GIORGINO: “NON DEVE CALARE L’ATTENZIONE, GUARDIAMO SOLO A NOI STESSI” – VIDEO

Continua il suo recupero per il problema al piede che lo affligge da settimane, ma Davide Giorgino continua ad essere una pedina indispensabile nello scacchiere tattico di Gigi Apolloni. È lui, infatti, forse uno degli insostituibili nell’undici che il tecnico crociato propone domenica dopo domenica. Dall’alto della sua esperienza, all’indomani della sfida contro l’ArziChiampo il centrocampista crociato ha fatto il punto della situazione al microfono dei giornalisti presenti a Collecchio.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Abbiamo vinto la prima partita del girone di ritorno in casa, contro un avversario ostico, che aveva delle buone individualità ed una buona organizzazione di gioco. Siamo riusciti a contenerli e a fare il nostro gioco, e siamo riusciti a vincere con un buono scarto. Magari il 3-0 può ingannare, sicuramente. Può togliere qualcosa all’Arzignano, è stato merito nostro sfruttare tutte le occasioni create. Ne abbiamo avute anche altre, siamo riusciti a concretizzarne tre, va bene così… Manca solo il mio gol e quello di Sereni? Lo so, infatti oggi Baraye mi giorgino-post-arzignanoprendeva in giro, ma c’è ancora tempo… Ma anche se non dovesse arrivare fa niente, l’importante è raggiungere l’obiettivo. Se dovesse arrivare il gol sarebbe una soddisfazione personale, però non è così importante. Come sto? Le cose stanno migliorando, purtroppo come tutti sapete ho un problema al piede che mi porto dietro da un po’ di tempo, stiamo lavorando tanto con lo staff sanitario per cercare di far passare questo problema, le cose stanno migliorando, speriamo che le cose si sistemino del tutto a breve. Com’è cambiato il centrocampo con l’avanzamento di Corapi? Ciccio è un giocatore che si sa adattare in diverse posizioni, è un giocatore intelligente con un gran dinamismo. Sta facendo ottimamente il ruolo del trequartista, ed abbina una grande fase offensiva ma anche in quella difensiva ci dà una grande mano. È merito suo se sta facendo così bene in quel ruolo. Avendo un trequartista come lui ci tocca correre un po’ di meno, perchè pressa i loro centrocampisti, e con il suo dinamismo e la sua facilità di corsa ci può aiutare. Se con il ritorno di Guazzo e Musetti cambierà qualcosa? Bisogna chiederlo al Mister… Una volta che saremo tutti a disposizione, sia Matteo che Riccardo, che comunque è rientrato da due settimane, sarà poi il Mister di volta in volta a decidere chi schierare lì davanti. Al Rovigo è arrivato anche Ricchiuti? Sinceramente non dobbiamo guardare gli altri, dobbiamo guardare in casa nostra. Abbiamo un discreto vantaggio sulla seconda, ma anche sul Delta Rovigo. Dobbiamo affrontare ogni gara, poi se il Delta farà bene il girone di ritorno bene per loro, ma noi dobbiamo tenere il nostro passo per puntare all’obiettivo che ci siamo prefissati. Che poi gli altri si siano rinforzati o meno ci interessa poco, noi siamo consapevoli dei nostri mezzi, della rosa che abbiamo a disposizione ed andiamo dritti per la nostra strada. Qual è il rischio che corriamo? Non deve calare l’attenzione e la concentrazione che ci abbiamo messo finora, se la squadra rimane concentrata e mette in campo l’intensità che ci ha messo finora sicuramente farà bene. Poi speriamo che le cose continuino ad andare come fino ad ora. Apolloni ha detto che alcune cose non gli sono piaciute?  Se l’ha detto avrà analizzato la gara anche in un secondo momento, ben venga, perchè comunque anche questo è sintomo di attenzione e concentrazione, non bisogna mai abbassare la concentrazione perchè altrimenti si va incontro a degli incidenti di percorso. È giusto tenere alta la tensione, anche perchè è stata effettuata la prima giornata di ritorno, ed è giusto rimanere concentrati. Se c’è il rischio di annoiarsi? Annoiare non penso… Ci può essere degli incidenti di percorso, ma annoiare non è il termine giusto… Comunque il calcio è strano, abbiamo arzichiampo-evidenzavisto negli anni anche perdere campionati con 10-11 punti di vantaggio, tipo il Verona con il Portogruaro, in C, qualche anno fa. Era una corazzata, aveva dieci punti di vantaggio e poi alla fine è arrivato secondo ed ha perso i playoff per andare in B. Ci sono già degli aneddoti del passato che ci devono insegnare qualcosa. Bisogna stare sul pezzo finchè non arriverà la matematica. È il mese decisivo? Siamo consapevoli che affrontiamo queste partite iniziali che sono sempre gare difficili, perchè arrivano da un periodo in cui non hai ritmo gara, nonostante i vari allenamenti, anche doppi. Non sono partite semplici. Poi ora abbiamo due partite in pochi giorni. È un mese importante, ma ne mancano ancora quattro. Affrontiamo ogni partita come se fosse una finale, e prima raggiungeremo l’obiettivo e prima ci si potrà rilassare. Facciamo un passo alla volta. Se mi taglierò il codino in caso di Lega Pro? No, io ho detto che accorcio i capelli, non che me li taglio tutti… Se resterei? Questo non lo so, io ho un anno di contratto, poi per il futuro c’è tempo, la società farà le proprie valutazioni e si vedrà”.