Ghirardi: “Se si andrà in Europa, allo stato attuale, giocheremmo a Modena”

Durante la trasmissione Agorà, su Tv Parma (è in preparazione la trascrizione integrale del programma con tutti gli interventi, Nda) l’ospite d’eccezione era il Presidente del Parma Tommaso Ghirardi. E’ particolarmente interessante ciò che ha detto il Pres sulla situazione dello Stadio Tardini, in relazione con la licenza Uefa.

ghirardiagora1Ecco le sue parole:

Lo Stadio Tardini? Bisognerebbe aprire una trasmissione a parte – sorride Ghirardi – e qui mi voglio riallacciare ad un discorso economico. Noi quando abbiamo comprato la società ci siamo accollati un contratto di affitto, non molto oneroso, però dove la società deve accollarsi tutte le spese ordinarie e straordinarie. Finora abbiamo speso, se non mi sbaglio, 3 milioni di euro per garantire tutte lei migliorìe necessarie. Ora lo Stadio ha dei problemi perchè è un impianto del 1924, ed il Comune non ha le possibilità economiche di intervenire, e capisco le priorità. Questo però è un costo che grava molto sulla società, io volevo coprire la curva però non può la società accollarsi tutto il costo. E qui dove un po’ mi lamento, non critico nessuno perchè sono orgoglioso di essere Presidente del Parma. Però la società si espone a dei costi che sono al di fuori delle spese che ha una squadra di calcio. Oggi il Tardini non può essere abilitato per le coppe europee. Bisogna cambiare i seggiolini, bisogna fare gli spogliatoio, la sala medica, e c’è la tribuna in tubolare che è in contestazione. Nel caso giocheremmo a Reggio Emilia? Non esageriamo – ride Ghirardi – io sto lavorando per far sì che si giochi a Parma, però dovremmo mettere come Stadio quello di Modena, perchè c’è tempo fino al 31 marzo