GHIRARDI: “SE NON CI DANNO LA LICENZA ME NE VADO PER SEMPRE”

Uno sfogo durissimo, ma che sicuramente rispecchia l’animo del Presidente del Parma. Per intervenire e dire la sua, Tommaso Ghirardi ha parlato con la Gazzetta dello Sport, che nell’edizione odierna ha pubblicato un’intervista in cui si è parlato, ovviamente, del mancato rilascio della Licenza Uefa.

furiaghirardiEcco le sue durissime parole:

“Queste cose ti fanno passare la voglia. Da questo mondo me ne vado se la situazione non si chiarisce, per rispetto della mia famiglia e dei tifosi. Me ne vado per sempre. Non si può mettere in dubbio la mia onorabilità e la mia serietà. Ho versato 13 milioni, è una vergogna dirmi che non partecipo all’Europa League per 300 mila euro. Sto vivendo male questa situazione, non riesco a capire cosa sia successo. In questi anni sono stato molto vicino alla Lega, facendo anche il consigliere, mi sono sempre confrontato con la Figc e sono stato rispettoso delle regole. In 7 anni di presidenza del Parma  non sono stato ripreso nemmeno una volta dagli organi di controllo. È quest’angoscia che mi fa passare la voglia di fare calcio. Non vorrei che si pensasse che a Parma, che vanta i tifosi migliori d’Italia per fair play, ci accontentiamo di tutto. I 20 mila allo stadio e i 100mila abitanti meritano rispetto e invece stanno vivendo giorni terribili per una situazione paradossale. Ho interpellato giuristi e fiscalisti di fama che mi hanno detto che quando viene effettuato un prestito non bisogna pagare le ritenute. Si tratta di anticipi che abbiamo dato a dieci calciatori, relativi a incentivi all’esodo che matureranno solo al 30 giugno. È un problema interpretativo che mai era stato riscontrato nella storia delle licenze Uefa. Poteva essere l’occasione per chiarirlo definitivamente. Mi auguro che non ci siano giochi dietro questa banale contestazione. So solo che il Manchester City e il Psg per irregolarità bilancistiche da 200 milioni hanno evitato l’esclusione dalla Champions pagando una multa da 60 milioni e con qualche altra limitazione. Allora qualcuno mi spieghi com’è possibile escludere un club per 300mila euro. Va contro il buon senso. Comunque, ho piena fiducia nell’Alta corte e spero che faccia giustizia“.