GALASSI A 360°: “SUL PIANO DEL GIOCO POSSIAMO FARE MEGLIO, MA QUESTA È UNA SQUADRA CHE NON MUORE MAI”

Nell’appuntamento stampa odierno, al posto della consueta conferenza stampa di un calciatore, ha preso la parola Andrea Galassi. Il Direttore Sportivo crociato ha dunque fatto il punto della situazione, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.

Ecco l’audio integrale e la trascrizione della conferenza stampa:

Nelle prime partite abbiamo avuto qualche problema anche per i carichi di lavoro iniziali, ma la condizione atletica sta migliorando partita dopo partita. Sul piano del gioco questa squadra può fare meglio di quello che sta facendo, è una squadra nuova in tanti elementi, abbiamo cambiato modulo, e credo che sia una squadra in evoluzione che ancora non sappiamo quanto possa crescere e migliorare, anche se sicuramente ha dei margini di miglioramento. Il centrocampo da integrare? Io galassisono abituato a pensare che i giocatori che ho sono i più bravi di tutti. Se poi a gennaio individueremo una carenza, o due, è ovvio che se si potrà fare qualcosa per migliorare la squadra lo faremo senza problemi. Le squadre che giocano contro il Parma vengono a giocarsela al 120%, e si sforzano soprattutto all’inizio. Il fatto che il Parma parta troppo molle e le altre forte forse è un falso problema. Nel primo tempo le avversarie sprecano la maggior parte delle energie nervose, ma questa squadra ha recuperato il risultato sette o otto volte, ribaltando passivi pesanti, ed è un’ottima cosa. Mi piace chiamare questo Parma una squadra che non muore mai, ed è una bella caratteristica. Quando facevamo l’analisi all’inizio, la cosa confortante era il primo tempo con il Venezia: non lo fai se non hai dei valori. È ovvio che unire il primo tempo contro il Venezia ed il secondo contro il Pordenone sarebbe il top. Ma anche sabato la squadra era partita bene, con il piglio giusto fino al gol. Dopo il gol subito non eravamo lucidissimi, e dopo il pareggio abbiamo sofferto le caratteristiche del Gubbio, ma siamo stati bravi a contenerli e nel secondo tempo abbiamo vinto la partita meritatamente. Non limiterei il discorso del centrocampo solo a Giorgino, che è stato un giocatore importante e lo è anche quest’anno. L’equilibrio lo si sta trovando con diversi elementi. Aver recuperato Mazzocchi, Nocciolini, con altri giocatori che stanno entrando in condizione, sta facendo crescere questa squadra, e speriamo che possa crescere sempre di più. Le difficoltà di Canini? Ha 31 anni ed un passato in Serie A, non avendo fatto la preparazione è normale che possa soffrire dal punto di vista fisico. Forse in qualche gara non è stato al livello delle sue potenzialità, ma ad Ascoli quand’è entrato in condizione è stato il migliore della difesa. Nocciolini e Calaiò? Si completano bene, Nocciolini attacca bene la profondità, Calaiò idem ma allo stesso tempo viene incontro ed aiuta la squadra, ma sono convinto che altri giocatori possono giocare insieme. Come Calaiò ed Evacuo, ad esempio. Abbiamo una serie di giocatori dalle caratteristiche complementari. Sabato confrontandoci con Apolloni ci ha spiegato che ha preferito una punta di gamba davanti per attaccare la profondità con la difesa del Gubbio che era molto alta. sm-galassiMiglietta e Guazzo? Guazzo secondo me quest’anno partendo dall’inizio ha trovato una condizione migliore rispetto all’anno scorso. Apolloni l’ha utilizzato a Forlì, ed in altri spezzoni, quindi ha usufruito del giocatore. È un giocatore che da qui alla fine del girone d’andata ci darà sicuramente una mano per risolvere diverse partite. Miglietta è stato sacrificato in mezzo al campo, perchè non avendo una condizione atletica ottimale poteva essere penalizzato in un inizio a rilento dal punto di vista della condizione atletica. La squadra ora funziona, lui è fuori ma sono convinto che possa dare una mano importante, di qualità. Non credo che sia un giocatore in disparte, deve farsi trovare pronto. Le avversarie? Sulla carta ad inizio campionato erano quelle che ora sono lì davanti. La squadra che al momento non sta rendendo come pensavo è il Padova. Non so per quale motivo. Poi ci sono outsider importanti come FeralpiSalò, Gubbio e Sambenedettese. Noi eravamo coscienti che questa stagione non sarebbe stata una stagione semplice. Noi già dallo scorso anno abbiamo fatto diversi confronti, e ritengo che la forza di questa società oltre alla proprietà è proprio la gestione del quotidiano, e ritengo che dall’esperienza dello scorso anno stiamo proseguendo. Se hai dei giocatori abituati a giocare ad alti livelli devi avere una gestione più oculata. Ritengo però che sia una cosa che non ci dia problemi particolari. È ovvio e normale che un giocatore che non gioca non è contento, ma da qui a dire che si lamenti ce ne passa. Siamo stati chiari fino all’inizio: il singolo viene in secondo piano. Se questa mentalità riusciremo a portarla galassi-assembleaavanti come fatto fino ad oggi, alla fine sono punti importanti. Tutti i giocatori devono sentirsi al centro del progetto. Quando uno entra e fa bene sarà rilevante come chi gioca sempre. Che avessimo dei giocatori giovani bravi lo sapevamo, che avessero bisogno di adattarsi ad una categoria diversa, è indubbio. Qui stanno crescendo dei giocatori che tra un po’ inizieranno a diventare titolari. Abbiamo giocatori che stanno gravitando nell’area dei titolari. Simonetti sta entrando spesso, Messina avrà possibilità, come Saporetti. I cinque sei giovani sono parte integrante e possono darci un contributo importante nel campionato. Non hanno avuto un minutaggio importante, ma si stanno avvicinando al livello dei titolari. Saporetti è al primo anno di Lega Pro, Ricci e Messina anche, quindi sono giocatori che stanno trovando la dimensione e si stanno adattando al livello della Lega Pro”.

Al termine della conferenza stampa abbiamo poi chiesto lumi sulle condizioni di Agostinho Cà. Il Direttore Sportivo del Parma ci ha riferito che il giocatore sta recuperando dall’infortunio, e molto probabilmente verrà tesserato nelle prossime settimane.