Ghirardi: “Se compri il Parma e non sei ambizioso allora sei pazzo…”

In una lunga intervista al Corriere dello Sport, il Presidente del Parma Tommaso Ghirardi ha parlato a 360° di tutto quello che è il Parma di quest’anno, il sogno europeo, le prossime sfide di campionato e molto altro ancora.

Ecco le sue parole:

ghirarditgcom2Io ho sempre avuto la speranza di riportare il Parma nelle coppe. La classifica? Non mi interessa essere quinto adesso, voglio essere quinto alla fine. Sapevamo di avere una buona squadra. Ma arrivare a certi risultati non dipende soltanto da te. Io penso che la qualità della rosa, i valori umani e l’impegno che ci abbiamo messo in questi anni siano in linea con i punti che abbiamo in classifica. Ovvio che una squadra come il Parma per arrivare a un certo punto deve dare il cento per cento e sperare che una delle prime cinque o sei abbia qualche problemino. Voglio dire che le prime tre, più Inter e Milan, sono di un altro livello, non paragonabile al nostro. Anche la Fiorentina non le raggiunge, ha entrate nettamente più basse. Per tutte le altre ci vuole un rendimento eccezionale e qualche errore delle migliori. So di dire qualcosa che può demoralizzare. Ma queste sono le regole attuali”.

cassano-nazionale-2Quest’anno abbiamo un’impronta di gioco che non cambia a seconda dell’avversario, e una determinazione feroce contro chiunque. Gli altri anni ho sempre ammesso che non avevamo ancora la mentalità vincente, quest’anno abbiamo avuto regolarità. Cassano? Quando mi sono venuti a dire che c’era la possibilità di portarlo a Parma, mi tremavano le gambe per l’emozione. Ma ho sempre pensato solo alla sua qualità sul campo. Io sono un amante del calcio, e lui è un artista. Certo, in passato ha avuto qualche alto e basso. Ma io ho visto soltanto un ragazzo motivato, con una bella famiglia. Anch’io ho un bimbo piccolo, e so come cambia la vita. Penso che Cassano sia maturato. Leonardi e Donadoni hanno tutta la mia fiducia. Gli ho chiesto: ve la sentite? E loro: se non fossimo convinti, non ti avremmo proposto di prenderlo. L’idea è stata di Leonardi”

“Abbiamo sempre privilegiato l’aspetto umano, e il merito più grande è ancora di Leonardi. Noi abbiamo fatto un investimento importantissimo che peserà a lungo sui nostri conti per il centro di Collecchio. E lo abbiamo fatto proprio con l’idea di creare un gruppo. Per dirne una: i giocatori non sono obbligati a restare a pranzo e cena al centro, ma il ristorante serve 3500 pasti al mese. Restano lì, tutti assieme. I crociati in azzurro? Per me è un motivo d’orgoglio. Siamo una delle poche società ad aver puntato su un gruppo di italiani, è giusto che questo venga premiato. Un consiglio a Prandelli? Credo che oggi sulla fascia destra non ci sia nessuno meglio di Cassani“.

dona1“Ruberò una battuta al mitico Mourinho: da qualche settimana a questa parte, da quando siamo in alto, comincio a sentire il rumore dei nemici. Donadoni sottovalutato? Ah, ma la colpa è vostra… Lui non ama apparire, e nel calcio mediatico questo ha la sua importanza. Ma questo è uno che a Livorno ha fatto cose straordinarie, a Cagliari pure. Per non dire che è stato il ct della Nazionale. Si parla troppo poco di lui. Meglio così, che ci facciamo un’altra stagione in pace. Ha il contratto per un altro anno, non voglio andare oltre con i discorsi. Ma è chiaro che prima o poi un grandissimo club lo reclamerà. Il mio rapporto con lui è ottimo, e non perché adesso le cose vanno bene. E’ sempre stato un rapporto molto paritetico, è sereno con me. Ho conosciuto diversi suoi colleghi molto presuntuosi che avevano fatto molto meno di lui”.

Il futuro di Leonardi? E’ diverso il discorso. Fra noi c’è stima, amicizia, confidenza, abbiamo condiviso momenti difficili e altri bellissimi. Merita di andare in un top club a livello europeo, ma mi auguro che possa rimanere ancora un po’ con noi. Il Bologna? Non dobbiamo guardare in faccia a nessuno, non possiamo permetterci di rallentare. L’ho detto anche ai giocatori, questa è una partita importantissima per noi. Le difficoltà del Bologna? Voglio dire una cosa che forse può servire: quando io ho preso il Parma, la situazione era ancora peggiore. C’era l’amministrazione straordinaria, e la squadra era ultima, mica quart’ultima: ma assieme ai tifosi, tutti uniti, abbiamo fatto cose bellissime. Ai tifosi del Bologna vorrei dire di stare vicini alla squadra. Dopo, possono anche criticare. Ma prima no. I rossoblù sono in vantaggio rispetto ad altre squadre. Devono continuare a lottare per mantenere quel margine. E poi hanno un tecnico che è uno dei migliori d’Italia”.

tabellaeuropaleaguepostnapoliconmilanL’Europa? Quando uno compra il Parma se non è ambizioso è pazzo. Io sono per metà ambizioso, e per l’altra metà pazzo. Ho sempre detto che volevo riportare il Parma nelle coppe. Non dimentico le cose brutte che ho sentito, i momenti difficili. Vuol dire che godo il doppio adesso che le cose vanno bene. L’altro giorno stavamo organizzando il ritiro estivo, e non riuscivo a capire perché tutti parlassero di partire dieci giorni prima del solito. Poi me l’hanno spiegato, ma io non ci pensavo proprio. Qualcuno sospetta che non vogliamo andare in Europa? Qualche somaro c’è sempre. Anzi, ce ne sono parecchi. Mi viene da ridere quando sento questi discorsi, anzi mi viene da piangere. Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo avuto un incontro al Tardini per avere l’agibilità. Per non dire del fatto che abbiamo conseguito la licenza Uefa. Dovrò confermare i giocatori e allargare la rosa? Non vedo l’ora di avere questi pensieri”.

Se ho mai pensato di lasciare? Sinceramente no. Chi mi conosce sa che nei momenti difficili non mollo mai. Quando mollerò lo farò da vincente, non certo da perdente. Ma non penso certo di mollare adesso, sul più bello“.