GHIRARDI A SKY: “HO DECISO IO DI NON INVESTIRE PIU’ NEL PARMA. TACI E’ UNA PERSONA SERIA, A PARMA MI RINGRAZIERANNO”

Questa sera, durante l’abituale appuntamento di Sky Sport con il Calciomercato, tra gli ospiti di Gianluca Di Marzio e Alessandro Bonan c’era anche l’ex Presidente del Parma Tommaso Ghirardi. Seduto in studio, l’imprenditori bresciano è tornato a toccare i temi legati all’ultimo anno alla guida del Parma, dall’Europa League conquistata sul campo, al problema della Licenza Uefa, fino ai mancati pagamenti di novembre e la cessione della società

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Dove ho sbagliato? Devo dire la verità – ha iniziato Ghirardi – le mie aziende non hanno avuto problemi, sono in utile e stanno crescendo, quindi non c’è stato un crack o problemi legati alla mia famiglia. Parma è una città particolare, ringrazierò sempre tifosi ed abbonati, ma c’è un filone di media borghesia che è invidiosa, che ha antipatie per chi viene da città vicine, e non ha mai digerito che un ragazzo giovane di buona famiglia che non ha alle spalle un’azienda come la Fiat, per fare un esempio, potesse arrivare a raggiungere obbiettivi insperati

Lorenzo Minotti, ex capitano del Parma di Scala, conferma quanto detto da Ghirardi: E’ vero, il crack della Parmalat è stato davvero pesante, e nessun imprenditore parmigiano avrebbe comprato il Parma. Tommaso invece ha comprato il Parma

figurina-ghirardiGhirardi è tornato quindi sulla sua scelta di vendere la società, cercando di spiegare i motivi: E’ stata una mia scelta quella di non finanziare più il Parma, lo dico con serenità, perchè io mi sono trovato a raggiungere un obbiettivo come l’Europa League, che mi è stata portata via senza motivo. Mi sono sentito tradito, ho fatto i ricorsi, sono arrivato a  Bruxelles e nessuno finora mi ha dato una motivazione”. Marco Bellinazzo, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, ha provato in diretta ad incalzarlo: “Per storie di mancati pagamenti di ingaggi e ritenute irpef, o per lo meno per pagamenti in ritardo, si parlava di 300mila euro…”. L’ex Presidente del Parma però non ci ha pensato un secondo, e ha risposto immediatamente: “Non è il ritardo, il discorso è che noi avevamo dei giocatori che erano in prestito, ed avevano un incentivo all’esodo. Quello che voglio specificare è che abbiamo fatto un errore, abbiamo sbagliato e chiediamo scusa ai tifosi, ma abbiamo fatto un errore di 260mila euro su 14 milioni, perciò se uno paga 14 milioni è ovvio che i 260mila euro non li ha pagati per un errore, perchè altrimenti è un emerito imbecille“.

La domanda che in studio si sono posti, durante la diretta, è legata alle cause che hanno spinto il Parma a finire in questa situazione. E’ stato forse a causa di tutti quei giocatori a libro paga? Quella è stata una politica probabilmente sbagliataha risposto Ghirardima tutti questi giocatori sono stati regolarmente pagati al  30 settembre 2014, ed abbiamo pagato tutta la stagione scorsa, è stato certificato che non avevamo pendenze. La Deloitte non aveva rilevato nessuna irregolarità nè a novembre del 2013, nè a marzo del 2014. Ci è stato comunicato l’errore il 7 maggio, quando noi abbiamo i documenti che dicono che non c’era nessuna irregolarità. Che spiegazione mi sono dato? Voglio essere molto trasparente, ma mi auguro che sia stata una mala gestione all’italiana dove la responsabilità è tutta della Federazione, perchè è la Figc che da le Licenze Uefa. Noi un errore l’avremo fatto sicuramente, abbiamo dimenticato di pagare, abbiamo sbagliato, ma su 14 milioni regolarmente versati non abbiamo versato 260mila euro, e ci hanno escluso dall’Europa League. E’ come passare col giallo al semaforo e prendere l’ergastolo“.

ghirardi-skyA questo punto la lente d’ingrandimento si sposta su Rezart Taci, colui che avrebbe comprato il Parma. Di lui ha parlato Marco Bellinazzo, de “Il Sole 24 Ore”: “Taci ha le risorse per gestire un club di Serie A, il problema è che ufficialmente si è parlato di una cordata russo-cipriota, con Fabio Giordano che ha addirittura escluso che ci fosse Taci dietro alla cordata, e serve trasparenza. Non è possibile parlare di una cordata russo-cipriota e che poi sia tutt’altro“. “A chi ho ceduto il Parma? – ha risposto Tommaso Ghirardi – Il 4 di novembre ho firmato un preliminare con un gruppo industriale molto importante, e i miei legali hanno valutato la solidità di questo gruppo. Dal 4 di novembre abbiamo lavorato fino al 19 di dicembre per chiudere quest’operazione. Io sono sereno, sono tranquillo, Taci è un mio amico, è una persona seria, che ha passione, e sono sereno nel dire che il Parma è finito in buone mani. I parmigiani mi dovranno ringraziare per questa cessione. Che poi questo gruppo abbia deciso di non apparire, è una situazione che si può discutere. Anche nell’acquisizione della Roma non si sapeva chi ci fosse dietro un azionista”. Proprio sugli azionisti, anche Gianluca Di Marzio è intervenuto, affermando di aver incontrato Taci con il suo entourage, tornando a parlare di un possibile azionista russo: “Anche a me risulta che ci sia un azionista russo, ma evidentemente il suo nome è ancora segreto”.

intervista-ghirardi-gdpGhirardi è quindi tornato a parlare della situazione dei crociati: L’unico problema del Parma è che è ultimo in classifica, perchè altrimenti nessuno avrebbe mai parlato dei problemi del Parma. A settembre sono uscite le voci che io volevo mollare, e sono nati tutti i problemi. Ricordiamoci il momento in cui sono entrato nel calcio: dov’erano gli imprenditori parmigiani? In quattro giorni mi sono dovuto inventare una squadra, ho preso Ranieri e siamo rimasti in Serie A. Sono andato in una città dieci anni e non ho comprato nemmeno un appartamento, nessuna speculazione. Non tornerò più allo stadio finchè non mi passerà“.

L’imprenditore bresciano viene però incalzato da Lorenzo Minotti, che inaugura la sua esperienza da opinionista Sky (inizierà dal prossimo turno) con un’ottima domanda: Come hai permesso che il Parma abbia preso dei punti di penalizzazione?.
ghirardi-corriere“E’ una domanda intelligente – ha risposto Ghirardi – però io ho fatto un preliminare il 4 di novembre. E’ chiaro che poi non era semplice chiudere una trattativa in due settimane, ma quando ti senti ormai alla fine di un ciclo, non puoi più mettere risorse a fondo perduto in una cosa in cui non credi più. Se avessi avuto bisogno di soldi, avrei potuto vendere tutti i miei pezzi pregiati. Sapete quanti soldi avrei fatto vendendo Paletta, Cassano, Biabiany, Cassani, Acquah? Facciamo due conti… Se posso sottolineare solo una cosa, è che il Parma ha un gruppo di giocatori eccezionale, non si sono mai lamentati pubblicamente della situazione societaria, hanno dato sempre il massimo, e lo stesso Cassano si sta comportando in maniera egregia. Questo gruppo potrà lottare per salvarsi, è chiaro che questi due punti di penalizzazione che avrà sarebbe stato più intelligente evitarli accelerando gli accordi