GHIRARDI, LEONARDI, MANENTI, LEGA E FIGC: IL CERCHIO SI STA STRINGENDO PER TUTTI

L’immensa lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica si è posata su Parma da ormai qualche settimana. La società crociata è ormai presenza fissa sulle prime pagine di quotidiani e tv nazionali. La deriva dell’isola felice del calcio italiano, le difficoltà della squadra di provincia, da Tanzi a Ghirardi, dall’Europa League al fallimento… Con un titolo al giorno si tenta di cancellare quel silenzio sulla situazione economica della squadra crociata durato a lungo. Certo, meglio tardi (forse troppo) che mai.

L’attenzione mediatica ha fatto sì che il cerchio si stia ormai stringendo per tutti, da Ghirardi alla Figc. Il Parma occupa i titoli di testa del circo mediatico che ha piantato i suoi tendoni davanti ai cancelli di Collecchio, e proprio per questo motivo il nervosismo è alle stelle per quasi tutti i protagonisti di questa brutta storia.

leonardi2-1Tommaso Ghirardi, da Carpenedolo, sembra che sia ormai incollato al telefono alla ricerca disperata di qualcuno che gli permetta di raccontare una verità, la sua, che corrisponde sempre meno con la realtà che sta emergendo. Nel frattempo si vocifera di riunioni con i propri legali, e di Forze dell’ordine che non permettono a nessuno di avvicinarsi. Pietro Leonardi, dalla clinica in cui è ricoverato, avrebbe compiuto invece l’ultimo disperato tentativo per salvare la situazione: chiedere ai giocatori di attendere fino al prossimo anno per ricevere i propri stipendi dando così più tempo alla nuova proprietà, o lasciando così lo spazio per la ricerca di un’alternativa. Richiesta ovviamente respinta dagli interessati. Poi nel pomeriggio è arrivata la smentita di Lucarelli: “notizia priva di fondamento”

Giampietro Manenti è invece sempre più solo, e la sua serenità quando al telefono sostiene di non voler fallire perchè i soldi “arriveranno“, inconsciamente traccia un collegamento chiaro con alcune frasi pronunciate da Alborghetti durante la conferenza stampa di presentazione. Di sicuro il tempo è davvero poco, perchè se il Mapi Man non si dovesse decidere a scoprire le carte e mettere i soldi, oppure a portare i libri in Tribunale, c’è la scadenza del 12 marzo a caratterizzare una deadline che non ammette rinvii: o ci saranno i soldi, oppure si fallirà.

tavecchioAnche Figc e Lega Calcio seguono da vicinissimo la situazione dopo che si sono svegliato all’improvviso, sudati ed increduli. Sarà stata forse la paura di dover pagare sanzioni milionarie a Sky nel caso che il Parma si ritiri dal campionato? Un finale anticipato per la stagione del Parma corrisponderebbe a 14 partite in meno, gare per i quali i diritti sono stati acquistati a peso d’oro, e la richiesta di danni per aver permesso che tutto questo potesse accadere sarebbe alquanto imponente. Da lì nascerebbe la voglia di intervenire e provare a salvare il Parma, almeno fino a giugno, perchè i fondi necessari per traghettarlo sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che servirebbero per tutelarsi da un risarcimento di diversi zeri.

I tifosi del Parma continuano intanto a porsi la stessa domanda: i protagonisti citati in quest’articolo stanno provando a tutelare i propri interessi o quelli della società crociata? Al di là della risposta una cosa è certa: il tempo sta per scadere.