GIULI (ENERGY T.I.) DOPO L’ASSEMBLEA: “NESSUNA GARANZIA, SOLO PAROLE: IL DESTINO E’ IL FALLIMENTO”

Poco dopo le 17:30 Roberto Giuli, Presidente e Ad di Energy T.I. Group (socio di minoranza del Parma Fc), ha lasciato la sede della società crociata. L’assemblea dei soci è terminata, ed è proprio lui a dare il responso.

Ecco il video di ParmaFanzine.it  e la trascrizione delle sue dichiarazioni:

giuli-post-assembleaCom’è andata? Un nulla di fatto, praticamente oggi si è chiesto al socio di maggioranza se aveva la disponibilità per ricapitalizzare la società, ma lui continua a dire che vuole aspettare il 19 marzo perchè spera che il Tribunale dichiari il non fallimento della società, per poi presentare un piano nel quale lui dice ci saranno delle garanzie reali. Noi abbiamo votato contro, perchè la ricapitalizzazione andava fatta oggi stesso. C’è una perdita di 56 milioni. Rispetto al 31 dicembre ci sono 7 milioni di euro in più di perdite, per cui la situazione è grave, il dissesto può essere sistemato solo con il versamento reale di denaro nelle casse del Parma. Il socio di maggioranza deve mettere la sua quota, ovvero il 90%, che ad oggi risulta ammonti a 46/47 milioni dei 56 totali. Sono necessari immediatamente, perchè altrimenti il destino è il fallimento, non c’è altra alternativa se non si immettono capitali. Devono entrare nelle casse del Parma i 56 milioni. Ora so che ci sarà l’assemblea di Eventi Sportivi, che io non conosco. Non abbiamo avuto nessuna garanzia, se non le parole, ovvero il fatto che ci sarebbe un importante gruppo bancario che si è reso disponibile ad aprire una linea di credito di 50 milioni, io me lo auguro. Il nome di questo gruppo bancario? Se voi lo sapete ditemelo… Se i soldi ci sono, dovrebbero già essere qui. Ad oggi non ci sono soldi nelle casse del Parma. Cosa nasconde Manenti? Non posso esprimermi, è la stessa cosa che pensate tutti voi… Come si è giustificato Manenti? Lui ha detto che ha un piano, che sinceramente non ho capito quale sia. I soldi ci sarebbero, almeno secondo lui, ma dove sono non lo so. Il 19 si presenterà in Tribunale e chiederà di non far fallire il Parma, e solo dopo lui allora si impegnerà a pagare il tutto. Credo che abbia un po’ di confusione. Con che impressione lascio l’assemblea? Con la stessa con cui sono arrivato. Per la prossima assemblea non c’è tempo, servono 8 giorni per farlo e il 19 arriva prima. Io ho lasciato 4 milioni qui dentro. Non riesco a capire quale può essere lo scopo di portare avanti questa agonia. E’ inutile prendere in giro tutti. La situazione è drammatica, non c’è denaro circolante, mancano anche quei pochi soldi per poter comprare il caffè”.