MAXISEQUESTRO DI 182 MILIONI AI DANNI DI GIULI (ENERGY T.I. GROUP)

Comprava gas dalla Snam, società leader nel sistema delle infrastrutture del gas, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico attraverso dei documenti falsi, pagando solo un anticipo per poi rivenderlo senza saldare il conto. Questo, secondo il Corriere della Sera oggi in edicola, il meccanismo attraverso il quale Roberto Giuli di Energy T.I. Group avrebbe messo in piedi una truffa da 182 milioni di euro. Soldi che sono stati trasferiti, secondo le indagini della Guardia di Finanza di Milano, in paradisi fiscali giulimentre le società fallivano senza un euro in cassa per pagare gli enormi debiti accumulati“. Come venivano utilizzati quei fondi? Sempre secondo la GdF “sono stati usati – riporta sempre il Corriere della Sera – per viaggiare quasi ogni giorno su un jet privato tra Roma e Milano, lo stesso con il quale la moglie di Giuli andava a fare shopping a Parigi nel fine settimana, oppure comprare due Ferrari e due Bentley da sogno e magioni principesche a Roma, Milano o in Costa Azzurra (…) nelle quali si svolgevano feste da mille ed una notte“. Da quei fondi sarebbero arrivati anche i denari per l’acquisto del 10% del Parma Fc e per la sponsorizzazione della Juventus, del Team Pramac e della squadra di pallavolo Diatec Trentino. Una truffa, quella accertata, che ha portato la Procura di Milano a mettere sotto sequestro beni di proprietà di Roberto Giuli per 182 milioni. “Da socio – disse Giuli il 2 febbraio scorso in piena bagarre Taci – ho degli strumenti legali che stiamo utilizzando per tutelare il nostro 10%. Per noi è una questione di tutela del nostro gruppo, un gruppo che ha una morale”. Sia su quel 10% che sulla morale del gruppo la Guardia di Finanza ha sollevato molti punti interrogativi, per la precisione 182 milioni.