GIOVEDI’ L’AMICHEVOLE PARMA-NAZIONALE TRAPIANTATI – LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

Questo pomeriggio a Collecchio, presso la sala stampa del Centro Sportivo, è stata presentata l’amichevole benefica che si disputerà proprio nel campo d’allenamento dei crociati domani (giovedì) pomeriggio alle ore 17 (ingresso gratuito) tra il Parma e la Nazionale Trapiantati. Un appuntamento importante per sensibilizzare i tifosi crociati sul tema del trapianto, della donazione e dell’aiuto nei confronti di chi grazie a questo può avere un’importantissima ed inestimabile seconda opportunità.

Sono intervenuti Simona Curti, Pina Lombardo, Enrico Vernizzi, Gigi Apolloni e Lorenzo Minotti. Ecco i passaggi salienti della conferenza stampa:

Simona Curti, Responsabile Aido: “Inizio con un ricordo, qualche anno fa la squadra intera del Parma è diventata testimone dell’Aido. Qui a firmare la convenzione c’era Gabriele Olivieri, che ora non c’è più, il nostro Presidente dell’epoca e volevo ricordarlo. Volevo collegare questo momento al percorso che facciamo nelle scuole, parlando di volontariato e di dono. Assieme a loro ci chiediamo: vale la pena di donare? E portiamo delle testimonianze. Questa partita è la testimonianza migliore di come il trapianto serva alle persone. Lo sport è conferenza-nazionale2-trapiantatianche una terapia post trapianto. Ci sono delle ricerche di come questo sia efficace anche per il recupero dei trapiantati. Ci sono diverse possibilità per aiutare, è possibile iscriversi all’Aido, recarsi agli sportelli della Ussl, e da non molto presso l’anagrafe è possibile farlo al momento del rinnovo e del rilascio della carta d’identità. È stato possibile tutto questo grazie alla disponibilità del Parma Calcio, grazie alla Chiesi che ha contribuito ed alla Nazionale dei Trapiantati. Noi oggi parliamo della donazione degli organi, ma ci sono molte possibilità, come la donazione del midollo osseo, o anche la donazione del sangue”.

Pina Lombardo, Aido Provinciale “Saluto tutti. Questo è un sogno che avevo dentro da tanto tempo, perché vedere il mio Parma giocare con la Nazionale Trapiantati era un desiderio che avevo da tempo. Da 30 anni il mio scopo è sensibilizzare e documentare l’opinione pubblica al dono ed al trapianto. Chi più di queste persone possono convincere al dono? Venti persone che non avevano più speranza di vita ed oggi giocano a pallone, si divertono e fanno divertire. Ci sono arrivata grazie a chi mi ha aiutato, allo sponsor senza il quale non si andava avanti, e grazie a questi due ragazzi come Minotti ed Apolloni. Soprattutto Apolloni – scherza – Minotti si vede che è diventato qualcuno e si dà delle arie… Ci siamo però arrivato grazie al mio gruppo, l’Aido provinciale, che è un gruppo che si dà da fare, sono giovani che si sono dedicati anima e corpo a sensibilizzare e documentare in giro. Spero di lasciare il mio esempio e che continuino ad andare avanti. Sono venticinque anni che il Parma e l’Aido viaggiano assieme con la solidarietà. Io questi ragazzi li svegliavo la mattina per venire nelle scuole ed ovunque, e la loro presenza è servita molto”.

Enrico Vernizzi, Referente Locale Nazionale Trapiantati: “Sono molto contento di questa cosa, faccio parte della Nazionale Trapiantati da quattro anni. Sono un trapiantato, ho ricevuto midollo osseo a causa di una leucemia, ed oggi giocare a pallone vuol dire non solo vivere la mia vita, ma anche dare un esempio di vita normale e fare quello che tutti sperano e vogliono fare nella mia vita. Sono molto contento di fare questa partita, grazie anche a Gigi che è un mio amico, a Minotti, alla Pina e all’Aido che hanno fatto tutti un lavoro molto importante. È una grande soddisfazione fare questa partita, sono orgoglioso anche perchè sono un grande tifoso crociato e sono di Parma. Facciamo il giro d’Italia tutto l’anno per fare queste partite per sensibilizzare alla donazione degli organi. Non c’è nulla di più toccante di vedere dei ragazzi, delle persone che non ci sarebbero più se non ci fosse stata data questa seconda chance di vivere la nostra vita, di veder crescere i nostri figli e di dare un senso compiuto a quel dono enorme che è la vita, che spesso diamo per scontato ma che non è proprio così. Il nostro conferenza-nazionale-trapiantatiimpegno è quello di portare un esempio a tutti, che guardando al proprio orticello si va poco lontano, mentre si può fare un qualcosa di grande ed incredibile per dare una seconda possibilità a chi altrimenti non ce l’avrebbe. Spero che ci sia un po’ di gente, qualche parmigiano che venga a vedere questa partita, e che si parli di questa cosa, perché la disinformazione è ancora molto elevata”.

Gigi Apolloni, Allenatore del Parma Calcio 1913: “Sono io che ringrazio voi, perché come ha detto Pina assieme a Lorenzo siamo stati testimonial per quanto riguarda l’Aido, ed abbiamo ricordi importanti. Era doveroso per quanto mi riguarda trasmettere la fortuna che abbiamo avuto di fare un mestiere straordinario, e di farlo con salute. Una cosa che mi fece riflettere molto fu una frase che mi dissero, quando mi parlarono dell’Aido: “bisogna mettersi dalla parte di chi riceve, non dalla parte di chi deve donare”. Poi ho conosciuto Enrico, fu un colpo sapere della sua malattia, lo conosco da tanti anni, e mettersi dalla parte di chi ha bisogno è una prospettiva importante, si dà la possibilità di tornare a vivere e di fare sport. Spero che al di là del numero di gente che domani verrà a questa partita, che ci sia un passaparola importantissimo per cercare di aiutarci, e diffondere il culto della donazione, trasmettere la conoscenza di un argomento che è sempre triste, ma che quando si parla di persone che tornano a vivere c’è solo la gioia, ed Enrico ne è una testimonianza”.

Lorenzo Minotti, Direttore Area Tecnica Parma Calcio 1913: “Posso solo sottolineare che siamo contenti ed orgogliosi di poter fare questa partita e questo evento. Ci tenevamo in modo particolare. La Pina mi ha sgridato, ma avevamo una certa difficoltà a trovare una collocazione per questa partita con gli impegni della squadra. Abbiamo individuato che c’era una settimana che poteva essere libera, durante la Poule Scudetto, ma poi dopo la sconfitta abbiamo deciso comunque di confermarla. Avevamo dato la nostra parola ed era giusto mantenerla, crediamo che quest’evento sia importante per dare risalto al loro lavoro, a tutti i sacrifici che fanno ed al messaggio che vogliono diffondere. Il messaggio che si vuole lanciare è che a volte si pensa a certe situazioni solo quando ci si imbatte, e non ci si rende conto che facciano parte della vita quotidiana. Come un calciatore si deve allenare, io credo che tutti noi dovremmo allenarci per affrontare le sfide della vita. Allenandosi quando questi problemi non si hanno si ottengono dei risultati, dando una mano a persone che invece sarebbero da mettere in prima pagina tutti i giorni per il tempo libero, le loro giornate o una vita intera a cercare di educare ad un messaggio profondo. Ora sgrido io la Pina, che aveva detto che ci portava in carcere, ma ora sembra che si sia dimenticata… Noi ci tenevamo… Quando io e Gigi eravamo un po’ più giovani sentivamo forte il dover restituire quello che la vita ci stava regalando. Sentivamo l’esigenza di ridare quello che stavamo ricevendo. Quando sei all’apice della carriera però vieni chiamato a partecipare ad eventi e situazioni che duravano un giorno e poi non rimaneva niente. Quindi abbiamo sentito l’esigenza di coinvolgere noi stessi in tutti questi anni, ci siamo impegnati per qualcosa che davvero ha un valore”.