GALLOPPA: “SPERIAMO CHE IL PARMA SOPRAVVIVA” – CRESPO: “DISPOSTI AD AZZERARE IL DEBITO, A PATTO DI CONTINUARE”

Questa mattina il convegno intitolato “Stadium – Le alterazioni muscolari dell’atleta“, in fase di svolgimento all’interno dell’Auditorium Paganini, ha visto anche la partecipazione di Hernan Crespo e Daniele Galloppa. Al termine del loro intervento sono stati intervistati da Sky Sport 24.

Ecco le loro parole:

galloppa-convegnoDANIELE GALLOPPA: “Abbiamo chiesto che questo Parma sia l’esempio, abbiamo alzato la voce, qualcosina abbiamo fatto. Certo che non ci accontentiamo, siamo partiti per fare la guerra contro le istituzioni, ora le istituzioni hanno preso la palla al balzo. Il colmo è che passano anche per salvatori perchè hanno cambiato le regole, però almeno qualcosa abbiamo fatto. Vedremo, e speriamo per il bene di Parma e del Parma che la società possa sopravvivere e ci sia un futuro per chi ruota attorno a noi. L’importante è che qualcosa sia stata fatta perchè veramente è successo qualcosa di inammissibile in una società come il Parma, in una realtà importante della Serie A. Al di là del riconoscimento personale l’importante sono i fatti. Le strade sono due. O si fallisce e si riparte dalla Serie D, cambiano gli scenari, ci svincoliamo tutti e tanti dipendenti andranno via; tanti sono anche contenti perchè lo vedono come un ripulisti generale. L’altra strada sarà quella di rimanere in B, salvarsi e ridiscutere i nostri contratti perché il debito sportivo è alto e al momento non ci sarebbe nessuno disposto a prendere la società con 75 milioni di euro per mantenerla in B, siamo realisti. Rimanere in serie D? Non abbiamo neanche affrontato il problema perché sarebbe la morte della società. Ripartire dalla B significherebbe un progetto diverso. Ma adesso non ci pensiamo, speriamo che questi due mesi ci portino buone notizie“.

crespo-convegnoHERNAN CRESPO: Oggi ci sono dei curatori che stanno aspettando di trovare un incontro per parlare, noi continuiamo a fare il nostro lavoro con molta tranquillità ed orgoglio, visto che ieri è stato il quinto giocatore che esordisce nella rispettiva Nazionale giovanile, in prima categoria, e come uomo di campo queste sono soddisfazioni. Dobbiamo fare altri sacrifici? Dobbiamo capire cosa vogliamo fare, i curatori non possono parlare di futuro, ma sono straconvinto che chi ha un contratto pluriennale lo può rinegoziare o anzi azzerare questo debito, sempre che venga garantita la continuità. Non ci sono problemi, solo che in questo momento l’interlocutore non può parlare di futuro, non possono garantire la continuità, quindi è molto difficile parlare o trattare senza sapere se ci sarà continuità. La nostra disponibilità è comunque al 100%”.