ho firmato al Parma ho detto: vado a giocare al Tardini, e finora ho giocato solo fuori casa… Il distacco dal Forlì? Il campionato è lungo, dobbiamo pensare partita dopo partita, dobbiamo pensare solo a noi stessi e non guardare gli altri“.