GLI AUGURI DI DONADONI AGLI AZZURRI: “CON CASSANO CE LA POSSIAMO DAVVERO FARE”

Di Mondiali, da giocatore, ne ha giocati due (bronzo ad Italia ’90 ed argento ad Usa ’94). Roberto Donadoni ha voluto, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, fare un augurio alla Nazionale azzurra proprio nel giorno in sul Mondiale brasiliano si apre il sipario. Parole beneauguranti che per certi versi sono in chiave crociata…

auguridonadoniazzurrimondialiSpirito di gruppo, compattezza, organizzazione e… Cassano! Sì, con Antonio – sostiene il tecnico crociato – ce la possiamo davvero fare. Sarà lui la risorsa in più di quest’Italia di Prandelli. Dovrà farsi trovare pronto, mettersi a disposizione della squadra, ma lui è l’arma per fare il salto di qualità. Al resto penseranno la classe e l’esperienza di gente come Buffon, Pirlo, De Rossi“. Il ricordo di Usa ’94, quando il caldo e l’afa ha seriamente influenzato il Mondiale, è ancora forte nella testa di Donadoni che in questo trova una similitudine con il torneo brasiliano che proprio oggi inizierà con la partita tra Brasile e Croazia.

Essere organizzati farà la differenza“, sottolinea il tecnico, che ha apprezzato molto anche il modo in cui Prandelli ha saputo non abbattersi dopo la perdita di un’importante pedina tattica come Montolivo. “Ha creato un’alternativa in più con l’utilizzo dei due playmaker, Pirlo e Verratti. Chiaro, soluzioni così le puoi trovare solo con giocatori disponibili e intelligenti. È successa la stessa cosa a me a Parma. Ho sperimentato, cambiato ruolo ad alcuni, ma è andata bene perché i miei calciatori si sono messi al servizio dell’idea tattica“. Ogni riferimento a Marchionni o Cassani è puramente voluto. “Se Balotelli e Cassano, oltre a deliziarci con le loro giocate, portassero pure i secchi d’acqua, chi li fermerebbe?” sottolinea Donadoni, che secondo quanto aveva riferito in un’intervista alla Gazzetta di Parma qualche settimana fa guarderà i Mondiali con il suo staff dalla sua casa in Puglia, prima di, salvo clamorose sorprese, iniziare una nuova stagione sulla panchina del Parma.