GALASSI: “CON IL PARI DELL’ALTO QUESTA È UNA VITTORIA. IL PROSSIMO ANNO FAREMO UNA SQUADRA COMPETITIVA” – VIDEO

Al termine della gara contro il San Marino, ha parlato in conferenza stampa uno degli ex di turno, ovvero il Direttore Sportivo crociato Andrea Galassi, che ha analizzato la partita ed ha parlato anche del futuro.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Visto il risultato dell’AltoVicentino questo pareggio vale come una vittoria. A 5 partite dalla fine 9 punti sono davvero tanti. Dispiace perchè secondo me oggi la squadra pur con il caldo e con dei ritmi al di sotto delle solite gare ha creato tantissimo. Non siamo stati secondo me cattivi abbastanza per fare dei gol, perchè oggi secondo me abbiamo sia nel primo tempo che nel secondo creato tante palle gol. È andata così, va bene, l’AltoVicentino ha pareggiato, questa è come una vittoria. Cominciare ad affrontare il futuro con i giocatori? Abbiamo stabilito di tenere questa linea con tutti, la priorità è il campionato. Poi dopo affronteremo il resto. Fin qui tutti i ragazzi hanno dimostrato di essere dei grandi galassiprofessionisti, quindi non ho nessun timore. So che anche la loro priorità è quella di vincere il campionato, sopportando anche di non giocare, di entrare o meno a partita in corso, senza che nessuno abbia mai alzato la voce. Io sono molto tranquillo sotto quest’aspetto. Credo che faremo benissimo fino alla fine, e quando sarà il momento parleremo con i giocatori. Baraye? Credo che il regolamento preveda che il Parma abbia la facoltà di depositare un contratto di tre anni ad ogni giocatore. Qualsiasi giocatore è vincolato da un obbligo morale con il Parma. Se domani mattina arriva un giocatore e dice che a Parma non vuole rimanere, allora se ne parlerà. Ritengo che Baraye stia bene qui, e credo che lui abbia capito che se ha reso così tanto in questo campionato a parte in qualche gara, ma ci sta, il merito sia dell’allenatore, della società. Credo che abbiamo creato le condizioni affinchè un giocatore come lui, di grande talento, possa esprimere il massimo di quello che ha, e sono convinto che abbia ampi margini di miglioramento. Ha ancora troppe pause ed ha delle potenzialità tali che se si toglie questo difetto può davvero scalare le categorie. Mi auguro che lo faccia con il Parma. Il pubblico di oggi? Sono qui da nove mesi, circa, e questa città non finisce mai di stupirmi. Questa gente sta dando una risposta al calcio italiano. Ho finito gli aggettivi e le parole, una cosa così non me la sarei mai aspettata. Oggi c’è stata l’ennesima conferma di quanto questa gente sia attaccata non tanto ai giocatori, ai dirigenti o altro, ma proprio al Parma, alla squadra di calcio della città e a questi colori. Questa è la cosa più bella. Il pareggio del Delta Rovigo allo scadere contro l’AltoVicentino? Non guardo più i risultati, perchè tutte le volte che guardavo i risultati dell’AltoVicentino alla fine cambiavano sempre in negativo. Così ho smesso di guardare, e mentre scendevo negli spogliatoi ho sentito lo speaker annunciare il 2-2 ed è stata una bella gioia, anche se la partita mi ha fatto un po’ soffrire, ma il risultato ci ha premiato. Tanti giocatori in rosa si stanno adattando a ruoli non loro? L’idea è stata quella di prendere giocatori che possano interpretare più moduli, questo per non vincolare l’allenatore e dover giocare sempre con lo stesso modulo. Credo che il calcio moderno preveda che i giocatori si adattino a più ruoli. Il Mister non ha avuto la possibilità di lavorarci in estate, costruendo questo tipo di variazioni. È chiaro che in corsa ha trovato diverse strade, cambiando un po’ l’assetto e creando imprevedibilità. Il Parma anche la prossima stagione vuole fare una squadra competitiva per andare in Serie B. I giocatori bravi che hanno dato molto a questa squadra faranno parte del progetto futuro. Non c’è l’idea di mandar via qualcuno. Poi se arriva un’offerta irrinunciabile nel calcio si fa fatica a dire di no. Ritengo che questo gruppo di giocatori vuole rimanere a Parma per creare un percorso per arrivare dove vogliamo arrivare. Amauri ha detto che vorrebbe fare un altro anno in Italia? Rispondo dicendo che oggi c’è il San Marino, domenica c’è l’Imolese, fino a quando non arriva la matematica non dirò nulla”.