Gli “orrori” di Banti – Il rigore mancato e la “clemenza” su Asamoah

Sono passate ormai 12 ore dalla fine di Juventus-Parma. Le polemiche suscitate dall’arbitraggio di Banti hanno trovato spazio un po’ su tutti i giornali nazionali, che però si sono concentrati sul rigore mancato per fallo di Bonucci su Parolo, e non su altre cose altrettanto importanti (tra le altre anche il mani di Schelotto in barriera, avvenuto però fuori area). Per quanto riguarda l’analisi degli errori tattici e tecnici del Parma (ce ne sono, e non vanno nascosti) vi rimandiamo al nostro editoriale, che verrà pubblicato nelle prossime ore.

Analizziamo, però, gli “orrori” di Banti in maniera oggettiva e razionale:

asamoahhhbiabianyGRAZIATO ASAMOAH: Questo è il vero punto di svolta del match. Siamo al primo minuto del secondo tempo, Mirante arpione un pallone con le mani, “dribbla” correndo un paio di avversari e lancia lungo per Biabiany che prova il contropiede. Il francese riesce in uno stop a seguire che lo mette in condizione di lanciarsi verso la porta, siamo sulla trequarti della Juventus e tra Biabiany e Buffon c’è solo un po’ di campo libero ed il tentativo di Asamoah di raggiungere il pallone prima dell’attaccante crociato. Sul pallone arriva prima Biabiany che lo allunga, qualche istante dopo arriva Asamoah che, in ritardo, atterra il francese. Il fallo non è cattivo, ma è un giallo sacrosanto per chiara occasione da gol (il pallone allungato da Biabiany era diretto verso l’esterno dell’area, ma davanti al francese ci sarebbe stato solo Buffon), o se volete per un entrata in ritardo che blocca sulla corsa un giocatore lanciato in contropiede. L’arbitro, che dopo si dimostrerà molto sicuro in altre situazioni, glissa e fischia una semplice punizione andando contro l regolamento e, probabilmente, il buon senso.

AMAURI SGOMITA: Un minuto dopo il gol di Molinaro, su un pallone alto, Chiellini e Amauri saltano al centro del campo per contendersi la sfera. Il brasiliano salta con il braccio destro alto, in maniera scomposta, e colpisce al volto Chiellini. Il colpo c’è, e Banti è vicino all’azione. Sul fatto che il rosso per il brasiliano sia giusto, a leggere le opinioni autorevoli del giorno dopo, non ci sarebbero dubbi. C’è però da considerare il fatto che Amauri non guarda nemmeno Chiellini, non ha l’intenzione di colpirlo e soprattutto non piega il gomito come normalmente viene fatto quando si vuole recare danno ad un avversario. Il fallo dell’attaccante crociato è quindi chiaro, ma sembra più un brutto fallo in gioco pericoloso, che dovrebbe causare un ammonizione (come, ad esempio, quando un difensore alza il piede all’altezza della testa di un avversario, cercando il pallone, e lo colpisce). Banti, che prima aveva glissato, non ha dubbi e in un solo secondo ha già deciso il verdetto: rosso per il brasiliano.

LA MANATA DI TEVEZ: Passano pochi minuti e nella metà campo crociata c’è un’evidente manata di Tevez su Paletta. L’arbitro la vede, fischia fallo ma non estrae nessun cartellino. Serve la veemente protesta dei difensori crociati, che chiaramente reclamano uno stesso metro di giudizio da parte dell’arbitro Banti, per ottenere un giallo estratto con ritardo e con poca convinzione, che non fa altro che legittimare ulteriori dubbi.

manischelotto

SCHELOTTO SCOMPOSTO IN BARRIERA: Tevez batte una punizione pericolosa dal limite dell’area, Schelotto in barriera salta con il braccio un po’ scomposto e ribatte con quest’ultimo il pallone. L’intervento è involontario, gli juventini reclamano ma la barriera è posizionata pochi passi fuori dall’area, quindi al massimo sarebbe stata punizione dal limite.

L’AMMONIZIONE DI CASSANI: Ricordate l’ammonizione mancata sul fallo di Asamoah? C’è un lancio lungo dalla retroguardia bianconera nel tentativo di lanciare gli attaccanti in contropiede. Il pallone, lo si capisce dopo pochi istanti, è troppo lungo ed è imprendibile per gli attaccanti juventini. Cassani ha un lieve contatto con Quagliarella (se non andiamo errati), con quest’ultimo che cade a terra. L’arbitro è lontano, ma non ha dubbi estraendo un cartellino ai danni del terzino crociato che lo guarda incredulo.

IL RIGORE NON SANZIONATO SU PAROLO: Siamo agli sgoccioli, mancano due minuti al novantesimo. Su un cross che attraversa tutta l’area di rigore Molinaro arpiona il pallone e prova il tiro. Buffon è bravo a parare, sulla respinta non arriva Schelotto, anticipato da Marchisio, che tocca la sfera sulla quale prova ad avventarsi Parolo: Bonucci si disinteressa della palla e sposta il centrocampista crociato impedendogli di raggiungere il pallone. Si può tranquillamente parlare di danno procurato, ma Banti e, cosa ancor più grave, l’arbitro di porta non vedono o non giudicano falloso l’intervento.

L’Editorialista