GOBBI: “TRADITO DA CHI HA AMMINISTRATO IL PARMA, SPERO CHE PAGHINO PER CIO’ CHE HANNO FATTO”

Dopo due giorni di riposo il Parma è tornato ad allenarsi a Collecchio. Tra una seduta e l’altra (al mattino i crociati si sono allenati in palestra), Massimo Gobbi ha parlato in conferenza stampa.

Ecco le sue parole:

L’incontro con Tavecchio? E’ stato positivo, poi il tempo lo dirà. Abbiamo parlato con Tavecchio della nostra situazione e di quello che vogliamo che si parli nel Consiglio Federale, di alcune regole che devono cambiare. Una piccola conquista è che domani si parlerà di due punti: controllo su chi acquista almeno il 10% delle società e norme più stringenti sull’iscrizione ai campionati. Tavecchio è disponibile, perchè anche a lui interessa che il calcio migliori. Il fondo? Sembrerebbe interessato, ma non ci ha detto nulla di più. Ci ha fatto il nome di questo fondo, poi non so come andrà, dobbiamo aspettare“.

tavecchio-incontroSe i curatori ci hanno parlato di una rinegoziazione del debito? Con loro abbiamo parlato di altro, di come sarà la procedura, ma è una cosa che sapevamo già da tempo. Il debito è talmente alto che dovrà essere ridiscusso. Io sono assolutamente a disposizione, e anche gli altri ragazzi che sono ora nel Parma. Sugli altri tesserati non lo so, ma penso convenga anche a loro. Se c’è la speranza che il Parma si salvi va inseguita, ci saranno da fare alcune rinunce ma siamo completamente a disposizione. I curatori hanno detto che entro il 15 aprile dovranno dire se l’esercizio provvisorio possa andare avanti, ma sono molto ottimisti. Noi dovremo valutare le delibere da qui alla fine del campionato del Consiglio Federale, continuiamo a giocare guardando questi aspetti, per cui non so cosa succederà da qui a fine stagione. Domani c’è il Consiglio Federale, ce ne saranno altri e noi saremo vigili e pronti a tornare a Roma per ridiscutere con Tavecchio affinchè queste richieste vadano a buon fine. Se ci fermeremo non torneremo più indietro. Vedremo se anche le società hanno la volontà di cambiare questo sistema o vorranno rimanere in un calcio che ha permesso che il Parma arrivi a questo punto“.

Gli stipendi? Ci pagheranno due mesi e dieci giorni, dal 20 marzo al 31 maggio, quando ci sarà l’ultima partita di campionato. Inter-Parma in dubbio nel caso che domani non arrivino buone notizie dal Consiglio Federale? Penso che c’è ancora tempo per far sì che ci siano altri incontri, è ovvio però che quello di domani sarà un segnale che prenderemo in considerazione. Penso che giocheremo, ma poi torneremo a ridiscutere se dovesse esserci un esito negativo. Sono stati mesi molto difficili, abbiamo pensato principalmente a cose extracalcio che al campo e a quello che dovevamo fare. Sicuramente sono stati mesi difficili. Siamo arrivati a questo punto e noi questi mesi difficili vogliamo che servano a qualcosa. Per chi li ha vissuti è stato un incubo. Noi ci spendiamo affinchè non succeda più. Abbiamo pensato più di una volta di non giocare più, ci sono stati alti e bassi, giorni in cui c’erano segnali positivi e giorni in cui invece sembrava che avremmo chiuso. Noi cerchiamo che questo serva. In campo faremo il possibile e cercheremo di onorare la maglia, la nostra professionalità, dando il massimo anche per rispetto di tutti, tifosi in primis“.

GOBBIIn quanti giocherebbero in Serie B con il Parma? Non saprei, penso che ce ne siano molti che sarebbero disposti, non devo essere io a dirlo. Io sarei disponibile, sono in scadenza, mi libererò e valuterò quelle che saranno le proposte. In Serie D? Non so, nelle mie condizioni potrei già sentire e valutare tante offerte, ma non lo sto facendo perchè in questo periodo siamo completamente immersi in quello che è questo periodo, facciamo parte di una società fallita, si sta dialogando con la Figc per cambiare determinate norme, c’è un campionato da portare avanti, vogliamo vincere e fare dei punti da qui alla fine. Il reality di Sky? Non so chi abbia detto che era un reality, perchè nelle nostre condizioni sarebbe denigrante. Abbiamo parlato con Sky perchè ci era stata fatta una proposta interessante per darci ulteriore voce per farci sentire in questo periodo. Siamo però persone serie, professionisti seri, valutiamo solo proposte serie. Il modo in cui è stato chiamato (reality, Ndr) è stato come dire “per farsi vedere i giocatori del Parma si mettono in casa le telecamere tutti i giorni”. Non è questo l’obbiettivo, assolutamente. Stiamo ancora discutendo, in ogni caso“.

Io con Alessandro sono stato ad una riunione dell’Aic, abbiamo esposto la nostra situazione e ci siamo messi a disposizione perchè quello che è successo qui succede ogni anno nelle Leghe minori. Ci siamo messi a disposizione per far sentire anche la loro voce. In quell’occasione abbiamo incontrato una sala piena di referenti di società fallite negli anni, sono quasi 900 giocatori, è assurdo che si arrivi in questa situazione“.

I tifosi a Carpenedolo? Penso che sia comprensibile, c’è rabbia verso chi ha portato questa società in questa situazione. E’ un segnale che danno. Il rapporto con i tifosi? Abbiamo avuto vari confronti con loro, abbiamo spiegato le nostre ragioni, è comprensibile la loro voglia di combattere le istituzioni nel modo più eclatante. Quando abbiamo deciso se continuare a giocare o meno non nascondo che ci abbiamo messo parecchio. Abbiamo deciso questo per provare a salvare il Parma, i suoi dipendenti, il Settore Giovanile che forse è il patrimonio più grande che ha il Parma. Sono qui da 5 anni, mi sono battuto alla morte per salvarmi gli altri anni, quindi ci stiamo spendendo con tutte le forze per salvare il Parma in Serie B. Ci stiamo provando, i tifosi ci stanno vicini, a Sassuolo abbiamo perso  4-1, siamo ultimi in classifica, e ci hanno applaudito come se avessimo vinto. Loro vorrebbero far saltare il banco, noi continuando a giocare abbiamo ancora più potere per trattare. Poi in futuro vedremo le risposte che riceveremo”.

Non ho mai pensato che si potesse arrivare fino a questo punto. Ci avevano parlato di problemi di liquidità, che parlare di Parma fallito era una bestemmia, ma siamo a questo punto. Noi abbiamo sempre dato la nostra disponibilità a livello contrattuale per favorire il futuro del Parma. Io mi sento molto tradito da chi ha amministrato il Parma, è stata una delusione enorme anche a livello umano. Spero che le indagini abbiano esito positivo, perchè chi ha portato il Parma allo sfascio completo deve pagare, perchè è giusto così“.