FULVIO CERESINI: “RIDUTTIVO DARE LE COLPE SOLO ALL’ALLENATORE. I GIOCATORI PERO’ DEVONO GIOCARE NEL PROPRIO RUOLO” – VIDEO

Martedì sera, durante l’approfondimento che abitualmente segue il Tg di TeleDucato, l’ospite d’onore era Fulvio Ceresini. L’ex Presidente e dirigente del Parma ha analizzato la situazione il giorno dopo la sconfitta contro la FeralpiSalò, portando diversi spunti interessanti.

Ecco il video con le parole di Fulvio Ceresini, e la trascrizione:

Dire che sia Apolloni il colpevole di questa situazione credo che sia un’affermazione molto riduttiva. Io credo che il calcio sia una cosa complessa e complicata, quindi bisogna trovare secondo me tutte le motivazioni che hanno portato dopo otto partite la squadra a non essere ancora una squadra che possa dare delle sicurezze. Non tanto per la classifica, che direi che è buona, visto che siamo a pochi punti dalla prima. Quello che può e deve far fare un po’ di domande a chi di dovere è il gioco e l’atteggiamento che ha avuto questa squadra finora. Credo che sia riduttivo dare le colpe all’allenatore. Quando si fa una squadra di calcio i dirigenti dell’area tecnica scelgono l’allenatore e lo scelgono in base al gioco che quest’allenatore fa. Una volta che l’hanno scelto, come in un puzzle i dirigenti tecnici vanno a cercare i giocatori, quindi tutte queste tesserine che si devono incastrare nelle caselle giuste. Io credo che quest’anno, senza voler fare critiche particolari, è stata formata una squadra che doveva giocare in un certo modo, era stata programmata una difesa a tre, e gli stessi dirigenti non sono riusciti a comprare i giocatori che volevano. Sono stati comprati due attaccanti che sono due prime punte, due punte centrali, che insieme in un gioco a tre non possono mai giocare. Questo ha costretto poi l’allenatore a cercare delle soluzioni alternative a questo, non potendo tenere in panchina uno dei due big di questa squadra, ed ha cercato anche di cambiare il modulo mettendosi con una difesa a quattro, ma non ha i giocatori per farlo. La partita di lunedì è stata emblematica: a centrocampo avevamo due esterni fuori ruolo, uno era Scavone che è un centrale di centrocampo e l’altro addirittura era una punta che è Nocciolini. Abbiamo messo in difficoltà i due centrali di difesa, perchè con questo modulo ci troviamo con due giocatori molto lenti che faticano, e sono rimasti i due attaccanti davanti. Il calcio è una scienza: ogni giocatore dev’essere complementare all’altro, ed in quel caso la squadra acquista una sua identità, e così acquista la fiducia di quello che sta facendo, e poi tutto viene meglio. Si dice che il Parma non corre e gli altri corrono il doppio, probabilmente non è che non corrono perchè sono vecchi, ma perchè bisogna correre bene. Se tu hai delle zone del campo che lasci scoperte per le caratteristiche dei tuoi giocatori alla fine corri a vuoto, e se corri a vuoto per mezz’ora poi cominci a lasciare la palla, perchè non sai più cosa fare. Questo per dire che Apolloni avrà anche le sue responsabilità, c’è anche una certa prevenzione nei suoi confronti, perchè già dall’anno scorso nonostante non abbia mai perso una partita è stato molte volte contestato, molte volte anche non proprio a torto, perchè lui ama come tutti gli allenatori fare degli esperimenti inventandosi un ruolo nuovo per alcuni giocatori, ma non è facile che riesca sempre il giochino. I giocatori devono essere messi nel proprio ruolo, e devono essere messi nelle condizioni di dare tutto quello che sanno dare. Si può chiedere ad un giocatore di fare qualcosa per la quale non è portato, ma poi i risultati sono quelli che sono. Nel puzzle se hai una casella grande ci puoi mettere una tesserina piccola ma poi alla fine non è bello. Per 25 anni ho costruito squadre, sono stato al fianco di allenatori anche molto importanti, che hanno poi fatto nella loro carriera cose straordinarie”.

Evacuo e Calaiò? C’è chi sostiene che Calaiò in passato abbia giocato al fianco del Pampa Sosa, ma ci dimentichiamo che questo è successo dieci anni fa… Gli anni passano per tutti. Le caratteristiche dei due giocatori sono identiche. Sono due giocatori che vivono per il gol, sono fortissimi per questa categoria, sono giocatori che lo scorso anno ha segnato in Serie B, quindi non dobbiamo discutere loro, in questa categoria, perchè sarebbe la strada sbagliata. Se la dirigenza doveva parlare dopo la sconfitta contro la FeralpiSalò? Ci sono diverse correnti di pensiero, in queste situazioni, perchè andare in sala stampa a difendere l’allenatore è una excusatio manifesta. Loro hanno deciso di lasciare l’immagine e tutto all’allenatore e di non entrare. Nel momento in cui tu vai vuol dire che lo metti già in discussione, forse, ma è una mia interpretazione. Le capacità di ripresa di questa squadra? Io sono fiducioso. Questa rosa non è completa, a centrocampo si pensava di prendere ulteriori rinforzi poi per motivi che non conosco non si è riusciti a farlo. È una rosa che va completata ma il mercato è chiuso ed il discorso svincolati è una cosa che non sta tanto in piedi. Sono fiducioso se si rivedono tante probabili convinzioni che si avevano prima dell’inizio da parte di chi ha fatto questa squadra e da parte dell’allenatore, e si cerchi di mettere le tesserine giuste nelle caselle giuste del puzzle. Per capirci: Evacuo e Calaiò non possono giocare insieme, per quanto mi riguarda, tranne che in momenti particolari. Nocciolini purtroppo ora si è infortunato, ma lui potrebbe giocare con Calaiò o con Evacuo. Avrebbe accorciato la squadra ed avrebbe fatto gol. Se Nocciolini lo metti a fare un terzino per me è un errore. Se giochi a quattro con centrali di 39 anni o con Canini che non gioca da un anno e mezzo se non qualche sporadica presenza lo scorso anno è un problema tenendo la squadra alta. Se non hai gli esterni di centrocampo non puoi giocare a quattro, è un problema. Se si trova la quadra di tutte queste incongruità si riesce a dare un’identità definitiva alla squadra, altrimenti se si cambia in ogni partita non dai sicurezze ai giocatori, e se non lo fai loro non credono in quello che stanno facendo, ed in questo caso noi ci possiamo dimenticare di arrivare in Serie B. Ora abbiamo un grosso problema: avendo tre partite più che abbordabili si rischia di cadere negli stessi errori e di non vedere quello che realmente occorre fare. Se uno ha una malattia importante, e prende una medicina da banco che gli va ad alleviare il dolore e pensasse che la malattia sia risolta quando invece non è così. Se si capirà, bene, perchè se con due o tre risultati positivi pensiamo di aver risolto tutto continuando sulla strada che è stata intrapresa fino ad adesso sarà a quel punto ancora minore il tempo a disposizione e sarà ancora più difficile poi risolvere ed ottenere qualche risultato importante. Quale squadra mi è sembrata la più attrezzata? Siamo ancora all’inizio, il momento della stagione avvantaggia squadra magari tecnicamente inferiori ma che danno tutto nelle prime partite. Sicuramente la squadra più attrezzata è il Venezia, secondo me, perchè la Sambenedettese è stata recuperata sia dal Parma che dal Venezia, quindi vuol dire che è una squadra che è partita a mille ma che già adesso verso la fine si fa recuperare, e queste squadra non hanno una vita molto lunga. Una squadra che ha sempre recuperato sia con noi che con la Sambenedettese è il Venezia, e questo è sintomo di una squadra forte, che è partita un po’ piano, ma che alla lunga può dare dei grossi problemi a tutti”.