GALLOPPA: “SCONFITTA CHE BRUCIA. LA SOCIETA’? ASPETTIAMO I FATTI ENTRO IL 16 FEBBRAIO”

Un Parma che esce a testa alta, beffato nel finale con un gol di Morata (viziato da un fuorigioco – questione di centimetri, c’è da dirlo – di Llorente). Una squadra, quella crociata, che ha dato davvero tutto, e che soprattutto ha trasmesso la sensazione di aver voltato forse pagina, e di avere uno spirito nuovo. A testimoniarlo è Daniele Galloppa, che ha parlato ai microfoni di giornalisti al termine della gara contro la Juventus, parlando anche delle questioni societarie e dell’umore dello spogliatoio crociato.

galloppaEcco le sue parole, raccolte da ParmaFanzine.it:

Una sconfitta dura da smaltire, abbiamo fatto una grande prestazione, però prendere gol al 90′ dopo una prestazione così brucia tanto. Niente, dobbiamo attaccarci alle cose positive, ripartire da quello che abbiamo fatto e lavorare. Questa è la nostra strada, la cattiveria e la voglia di oggi non possono mancare. Come mai oggi così e con il Cesena timorosi? Ogni partita è diversa, abbiamo la testa troppo piena, e oggi dopo tutto quello che è successo ormai siamo venuti allo scoperto e ci siamo tolti un po’ di pensieri. Era un partita, poi, che si caricava da sola, contro la Juve di sera, c’erano tanti fattori. Però siamo ultimi, e più motivo di quello non c’è. Il gol della Juve in fuorigioco? Sul momento mi sembrava fuorigioco, ma lo vengo a sapere adesso. Non abbiamo protestato, abbiamo preso un gol evitabilissimo, eravamo al 90′ schierati e potevamo evitarlo”.

kodra-ermirLa scelta di Cassano ci ha compattato? Può essere anche quella un motivo per ricompattarsi, perchè comunque Antonio ha fatto una scelta forte, non si sentiva stimolato, e come possiamo noi andare avanti con giocatori che non hanno stimoli? Non è che per noi sia facile, ma oggi abbiamo corso uno per l’altro, e la dignità la peso in questo. Rispetto però la scelta di Antonio, è stato onesto con sè stesso e si è fatto da parte. Le parole del Presidente Kodra? Vedremo, noi siamo attaccati alle parole, come lo siamo stati negli ultimi sette mesi, ormai le parole hanno il peso che hanno. Noi vogliamo vedere i fatti, abbiamo dato un termine perchè poi prenderemo ulteriori punti di penalità, quindi ormai siamo venuti fuori, e dopo di quelli non è che rescindiamo, ma ci dobbiamo tutelare per forza, sono sette mesi che stiamo zitti. Siamo stati anche corretti a dirglielo al Presidente prima di fare un passo del genere. Non so se poi Lodi lo farà prima di noi (in riferimento alla voce lanciata da Di Marzio secondo la quale domani Lodi vorrebbe mettere in mora il Parma, Ndr), però vogliamo fare una cosa di squadra, aspettiamo l’ultima scadenza, il 16 febbraio”.