GALASSI: “GUAZZO E VIGNALI RESTANO, FAREMO SOLO QUALCHE USCITA. STIAMO LAVORANDO DA MESI PER LA LEGA PRO”

Subito dopo la conferenza stampa di Apolloni, Andrea Galassi ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla sessione di mercato che sta per iniziare. Un modo anche per chiarire alcuen voci su alcuni giocatori della rosa, come Guazzo e Vignali.

Ecco le sue parole:

Il mercato? L’idea è quella di accorciare un pochino la rosa, dando spazio ad alcuni giovani. Gli over sono tutti riconfermati e nessuno è in partenza. Ci sarà qualche limatura in uscita, e valuteremo se è il caso di aggiungere un under alle partenze che ci saranno. Stiamo valutando un po’ insieme al Mister su un discorso legato ad un giocatore duttile alla Ricci, che possa fare il difensore o anche giocare in avanti. Abbiamo arricchito la nostra lista ampia di giocatori bravi, magari qualcuno non sta giocando in Lega Pro, ma stiamo sondando senza prendere alcuna decisione per il momento, si tratta semplicemente di qualche ritocco in ruoli dove possiamo migliorare qualcosa. Credo che se dovesse arrivare un under si guarderà la bontà del giocatore, non dalla categoria dalla quale proviene. Se qualcuno che ha rifiutato Parma in estate si è pentito? Qualche segnale arriva, poi quanto sia veritiero non lo so, ma qualche giocatore che ha fatto scelte diverse oggi vede Parma in un altro modo, e qualsiasi giocatore che vede Parma vorrebbe venire qui. Parlo di professionisti che ora hanno dato segnali di apertura e qualche mese fa no. Noi stiamo già lavorando sodo sulla galassiLega Pro, non in previsione del prossimo anno, ma bisogna essere pronti in questa stagione. Con l’infortunio di Longobardi se non ci fossimo prevenuti con Guazzo saremmo andati in difficoltà. Stiamo lavorando da mesi sulla Lega Pro, comunque, guardando partite e giocatori. Guazzo ha qualità, e ha un’esperienza importante. Dopo la squalifica vedo un giocatore che in campo sta dando il massimo, sia in amichevole che in allenamento. In questa categoria è un lusso, poi è ovvio che si deve calare in questa realtà, deve fare certe cose e mettersi a disposizione del gruppo. Se lui farà questo, come sta facendo in queste settimane, farà bene. Non partirà, in ogni caso. Io ritengo che in questo gruppo un 75% di giocatori possono far parte della rosa del prossimo anno. È una squadra di spessore che può fare una buonissima figura anche in Lega Pro. È ovvio che se gli obbiettivi saranno quelli di vincere il campionato interverremo aggiungendo valori tecnici per fare un campionato importante. Quando abbiamo fatto questa squadra abbiamo pensato ad una rosa che avesse un futuro, anche nei prossimi anni. La rosa di 28 giocatori non è stata voluta, ma qualche giocatore in più abbiamo preferito tenerlo piuttosto di averne qualcuno in meno. Credo che una rosa di 25 possa essere fattibile. L’arrivo di un difensore centrale? No, riteniamo che Cacioli, Saporetti, Lucarelli e Benassi sono quattro difensori importanti. I giocatori sono al massimo due, tre, massimo quattro, che partiranno, ma è indifferente a chi o in che girone. In prestito ci sono solo Messina, Agrifogli, Ciotti e Sereni, anche se su quest’ultimo ci sono delle clausole particolari che potremmo far valere. Gli altri sono tutti di nostra proprietà. Longobardi per il trauma iniziale poteva essere una cosa che poteva andare per le lunghe, e abbiamo pensato se fosse il caso di intervenire. Ma su questo infortunio normalmente sono due mesi, massimo tre, e se non abbiamo complicanze di un certo tipo speriamo che a fine gennaio possa tornare in campo. Nessun giocatore è in uscita in quel ruolo. Vignali resta qui, è un ragazzo che ha avuto poco spazio ma ha talento, e ritengo che sarà un giocatore che ci potrà dare una mano. Lui è sereno, è tranquillo, e lui rimane dov’è. Su Sereni invece faccio questa valutazione: tecnicamente è molto forte, ha una velocità fuori categoria, deve solo trovare la tranquillità di mettere in pratica quello che sa fare, e credetemi: è tanto. Con il San Marino ha dato qualche segnale di risveglio dal punto di vista della serenità e della qualità. Se lui ritroverà questa serenità potrà fare molto bene”.