FREGHIERI (PREP. ATL. PARMA): “TANTI INFORTUNI? HANNO COLPITO UN REPARTO SOLO, MA SIAMO NELLA NORMA” – VIDEO

Questo pomeriggio, prima della seconda seduta d’allenamento odierna, ha parlato al microfono dei giornalisti presenti Christian Freghieri, il preparatore atletico del Parma. Con lui abbiamo potuto affrontare alcuni temi “caldi”, come ad esempio la notevole quantità di infortuni dell’ultimo mese e quella che sarà la preparazione atletica in vista del girone di ritorno.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

I ragazzi si sono comportati molto bene durante le vacanze, chi ha potuto per tutti i sette giorni ha fatto qualcosa, seguendo un programma che gli avevo dato. Sono tornati in forma, carichi e pronti per riprendere il campionato. Gli infortuni? Ovvio che ci siamo fatti qualche domanda, per capire cosa sta succedendo. Partiamo dal presupposto che nel calcio gli infortuni ci sono, ed una media fatta dall’Uefa parla di 15/16 infortuni muscolari a stagione per squadra, e parliamo dei top club. Questo potrebbe essere un punto di riferimento. Non freghieridobbiamo arrivare a 15 anche noi, eh… Comunque questi infortuni ci sono stati per dei traumi anche particolari, come ad esempio durante alcuni tiri in porta. Abbiamo fatto un ultimo periodo intenso, e probabilmente questo ha inciso parecchio sull’andamento di alcuni ragazzi, sulla loro fisicità. Però tutto sommato con Paolo Giordani (preparatore atletico degli infortunati, Ndr) e con lo staff medico stiamo recuperando tutto. Siamo nella norma, anche se purtroppo è stato colpito il reparto offensivo, tranne Benassi, e quindi è ovvio che eravamo un po’ in difficoltà. La nostra preparazione? Come dicevo nella prima intervista che ho fatto in estate, preparo assieme al Mister e allo staff tecnico le settimane, di volta in volta. C’è sempre un adattamento alle situazioni, non facciamo il lavoro a luglio per arrivare fino a dicembre e poi a dicembre per arrivare fino a giugno. Adesso abbiamo ripreso con un classico lavoro aerobico, oggi un lavoro di forza, avremo un paio di amichevoli che ci serviranno sempre per fare allenamento, e poi affronteremo le prime due gare ufficiali con il massimo della serietà e dell’impegno. Non c’è un distacco così grande tra girone di andata e ritorno, quindi non c’è una seconda parte specifica di lavoro. Vanno riviste alcune cose, perchè magari cambiano alcuni aspetti legati al clima. Lavoreremo di settimana in settimana, tengo sempre il mio filo conduttore, poi magari aggiusto qualcosa. Se è ancora Mousa Balla quello che mi ha sorpreso di più atleticamente? Mi aveva sorpreso perchè da quando è arrivato è migliorato molto dal punto di vista dell’aspetto coordinativo. Poi le qualità tecniche non le giudico. Ci sono i ragazzi che si sono fatti vedere adesso, come Simonetti, Agrifogli, Saporetti, ma anche lo stesso Baraye e tutti gli altri, che stanno facendo bene. Non so se c’è qualcuno in particolare, io rimango sempre di quell’idea, perchè è proprio quello che era estraneo ed adesso è migliorato tanto. Gli altri avevano già ottime qualità di base. Chi è il più veloce sul breve? Non abbiamo fatto test specifici, quindi non te lo posso dire. Abbiamo degli ottimi giocatori veloci, come lo stesso Corapi può essere un ragazzo che poi è anche aggressivo come tipo di gioco. Non abbiamo fatto test, quindi non saprei. Mi riferisco a Corapi come atleta veloce. Conosco bene la realtà piacentina, il Piacenza è un’ottima squadra con un ottimo allenatore che non conosco personalmente ma ho incontrato e l’ho visto allenare negli amatori, nel girone di Promozione ed Eccellenza. Ha fatto passi da gigante il Piacenza con Franzini, e sono molto contento per loro. Il Fiorenzuola purtroppo sta andando come sta andando. Se ci fosse stato un girone con Parma e Piacenza, di sicuro sarebbe stata una bella battaglia, non ti so dire chi l’avrebbe spuntata, ma fino alla fine secondo me non ci sarebbe stato un vincitore. Il Piacenza di un paio d’anni fa con i problemi che aveva avuto sarebbe stato un conto, ma quest’anno non so, perchè è davvero molto forte. Poi in futuro succederà qualcos’altro, ma è stato meglio finire in due gironi diversi. Infortuni legati al freddo? Ho lavorato in Romania, e lì si scendeva di parecchio sotto lo 0°, e non erano tutti infortunati… C’è un adattamento del fisico, è ovvio che bisogna premunirsi, l’umidità non so se c’entra, ed in che percentuale c’entra, ma non credo che sia un fattore che possa causare un’incidenza alta di infortuni”.