Ghirardi: “Non lascio Parma. Il mio sogno? 20mila tifosi contro la Viola…”

Durante la puntata di questa seria di Bar Sport, in onda su Tv Parma, è intervenuto il Presidente del Parma Tommaso Ghirardi, e ha affrontato moltissime tematiche: il Parma, gli obiettivi, i giovani, il futuro… Oltre ad aver parlato anche di Andrea Berta (come abbiamo riportato in quest’articolo), il Presidente ha quindi snocciolato con gli ospiti presenti in studio tutti i temi sensibili.

ghirardiEcco i punti salienti dell’intervento del Patron del Parma:

GLI OBIETTIVI DEL PARMA: “Voi a Parma proprio ottimisti ottimisti non lo siete mai stati, eh… Io dico che la squadra è forte, poi se mi chiedete di arrivare quarto, quinto o settimo, non lo so. Io puntavo ad arrivare tra le prime dieci, che poi è il risultato che raggiungiamo da cinque anni a questa parte. Io non dico nulla, anche perché se poi arrivano tre sconfitte di seguito si dirà che ho volato troppo alto. Sono contentissimo del campionato che stiamo facendo. Ho sempre detto di fare prima i 40 punti il prima possibile, però adesso non bisogna avere paura delle squadre che abbiamo di fronte, pur sapendo che si tratta di superpotenze del calcio italiano. Non credo di dare cinque gol alla Fiorentina lunedì, però mi metto comodo, mi guardo la mia partita e se vinco faccio festa, se perdo pace. In ogni caso tranquilli: non ho alcuna intenzione di lasciare il Parma”.

curvaospitiI TIFOSI: “Hanno voluto mettermi in bocca parole che non ho mai detto. Io – riporta ParmaLive.com – devo solo ringraziare il Parma e i parmigiani. Sono legato alla gente che mi è sempre stata vicina e che ha condiviso con me i momenti più belli, ma anche quelli più brutti. Io i miei 11-12mila tifosi me li sento addosso, me li sento sulla pelle e sono sicuro che anche loro sono legati a me. E’ chiaro che alcune persone criticano a prescindere, però io credo di averci messo tanta passione, tante risorse, e sono sicuro che le persone che vengono allo stadio condividono questa mia passione, questo lavoro che sto svolgendo. Detto ciò io sono super felice, credo di essere uno dei pochi ad aver ricevuto più di quanto ha dato nel calcio, lo dico con orgoglio. Parma ha un tifo tiepido rispetto a piazze come Verona e Genova? Verona e Genova sono due città molto più grandi di Parma. Il Verona ha fatto 11 anni in Purgatorio, non so se vi rendete conto di quello che significa. Noi abbiamo fatto un anno in B e sembrava fosse arrivata la Guerra Mondiale, se ne avessimo fatti 11-12 ci sarebbe stato bisogno del doppio Tardini, penso. Genova è una città di tradizione diversa, però, ripeto, ogni città ha la sua storia. Noi abbiamo una tifoseria più familiare, vengono i ragazzini, le signore, ed è più difficile per loro fare le trasferte. Il ragazzo di 20 anni che fa l’ultrà vuole cantare, urlare, portare lo striscione, ma la signora di 60 anni che vuole andare al terzo anello a San Siro…”.

cerriCERRI UOMO MERCATO? “E’ un giocatore sulla bocca di tutti e che comincia a darmi delle soddisfazioni sotto il profilo caratteriale. Sta diventando un uomo, lo vedo nello spogliatoio. L’anno scorso era ancora ragazzino, non aveva personalità. Adesso invece è stato bravo ad uscire da un periodo difficile, con personalità, ed è tornato sui suoi livelli. Questi ragazzi vogliamo vederli in campo, tutti, anche perché li abbiamo scoperti, presi e cresciuti noi. È giusto che crescano pian piano, non devono bruciare le tappe”.

L’EUROPA LEAGUE: Non bisogna esaltarsi o pensare che il nostro obiettivo sia l’Europa League, non dobbiamo dimenticare che dietro abbiamo Lazio e Milan. Se vedo la classifica, ci siamo noi dopo cinque big che hanno un monte ingaggi pazzesco, non dimentichiamolo. È giusto che i nostri tifosi le sappiano queste cose”.

L’APPELLO AI TIFOSI: “Noi dobbiamo mantenere alto l’entusiasmo, e chi meglio della nostra gente può darci una mano? Io sogno veramente una partita con le 20mila persone, questo è l’ultimo regalo che chiedo a Parma. Sarebbe bello avere lo stadio pieno nelle ultime cinque-sei gare importanti che ci restano in casa. Con un Tardini tutto tinto di gialloblù, i nostri ragazzi potrebbero esaltarsi e fare il miracolo”.